25 settembre: smascherare la truffa

Ascoltare le dichiarazioni dei leader di centrosinistra e centrodestra e dei loro rispettivi cantori (leggi i giornalisti dell’uno e dell’altro schieramento) che cercano disperatamente di differenziarsi l’uno dall’altro per racimolare voti è uno spettacolo degno del miglior Varietà televisivo.

La destra agita lo spauracchio del’aumento delle tasse e delle nazionalizzazioni qualora vincesse la “sinistra” e a sua volta la “sinistra” quello della minaccia reazionaria e fascista da arginare.

Si tratta di sonore fregnacce. Nella realtà vera i due schieramenti sono entrambi reazionari e di destra, solo diversamente colorati. Entrambi proni agli USA, alla NATO e alle loro guerre imperialiste, all’UE e alle sue politiche liberiste, nemici giurati dei ceti popolari e dei lavoratori che vorrebbero ridurre e in larga parte hanno purtroppo già ridotto ad una mera appendice del mercato e del capitale.

L’imperativo categorico è, dunque, smascherare questa truffa, alle prossime elezioni politiche NON votare per questi due schieramenti falsamente contrapposti, votare per altre liste NON collegate in nessun modo a questi due schieramenti o al limite astenersi.

Subito dopo la presentazione delle liste mi permetterò di suggerire una indicazione di voto più precisa.

Ha ragione la Meloni", Letta si schiera con la rivale: il motivo

Fonte foto: Virgilio – Notizie (da Google)

 

9 commenti per “25 settembre: smascherare la truffa

  1. Lanfranco
    6 agosto 2022 at 18:21

    Contano sull’astensione da ripugnanza e disgusto. Hanno toccato livelli di indecenza mai vista. I retroscena del posto blindato a Di Maio, lo attestano.
    Io non ho difficoltà a dire che andrò a votare per Italia Sovrana e Popolare. La fregatura ci sta sempre, ma la partita vinta senza disputarla, no.

  2. gino
    6 agosto 2022 at 22:50

    fabrizio,
    chiedo scusa per l´OT (ma poi non é troppo OT… sempre di “fregnacce” si tratta).
    ho avuto la sfortuna di imbattermi in questo articolo di contropiano, ripreso dal FQ (e giá questo é tutto dire):

    https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/08/03/brasile-giamaica-e-haiti-storie-di-ordinaria-follia-omicida-0151509

    la prima parte riguarda il brasile e mi ha fatto venire da vomitare:
    – quel caso di “femminicidio” non esiste, la foto dell´assassino l´hanno presa a caso
    – fregnacce ignoranti sulla legge brasiliana
    – infame attacco a lula

    non sono esperto delle specie vegetali del sottobosco della sx… ma chi sono questi di contropiano?

    • Enrico
      7 agosto 2022 at 7:41

      Rispondo a Gino, piacere di conoscerti, su chi siano questi di Contropiano. In una parola sono quelli di Potere al popolo che per la imminente tornata elettorale, si sono aggregati a De Magistris il quale non esclude dialogo con Pd.Chiaro?

      • Lanfranco
        7 agosto 2022 at 11:35

        Dovresti essere più preciso. De Magistris, che si sente il depositario e il centro di gravità della Sinistra radicale, in Unione popolare ha attratto vari corpuscoli della sinistra sociale, tra cui gli irrisori, in termini numerici e non solo, di Pap, che sono in effetti l’anima di Contropiano. L’ex magistrato un giorno ripudia Conte, un altro giorno no, un giorno critica gli ormai alleati piddini di Si, un altro corteggia Di Battista. A parole sbarra collaborazioni con il Pd ma nella realtà, sempre che sia eletto ( ripetendo esperienza delle regionali in Calabria) pur di stare con la corona in testa del riparatore dei torti del popolo, farà ammuina come la sta facendo in fase di raccolta firme per la sua coalizione. Potere al popolo gli sta al traino e va dove lo porta ex sindaco esaltato di Napoli.
        Due giorni fa il leader degli scappati di casa, ha cominciato con i proclami cettolaqualunquiani ma anche berlusconiani: “Salario minimo e una casa per tutti.”

      • gino
        7 agosto 2022 at 14:58

        grazie enrico. chiarissimo!
        vivo in brasile e ne so poco di gruppettologia sinistrale italiana 🙂

  3. Piero
    7 agosto 2022 at 14:55

    È la “ Società dello spettacolo” di Debord.
    Il padrone chiede di stare con lui o contro di lui.
    Gli schiavi eseguono, contenti di essere schiavi.

    Tutto il resto è, appunto, varietà, varietà che non ha le gambe delle Kessler, l’ombelico della Carra’, le barzellette di Chiari, la meravigliosa voce di Mina che invita tutti nella stanza senza pareti, dagli alberi infiniti e con il cielo sopra noi.
    Vorrei ricordare che comunque, per dirla con Gaetano, “il cielo è sempre più blu”

  4. Federico Lovo
    7 agosto 2022 at 19:16

    aspetto con curiosità l’indicazione di Marchi…
    Modestamente mi pare ci siano solo due opzioni elettorali a questo giro (anche se non so se, dall’estero, ho ancora la possibilità di votare, dati i tempi stretti). Se raggiungono il numero di firme, si potrebbero votare, dati diversi contenuti condivisibili, queste due liste:
    – PCI, quello di Alboresi… un partito debole, con un’azione politica alquanto nulla, ma che ha una base “teorica” interessante, che – se non sbaglio – si evidenzia anche tramite Marx21 e Cumpanis; prenderà 4 voti, ma gli do atto di dare senso alle idee socialiste/comuniste e di fare interessanti, ragionevoli analisi sugli sviluppi internazionali;
    – Italia Sovrana e Popolare: diversi contenuti condivisibili, ma con all’interno personaggi controversi – neanche poco -. Possono avere più consensi del PCI, all’interno c’è il PC di Rizzo, che in generale – mi pare – ha avuto la buona idea finalmente di distanziarsi dai chiacchieroni greci e di assumere posizioni più equilibrate sulle questioni geopolitiche. Il PC ha candidato recentemente Marchi stesso a Roma, e l’ottima Giusi Greta di Cristina a Torino, socialisti/comunisti che fanno i conti con la realtà lasciando da parte l’ultra-mega-iper-dogmatismo… oggettivamente un bel segnale da parte del PC rizziano. Purtroppo i compagni di strada elettorali dei rizziani, a questo giro, sono alquanto controversi, più per il loro passato che per il loro presente forse, ma cmq il trumpismo (magari parziale) aleggia… Tra i compagni di strada controversi: Francesco Toscano, Francesca Donati, e tale Stefano d’Andrea, di quest’ultimo ricordo posizioni geopolitiche allucinanti!. Nel complesso cmq questa coalizione può trovare un’interessante sintesi, anche votabile, occorre vedere se le peggiori tendenze mostrate in passato verrano cestinate (in questo Rizzo può avere un ruolo costruttivo).
    La lista “Unione Popolare”, invece, va a mio avviso sconsigliata. Qunado l’ottimo Fosco Giannini, parla (comprensibilmente) di riunire i 3 partiti comunisti – PC, PCI e PRC – forse sarebbe il caso di consigliargli di lasciare fuori dal tavolo il PRC, che mi pare strutturalmente legato a listoni arcobaleno, centri sociali,…

    • ndr60
      8 agosto 2022 at 15:23

      Pur capendo le ragioni del non-voto (al quale ho “partecipato” anch’io, per una ventina d’anni), apprezzo le posizioni di Rizzo sia in merito alla politica estera e all’economia, sia perché ha capito che solo alleandosi con altri, provenienti da altre storie e con idee diverse ma obiettivi comuni, si può raggiungere un maggior numero di potenziali elettori, senza rimanere confinati coi soliti gruppuscoli dei duri&puri perennemente litigiosi.
      Come ha detto giustamente Ugo Mattei, solo un fronte unito come il Comitato per la Liberazione Nazionale (che ha contribuito a fondare) è la risposta al marciume che vediamo tutti i giorni. Mattei ha scelto di non partecipare a questa tornata, ma le alleanze elettorali come Italia Sovrana e Popolare sono l’unica alternativa possibile.

  5. Giulio Bonali
    8 agosto 2022 at 8:14

    Quasi sicuramente non andrò a votare, “liberamente scegliendo” fra la coalizione-zuppa e la coalizione-pan bagnato, nemmeno stavolta.
    Però credo in generale che, dati i pessimi rapporti di forza vigenti, SE fosse possibile (ma onestamente non lo so!) un alleanza tattica anche con i più “controversi” personaggi che:
    1 rifiutassero inequivocabilmente, esplicitissimamente per iscritto qualsiasi ipotesi di eventuale alleanza con i nemici del popolo “antisovranisti” perché “sudditisti” del PD e conpaRi per qualsiasi eventuale motivo;
    2 Fossero chiarissimamente contro la guerra in cui il nostro paese é attivamente impegnato, contro la NATO e l’ EU e per un’ uscita immediata, unilaterale, senza condizioni, a qualsiasi costo (e saranno salatissimi!) da queste due organizzazioni criminali di guerra e contro l’ umanità:
    Beh, allora sarei disposto a percorrere un pezzo di strada anche con costoro (Togliatti -Stalin consenziente- si alleò perfino con i monarchici e Badoglio che non erano certamente meglio di questi “personaggi controversi”).
    Al precedente commento di Lanfranco, che condivido quasi per intero obietto che, quali che siano le demagogiche strumentalizzazioni e balle sparate in proposito da Berlusconi per abbindolare il popolo, salario minimo ed abolizione delle tasse sulle case (sarebbe come, se avessero inventato, come vorrebbero, il “contatore del fiato” tassare l’ aria che si respira o magari privatizzarla!) sono irrinunciabili obiettivi democratici e di sinistra.
    Piuttosto sono contro, in quanto misure sommamente antipopolari e di destra, qualsiasi tassazione indiretta sui consumi (“piatte” -o “flat”, come dicono i sudditisti-per definizione”), e per una tassazione solo sui redditi e fortissimamente progressiva nonché contro quella solenne presa per il culo dei lavoratpri e regalo agli (im-) prenditori che risponde al ignominioso nome di “taglio del cuneo fiscale”.

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