La “sinistra dell’asterisco” che sta scomparendo

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Riducono i parlamentari restringendo gli spazi democratici, tassano il contante per umiliare i poveri, parlano di togliere il voto agli anziani come se fossero scarti non produttivi, quindi inutili, non dicono una parola sulla situazione cilena comportandosi come un vero e proprio protettorato al servizio del capitale, si piegano a ogni desiderio dei tecnocrati europei i quali pretendono ancora maggiore macelleria sociale. insomma si manifestano come un governo di estrema destra e hanno il coraggio di sorprendersi della reazione popolare.

La “sinistra/sinistra” a forza di parlare di femminismo liberal, di parole che devono finire con la vocale A, a forza di occuparsi di eutanasia, utero in affitto, a forza di proteggere i professionisti delle occupazioni, quelli che poi abitano negli attici dei centri storici, a forza di disprezzare lo scontro sociale per dedicarsi a temi da salottini tanto educati e civili, in breve tempo scomparirà del tutto. La sua scomparsa rappresenterà un’occasione storica.

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5 commenti per “La “sinistra dell’asterisco” che sta scomparendo

  1. Alessandro
    29 ottobre 2019 at 12:11

    Alcune precisazioni sull’articolo, che condivido in gran parte.
    La sinistra rosa-fucsia non si è mai occupata di eutanasia, perchè come tutti i partiti aspira a raccattare i voti dei preti e dei credenti, nonostante siano in costante diminuzione e facciano gola anche alla destra. Mi rendo conto che affrontando un tema così complesso in poche righe si rischia la semplificazione eccessiva, ma non ho il tempo per dilungarmi sulla questione. E’ un tema che sento vicino perchè sono un malato oncologico cronico e il futuro mi potrebbe anche riservare quell’opzione, che qualora fosse disponibile renderebbe il mio presente migliore, soprattutto s fosse disponibile in Italia, quindi senza doversi sbattere per andare in Svizzera, che nonostante i suoi limiti, a partire da un certo egosimo economico, continua a essere un Paese che ha molto da insegnare ai suoi vicini.
    E’ paradossale, ma chiunque viva una situazione analoga alla mia, a meno che non abbia una fede religiosa saldissima cosa che io non ho minimamente, considera la possibilità di poter mettere fine alle proprie sofferenze, qualora si presentino troppo pesanti e incurabili, come qualcosa di tranquillizzante. Tutti possono esprimere la propria opinione sul tema, ma solamente coloro che appartengono al “club” sanno esattamente di che cosa si stia parlando.
    Gli unici che hanno mosso un dito sulla questione sono i radicali, da cui mi distanzia la loro adesione al neoliberismo e questioni varie, ma a cui bisogna dare merito di aver combattuto e di combattere battaglie in solitaria per una società più civile e laica, penso recentemente all’abolizione della leva obbligatoria e appunto all’eutanasia.
    Di conseguenza la sinistra di cui sopra che ci ha fracassato i cosiddetti sui diritti civili, paradossalmente sull’unico diritto civile su cui si sarebbe dovuta spendere risulta non pervenuta, e questo è gravissimo perchè fortemente incoerente. Si spende per questioni care a lobbies varie, a partire ovviamente da quelle di genere.
    Per il resto condivido, anche se non sarei così ottimista su un suo tramonto ravvicinato nel tempo. La sinistra materialista europea, quella vera, è morta e quasi sepolta, mentre quest’altra, perchè intrisa di clientelismo e di collegamenti con lobbies varie a livello nazionale e internazionale, avrà purtroppo ancora vita lunga, anche se dopo le prossime elezioni come forza di opposizione.
    D’altronde anche il bluff Salvini si sgonfierà velocemente e, dal momento che gli italiani sono allergici al cambiamento, vedasi il voltafaccia nei confronti dei 5S che sia pure con i loro limiti e in governi di coalizione qualcosa stanno cercando di fare per affrontare problemi atavici, si riaffideranno alla sinistra femminista e neoliberista, un ossimoro ma tant’è.

    • Silvio andreucci
      30 ottobre 2019 at 22:25

      I radicali rappresentano il cancro della società e le loro battaglie hanno promosso non già una società civile e laica, che c era già dal concilio Vaticano lll , bensì il nichilismo morale associato al neoliberismo.cosa può esserci di peggio del partito radicale? intanto comunque le sono vicino nella sua condizione di malattia e sofferenza

      • Alessandro
        31 ottobre 2019 at 12:41

        Grazie per la solidarietà. Sul partito radicale dipende dai punti di vista: io ho sempre pensato che quelle battaglie sull’aborto e sul divorzio, pur pesantemente inquinate dall’estremismo femminista, siano state un passo in avanti, e i radicali sono stati in prima linea nel condurle. Più di recente sono stati gli unici a battersi contro il servizio in-civile, e parlo di quello alternativo alla leva, non quello attuale che è sia, pur poco, retribuito. Sono a favore della legalizzazione della prostituzione e appunto dell’eutanasia. Certo poi sono ultraliberisti in economia e a favore di questa Europa dei padroni,il che me li rende per questo verso indigesti,,per la legalizzazine delle droghe leggere su cui ho parecchie perplessità, ma non posso negare che su alcuni temi, secondo me, stiano dalla parte giusta. Purtroppo ho avuto la sfortuna di trovarmi a vivere personalmente certe situazioni e non solo a osservarle da spettatore, il che cambia molto la prospettiva e può far traballare non poco anche i sostenitori più accaniti e più ortodossi di qualsiasi ideologia. Tra l’osservare qualcosa dall’esterno o trovartici impantanato ci passa un oceano.
        Comunque sono temi talmente vasti che ci dovrei scrivere un trattato.
        Ho solamente voluto puntualizzare un’inesattezza presente nell’articolo, che in buona parte condivido.
        Vi lascio al vostro dibattito.

  2. Lamberto Consani
    29 ottobre 2019 at 19:04

    Io non condivido l’articolo in gran parte, LO CONDIVIDO IN TUTTO !!!!!

    • Alessandro
      29 ottobre 2019 at 20:16

      Liberissimo, soltanto sappi che condividi anche un’inesattezza.

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