Le ragioni di una scelta

L’imperativo categorico alle prossime elezioni del 25 settembre è NON votare per i due schieramenti di centrosinistra (PD più cespugli e cespuglietti, Calenda, Renzi, Bonino, Fratoianni) e di centrodestra (Meloni, Salvini, Berlusconi).

Si tratta di due coalizioni falsamente contrapposte ma in realtà del tutto organiche all’attuale sistema capitalista, neoliberista e imperialista.  Si differenziano – per ragioni meramente strumentali ed elettoralistiche – solo nel modo di interpretare l’ideologia politicamente corretta e neoliberale dominante, alla quale in realtà aderiscono in toto.

Il compito che queste forze sono chiamate ad assolvere, infatti, è proprio quello di tenere in piedi la finzione di una falsa dialettica all’interno di un sistema “neo-liberale” (e per questo in realtà illiberale, lo abbiamo visto in azione durante la gestione della crisi pandemica…) e sostanzialmente da tempo non più democratico. Infatti, i  vecchi partiti di massa che con tutte le loro contraddizioni, rappresentavano bisogni e interessi sociali contrapposti che si confrontavano e si scontravano in una autentica dialettica politica, non esistono più. Quelli attuali sono soltanto delle consorterie di (pessimi) professionisti della politica (con la p minuscola) chiamati ad amministrare ciò che resta della cosa pubblica per conto terzi, cioè per conto del vero padrone del vapore, il grande capitale multi-transnazionale (finanziario e non solo) e i suoi apparati amministrativi, militari e mediatici. Le Costituzioni democratiche scaturite dalla lotta contro il nazifascismo sono state completamente disattese e svuotate, la politica è stata ridotta al rango di ancella del mercato, del capitale e della “tecnica”, il nuovo orizzonte del dominio capitalista della cosiddetta “post modernità”.

Tutto ciò si traduce in una sostanziale e anche formale subordinazione di questi due schieramenti alla NATO e alle sue politiche (e guerre) imperialiste e neocolonialiste, alla volontà di potenza degli USA che sono determinati a mantenere, costi quel che costi, la loro egemonia sul mondo, alle politiche neoliberiste dell’UE che hanno mandato in soffitta le Costituzioni democratiche per portare un attacco senza precedenti nella storia contemporanea al mondo del lavoro, allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il lavoro che abbiamo di fronte è durissimo e va ben oltre la prossima scadenza elettorale. Si tratta infatti di gettare le basi per la costruzione di una nuova e moderna forza Socialista, popolare, di classe e di massa, in grado di interpretare correttamente la realtà, di rappresentare tutti i ceti sociali subalterni, di comprendere (per poter al meglio combatterle) le nuove contraddizioni che l’attuale forma di dominio sociale ha creato ad arte (autoctoni contro immigrati, donne contro uomini, giovani contro anziani, “si vax” contro “no vax”, lavoratori privati contro lavoratori pubblici, lavoratori autonomi e parasubordinati contro lavoratori dipendenti) al fine di dividere e mettere le persone le une contro le altre.

A tal fine, ho scelto in questa fase di proseguire il percorso avviato nell’ottobre dello scorso anno quando scelsi di candidarmi, come indipendente, alle elezioni amministrative di Roma, con il Partito Comunista guidato da Marco Rizzo. Questo partito ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione della coalizione “Italia sovrana e popolare” che ha deciso di candidarmi alla Camera nel Collegio uninominale Lazio 2 Circoscrizione U03 (Latina e provincia).

Italia Sovrana e Popolare è la sola formazione politica al momento non inquinata dall’ideologia neoliberale e politicamente corretta e che non si pone problemi di sorta nel candidare tra le sue file un critico radicale della suddetta ideologia, come il sottoscritto. E’ quella che con nettezza ha assunto una posizione dichiaratamente contraria alle sanzioni nei confronti della Russia, al sostegno e alla fornitura di armi e denari al regime nazi-liberista di Kiev, che si oppone alle guerre imperialiste degli USA e della NATO, alle politiche neoliberiste antipopolari, antisociali e anticostituzionali dell’UE, che rivendica la sovranità costituzionale e democratica, la difesa della Costituzione italiana come baluardo contro il neoliberismo e le politiche guerrafondaie, la fuoriuscita dell’Italia dalla NATO e dall’Unione Europea (di fatto un satellite degli Stati Uniti), al fine della costruzione di un mondo multipolare non dominato dalla superpotenza USA.

Come ripeto, il lavoro più duro e complesso comincerà proprio dopo le elezioni, ma intanto abbiamo questa scadenza da affrontare. La forte affermazione di una forza democratica, costituzionale, antiliberista e antimperialista (“antisistema”, come viene mediaticamente definita), con una importante presenza comunista al suo interno, può favorire il processo di costruzione di quella grande forza Socialista di cui c’è urgente necessità.

Elezioni, Italia Sovrana e Popolare. Il simbolo in anteprima su Affaritaliani - Affaritaliani.it

 

 

 

 

9 commenti per “Le ragioni di una scelta

  1. Giulio larosa
    30 agosto 2022 at 13:58

    Conta su di me!!!

  2. antonio colaiacomo
    30 agosto 2022 at 15:19

    Sono pienamente d’accordo sul bisogno di costruire una moderna forza socialista e popolare. In virtù di ciò, consapevole della enorme difficoltà che avrà tale schieramento a raggiungere le soglie minime per una rappresentanza in Parlamento, darò il mio voto ad Italia Sovrana e Popolare.
    La speranza, indipendentemente dagli esiti del voto, è quella di iniziare una conta di tutti gli uomini e le donne presenti in questo paese, oggi magari presenti anche in altre forze politiche e partitiche, disponibili e favorevoli ad un nuovo rassemblement.
    Ne abbiamo veramente la necessità. E’ trascorso fin troppo tempo

  3. Lanfranco
    30 agosto 2022 at 17:51

    Io ho fatto questa stessa scelta. Sono in un’altra regione per cui non potrò votare il compagno Fabrizio.
    Mi concedo un paio di osservazioni. Nelle “ragioni di una scelta” manca il punto tre del programma di ISeP, ossia no all’obbligo vaccinale e green pass e impegno per una sanità di tutti, per tutti, pubblica, potenziata e capillare sui territori.
    Per la comunicazione di ISeP, un po’ di delusione per l’incontro dalla Annunziata. Occorre essere meno dispersivi e mandare da questi parassiti marpioni, al massimo 4 rappresentanti, ognuno con competenze specifiche sui 9 punti del programma.

  4. Federico Lovo
    30 agosto 2022 at 20:22

    Credo purtroppo di essere fuori tempo max per votare dall’estero – questione tuttavia non ancora del tutto chiara al sottoscritto… -. Cmq, non entrando nel merito delle divisioni tra le varie forze socialiste / comuniste, credo che il PC di Rizzo ed o; PCI di Alboresi abbiano sufficienti background teorici; ideologici… per cominciare a parlarsi – la penso diversamente riguardo a Rifondazione. Il PCI di Alboresi si presenta da solo stavolta, un limite ma una scelta sensata (secondo me) allo stesso tempo, dato che in questo modo si scrolla di dosso i soliti antagonisti, centri sociali…Da un punto di vista della visione, personalmente, voterei il PCI, ma devo ammettere che Italia Sovrana Popolare: 1) dice molte cose giuste (“guastate” a volte da cavolate populiste di una certa provenienza americana…); 2) può sicuramente fare una buona sintesi, basandosi sulla nostra ottima Costituzione; 3) ha al proprio interno il PC di Rizzo che da tempo mi sembra diventato meno dogmatico; 4) credo abbia più capacità di avere consensi del debole PCI. Il voto a Marchi è sicuramente un’ottima scelta

  5. Pino59
    31 agosto 2022 at 10:06

    Mi piace che Italia Sovrana e Popolare si schieri decisamente contro l’isteria russofoba che ha colto le società occidentali. Ma visto che molti di voi sono dichiaratamente comunisti, una domanda è d’obbligo: se sarete eletti, cercherete di introdurre un’imposta patrimoniale?

  6. ndr60
    31 agosto 2022 at 13:06

    Concordo con questa scelta, e aggiungo che Italia Sovrana e Popolare è l’unica formazione che ha davvero cercato (e compiuto, con tutte le difficoltà del caso) un’unità tra forze diverse, ma tutte accomunate dallo stesso obiettivo; esattamente ciò che deve fare un CLN, in una situazione di emergenza democratica come questa, visto che
    dopo 30 anni di bollitura, negli ultimi due anni si è deciso di alzare la temperatura per completare la cottura della repubblica nata dalla Resistenza.

  7. giacomobortone@alice.it
    31 agosto 2022 at 15:26

    Difficile non concordare con quanto scritto se si è teste pensanti! Tuttavia, in questa fase storica coloro i quali come il sottoscritto si riconoscono in un’ideologia almeno di sinistra sono confusi, smarriti e prede di scelte politiche ed elettorali varie. Io credo che in termini pragmatici sia indispensabile ricostruire una sinistra partendo da quelle forze politiche che hanno dimostrato sul campo di volerne perseguire gli ideali. La parola che dovrebbe campeggiare in ogni formazione di sinistra in questo periodo è, resistenza! La resistenza non la si attua con pochi fedeli, ma con un fronte che converge nell’analisi di Marchi. Questo fronte dovrebbe includere anche gente come Santoro o Conte. Resistere significa ricreare le condizioni per una dialettica interna alla formazione politica che riesca poi a sfrondarsi delle incrostazioni neoliberali o falsamente socialiste. Sostenere un forza che se andrà bene arriverà al 2 per cento può essere utile per la costruzione di un nuovo soggetto socialista? Un’unione su concetti chiave del socialismo non potrebbe costituire un’occasione per ripartire con un partito socialista vero?

    • Federico Lovo
      1 settembre 2022 at 1:53

      l’articolo che hai linkato fa ridere… io da tempo metto in guardia circa personaggi come Toscano, Vitangeli, Donati… presenti in ISP. Ma il tuo articolo è un concentrato di stupidaggini volte a schizzare fango, prese dalla più becera propaganda mainstream. Ancora io leggo da sedicenti (grotteschi) “rivoluzionari”: “Dugin ideologo di Putin”… l’avranno sul “rivoluzionario CorSera”. Le critiche si fanno in maniera seria, documentata, e sono ottime se riferite a tendenze (cripto?)trumpiste come quelle presenti ISP, MA NON con schizzi di fango da 4 soldi.

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