Archivio del mese: giugno 2021

Talking about Trees

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:   Billy Wilder dichiarò che “La corazzata Potëmkin” era stato uno dei film più importanti per la sua giovinezza “uscito dal cinema ero un rivoluzionario”, riuscendo così con il proiettare  un film “rivoluzionario” a creare così…

Ebrahim Raisi, boccone amaro per gli USA

L’esito delle elezioni siriane ed iraniane ha consolidato il rifiuto delle aggressioni che Washington ha coordinato orientandole ideologicamente nella ‘’guerra infinita ‘’. Se, da un lato, la vittoria di Bashar al-Assad è una celebrazione della sconfitta ‘’americano-sionista’’ a prescindere dalle…

Il problema non è il Vaticano

Deve essere approvato così com’è. Così è stata orchestrata la propaganda sul DDL Zan. L’alluvione catechistica di questi mesi che ha visto protagonisti influencer, vedette televisive, popstar, attori da botteghino, giornalisti da grande soirée imponeva l’assenza di qualsiasi dibattito sulla…

Volontari o sfruttati?

Domenica scorsa sono andato con alcuni amici a fare un trekking a Pian della Faggeta, nei pressi di Carpineto Romano. Ad un certo momento, dopo già molte ore di cammino, abbiamo perso l’orientamento e ci siamo ritrovati in una zona…

La vita reale é un tantino più complessa delle indagini di Sherlock Holmes

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:   Mi sono imbattuto in quest’ altro scritto di Lorenzo Merlo https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/20601-lorenzo-merlo-elementare-watson.html  che, oltre a propinare continue deformazioni caricaturali della scienza (la quale é tutt’ altra cosa che le ideologie irrazionalistiche correnti; e diffusissime anche fra…

La democrazia sospesa 2012 – 2014

Negli anni nei quali ho pubblicato gli articoli raccolti in questo volume, Tiscali aveva aperto una pagina a quello che comunemente viene chiamato “giornalismo partecipativo” ossia a quel giornalismo fatto da non professionisti che per passione seguono determinati argomenti diventandone…

La stretta repressiva sui lavoratori. Intervista a Federico Giusti della CUB (Confederazione unitaria di base)

L’assassinio di Adil Belakhdim, operaio e sindacalista del Si Cobas, ci ha spinto ad una riflessione più approfondita sul rapporto fra capitalismo e la nuova architettura di potere che sta emergendo in seguito alla crisi pandemica: sorveglianza e persistenza di antichi retaggi padronali ai qualisi vannoad aggiungere forme di vero e proprio neoschiavismo.

L’abbiamo fatto con Federico Giusti, dirigente sindacale della Confederazione Unitaria di Base. Abbiamo preso in esame le caratteristiche di questo “capitalismo di sorveglianza” e de-costruito alcuni suoi miti.

(intervista a cura di Stefano Zecchinelli)

Saman Abbas uccisa due volte

In questi giorni il versante di destra del sistema sta picchiando duro sulla drammatica vicenda di Saman, la ragazza pakistana assassinata dallo zio su mandato dei suoi genitori (a quanto ne sappiamo, spetterà naturalmente ai magistrati fare piena luce) per…

L’obsolescenza del capitalismo

Nonostante la sua presunta e pretesa modernità il capitalismo sta sempre più mostrando la sua obsolescenza. E’ evidente che lo sviluppo scientifico e tecnologico tende a ridurre sempre più la quantità di manodopera necessaria alla produzione di beni e servizi.…