L’Unione Europea e i suoi servi

Gli attuali rappresentanti della Ue sono falsi, servi di una Unione sottomessa al potere economico privato. Nessun popolo ha mai legittimato con il voto la buffonata d’Unione che hanno messo in piedi.
Hanno creato senza il consenso informato di nessuno questo schifo d’Europa Unita, ratificando di notte, come ladri, trattati che nessun popolo conosceva, perseguendo di giorno l’intento criminale di metterli in pratica abbindolando tutti con il luccichio degli euro tirati a lucido.
Si presentano a noi con le loro facce di culo flaccido, mentendo spudoratamente sapendo di mentire. Sono concussori, corruttori, e si arricchiscono a più non posso avvantaggiandosi di un ordine istituzionale monco ed incompleto, divertendosi a menare per il naso con regole assurde popoli rincoglioniti, popoli depistati dall’odore del denaro, popoli composti per lo più da affannati mentali in preda alla più depravata ignoranza.
Queste facce di culo hanno consegnato il sogno di un intero continente al paese che ha scatenato la seconda guerra mondiale, al paese che ha perso la seconda guerra mondiale, al paese che coltiva e va fiero da sempre del più ignobile ed innaturale stile di vita mai esistito, che sognava di imporre il dominio del proprio incubo al continente intero con il fuoco delle armi e, convertitosi alla falsa democrazia, si ritrova paradossalmente a dominare grazie ad essa con il fuoco delle più fatue parole, con le armi del disinteresse e del tira a campare: era proprio destino.

2 commenti per “L’Unione Europea e i suoi servi

  1. armando
    30 giugno 2015 at 12:17

    Fra breve si ripeteranno col TTTP, il famigerato trattato sul commercio interatlantico che darà facoltà alle multinazionali di fare causa agli Stati “sovrani” (ma sovrani di che?) se prenderanno provvedimenti che potrebbero danneggiare i loro profitti o le loro aspettative di profitto. Una cosa mai vista anche questa, dalla quale i popoli sono completamente esclusi, all’oscuro di tutto e in balia dei poteri forti e dei governi loro leccapiedi.

  2. Riccardo
    30 giugno 2015 at 20:12

    Una volta tanto concordo al 100%.

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