Mattia Santori, (non) sei tutti noi!

E insomma oggi tutti in piazza con le “sardine” insieme ad Alba Parietti, Paola Turci, Cecchi Paone, forse anche la fidanzata di Berlusconi (lo ha annunciato oggi in radio lo stesso Cecchi Paone, del resto la Pascale è molto sensibile alle tematiche lgbt, ma pare che non abbia ancora deciso…) e tanti/e altri/e ancora, con la benedizione di Prodi e di Monti (e pure di Mattarella anche se non può pronunciarsi pubblicamente…).  Una manifestazione all’insegna dell’allegria, delle buone maniere, per l’amore e contro l’odio (lo diceva pure il Berlusca, ricordate?…).

Il visetto pacato, rassicurante, tanto “perbenino” e di sinistra” di Mattia Santori, mai sopra le righe, sempre composto, con quell’appena accennato sorriso del Buddha perennemente scolpito sul volto, è il biglietto da visita delle “sardine”. Mi si scalda il cuore…

Nessuna bandiera ammessa, tranne quelle dell’Unione Europea, naturalmente, tanti e tante “Vip” che hanno già annunciato la loro presenza, oltre quelli a cui facevo cenno poc’anzi.

Una manifestazione in favore dell’establishment, promossa dall’establishment e voluta dall’establishment. Non che il probabile prossimo futuro cambio della guardia al governo lo preoccupi più di tanto, sia chiaro (e perché poi dovrebbe?…) però sicuramente il “popolo” delle “sardine” (cioè la media borghesia che vota per il PD) è sicuramente molto più docile, più gestibile e più controllabile di quello della destra (gran parte del quale, se esistesse una Sinistra seria, starebbe da quest’altra parte…).

Santori è ormai in televisione un giorno sì e l’altro pure (come Salvini…). Fra non molto lo faranno incontrare anche con Greta, il tutto all’insegna del politically correctness, del finto dissenso compatibile e pilotato oppure, come appunto nel caso delle “sardine”, di un consenso “critico” (altrimenti non sarebbe credibile) nei confronti dello status quo.

Il sistema dominante è molto intelligente e astuto e in tanti, tantissimi, ci cascano. Noi no.

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Fonte foto: rep.repubblica.it (da Google)

15 commenti per “Mattia Santori, (non) sei tutti noi!

  1. Alessandro
    14 dicembre 2019 at 9:41

    E già. Perché non lasciare tutto così com’è ora? Questi non sono espressione del vostro amato “popolo” , non sono autorizzati dalla democraticissima piattaforma Rousseau che nel suo massimo splendore “partecipativo” conta tante persone quante quelle abitanti in mezzo quartiere di Roma. No queste Sardine sono biechi individui manovrati dai “poteri forti” preoccupati dall’abolizione della povertà e dalla conquista del potere da parte del “popolo” , il vostro, naturalmente!!! Bleah…

  2. Davide Bonaduce
    14 dicembre 2019 at 12:48

    mi chiamo Davide e a mio personalissimo parere l’articolo postato è ingeneroso e anche un poco fuorviante.

    In sintesi vi si legge che le sardine sarebbero una borghesia moderata, schierata in piazza a difesa del sistema, dal sistema stesso.

    È un po’ la tesi che si rincorre sui vari profili dei duri e puri comunisti da incidenza zerovirgolazero.
    Sorprendente vedere alleati questi ai reazionari beceri e ai trogloditi leghisti: un’insolita alleanza che personalmente mi sgomenta.

    Da parte mia ho fin dal principio appoggiato queste sardine, ritenendolo una boccata d’aria nella camera a gas della società italiana.
    le appoggio e ne sono individualmente parte con entusiasmo e convinzione. Eppure nom ho mai disconosciutola mia radicalità e la mia coerenza su questo piano.

    Non mi convince in primis la generalizzazione: troppo spesso (e anche qui ora) sento leggere il fenomeno sardine in modo univoco, monocorde, elidendone proprio l’aspetto che ne da la connotazione più pertinente: le sardine sono un movimento dal basso, popolare, autoorganizzato, e in quanto tale complesso e composito. ci saranno, non ho gli elementi per escluderlo, i piccoli borghesi indotti e bigotti, ma questi a fianco dei pacifisti, ambientalisti, rivoluzionari, comunisti, radicali.

    soprattutto un aspetto mi sembra del tutto trascurato se non volutamente omesso: a costituire la spina dorsale delle sardine c’è un fetta di popolo non politicizzato, che fino a ieri non si interessava di politica, la sentiva distante e la viveva con distacco, con l’astensione alle elezioni, con striscia la notizia al posto della gruber.

    se le sardine siano adesso più consapevoli o meno non lo posso neanche immaginare. ma un dato mi pare innegabile: questa gente, ed è tanta tanta gente, che prima non sceglieva, si tirava fuori dall’alternativa proposta (si dava automaticamente la terza scelta nel tertium non datur del sistema maggioritario), oggi grazie a Mattia e al suo gruppo ha avuto la possibilità inedita di schietarsi senza per questo appartenere. sostanzialmente di fare una scelta di campo senza per questo imbracciare la bandiera o portare l’acqua a una sedicente sinistra incapace a progettare un futuro altro (incredibilmente imbrigliata nel dogma del neoliberismo); o meglio: è stata una scelta di non-campo: hanno individuato, recintato e chiuso il campo in cui non intendono sconfinare (l’odio e l’egoismo salviniano, l retorica sovranista).
    Questo è importante. Preliminarmente fondamentale se si intende progettare una società “altra”.

    i rivoluzionari professionisti, i sanfedisti rossi e gli pseudo intellettuali con i paraocchi sembrano non aver valutato affatto questo aspetto.

    sembra che per loro questo popolo, questa gente, la maggior parte della quale cresciuta a veline e taleequale show (grazie a una sedicentesinistra che non è stata in grado di creare le condizioni per una televisione non oligopolista), questa gente sarebbe dovuta scendere in piazza giá istruita, inquadrata in una piattaforma rinvendicativa dai contorni segnati, chiedendo quello che la sinistra (sedicente e non) non è in grado da decenni di delianeare: un nuovo modello di società.

    mi sembra un salto triplo carpiato chiesto a uno sciancato.

    il popolo ha fatto pure troppo: chiamandosi a raccolta in modo autonomo e slegato da una sinistra che dormiva (e dorme) sonni profondi e nemmeno irrequieti. questa gente ha fatto giá un miracolo a riempire di piazza in piazza uno spazio che dimostrasse al Babbeo che l’Italia non è tutta con lui, e al mondo intero che esiste e resiste un’anima democratica e solidale in questo Paese di trogloditi e di sovranisti da operetta.

    Non mi sembra che possa additarsi a difetto il fatto che sul carro vengano salendo puttanelle (in senso figurato e non) di regime e vecchi tromboni: è come se io vincessi la corsa campestre (insisto: su una gamba sola) e ricevessi critiche perchè il dopato mi ha fatto i complimenti. La puerilitá artificiosa di certa sinistra autoreferenziale.

    In definitiva credo fermamente nella bontà di questo movimento, nella sua carica dirompente (questo lo si legge nel terrore negli occhi tanto di sallusti quanto di marco rizzo), certo nella sua immaturità e con tutti i limiti ad essa connessi.
    Questo movimento delle Sardine non è affatto una minaccia distrattiva per chi come me crede (e cerca di lottare per) in un altro mondo possibile; è piuttosto un’opportunità in questo senso.

    Dicono: si hanno spianato il campo le sardine ma non seminano niente. e va bene ci sto. ma una mia grande amica agricoltrice e botanic mi insegna che senza qualcuno che individui e che dissodi il campo non c’è possibilità di semina alcuna. crescono solo le sterpaglie e i cespugli senza frutto.

    • Maurizio
      15 dicembre 2019 at 2:29

      controcazzi di risposta a quelli che vorrebbero ma non possono con presa di posizione e veduta ampia di quello che vede una terra sul quale seminando si potrebbero raccogliere frutti e non solo chiacchiere

  3. Alessandro Giuliani
    14 dicembre 2019 at 13:33

    Grazie Fabrizio in poche parole hai detto l essenziale

  4. Panda
    14 dicembre 2019 at 15:57

    Tra i neoittici da menzionare anche il Vaticano:

    https://twitter.com/sole24ore/status/1205481546473492485

    Una ventata d’aria fresca, proprio.

    • Salvatore Portuso
      14 dicembre 2019 at 18:41

      Hai dimenticato una spolverata di mafia-camorra-ndrangheta e hai offerto la rappresentazione che vorrebbero darne i paraculi terrorizzati .

      • Panda
        14 dicembre 2019 at 20:30

        Caro Salvatore, gli appoggi che ha citato Fabrizio, a cui ho aggiunto il mio, sono fatti, non malevole gufate, come direbbe un politico che “vi piaceva”. Ne viene fuori una “rappresentazione” non delle più entusiasmanti? Temo non sia colpa nostra.

        Quanto al “terrorizzati”, ma de che? Del girotondismo giovanilistico montiano? Ma fammi ridere, per cortesia.

  5. giulio larosa
    14 dicembre 2019 at 16:25

    tra le sardine ci non molti che non sono politicizzati? i soliti sogni come i curdi dove le combattono i plotoni lgbt e dove si costruisce il socialismo. si tratta dei soliti noti, i soliti borghesi sazi. uno che non vota o non si occupa di politica figuriamoci se si fa irretire da una specie di imbecille che lavora o meglio si ruba lo stipendio in una societa’ che vive di politica e non fa nulla, gestita da prodi e soci? dai, su, camminiamo con i piedi per terra!

  6. Mimmo
    15 dicembre 2019 at 15:48

    Se siete di sinistra siete i soliti tafazzianj, se siete 5 stelle state rosicando per quello che avreste potuto essere.
    Personalmente guardo fiducioso anche perché un risultato per uno come me che ha sempre votato csx è stato raggiunto : salvini è in discesa sopratutto comunicativament

  7. Paolo
    15 dicembre 2019 at 17:12

    Eccoci qua… Solo capaci a dividere mai ad unire…. Italiani popolo di protagonisti invidiosi… Incapaci di trovare un accordo nemmeno all’assemblea condominiale…. Adesso che qualcuno ha riunito le persone di buon senso nelle piazze arriva l’ennesimo nessuno che distrugge, divide, mette il dubbio su tutto per confondere tutti… Bravi… Bravi proprio… Mi domando se voi che mettete in dubbio tutto siete quelli pagati dai sovranisti per demolire tutto…..

  8. Stefano
    15 dicembre 2019 at 17:18

    Il signor Bonaduce ha certamente le sue ragioni, molte anche condivisibili, per criticare il pessimismo sulle sardine, però…… A oggi, che io sappia, l’unico obiettivo avanzato è l’abolizione dei decreti sicurezza dei gialloverdi; obiettivo che condivido ma ci vorrebbe qualche altra cosa per candidarsi a espressione di chi non va più a votare e/o vuole rendere partecipativa la democrazia di questo Paese, ridotta quasi esanime dai vari governi di centrodestrasinistrastellati. Il buon Santori che giovane non è, ex renziano e filotrivelle, ovviamente se la gode, coccolato dalla grande stampa, dal Vaticano e dall’UE. Probabilmente ha messo insieme le sardine solo per avere un posto più o meno fisso, lui e i suoi amici…..magari assessore nella futura giunta emiliana di Bonaccini. Se fosse così, poverino, andrebbe compatito. Altrimenti, che dica qualcosa e smetta di fare il Buddha.

  9. gino
    16 dicembre 2019 at 16:19

    a me sto santori ricorda questo qua (sardine oggi, presidenti domani):

    https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcTvZh50rFYe5FH9Xl3NVWDQqBwLIy_bkT63ZyH71RLUD8phlCF2

  10. ndr60
    16 dicembre 2019 at 18:39

    Al momento di marciare
    molti non sanno
    che alla loro testa marcia il nemico.
    La voce che li comanda
    è la voce del loro nemico.
    E chi parla del nemico
    è lui stesso il nemico.

    (B. Brecht, “Il nemico”)

  11. Saniok
    16 dicembre 2019 at 21:16

    Le sardine non sono altro che la riedizione del girotondi, del popolo viola, del “se non ora quando”( guidata sì dall’estremismo femminista, ma pur sempre manifestazione anti-berlusconiana e anche per questo in grado di riempire le piazze ) e chi più ne ha più ne metta. L’unica cosa che distingue le sardine da quelle altre manifestazione del radicalismo chic di sinistra è un certo infantilismo che fa tenerezza, come quando mettono in bella evidenza i loro “capolavori artistici”.
    i loro contenuti non sono altro che copia incolla di alcune proposte di quell’area politica:oggi l’abolizione del “decreto sicurezza”, che in larga parte io stesso non condivido, domani forse “più quote rosa”. Sulle questioni fondamentali(lavoro, welfare, sanità, UE…) tacciano o propongono ciò che è innocuo, se non funzionale allo status quo.
    E proprio questa loro vacuità a piacere all’intero arco parlamentare, che da monti, ma forse paradossalmente dallo stesso Salvini, arriva fino alla “sinistra radicale”, che vede il popolo innocuo tornare in piazza per poi inevitabilmente, vista la carenza di proposte e di idee al massimo scopiazzate in altri lidi, finire semplicemente per delegare. Con i 5S le piazze si riempivano e irritavano le elite, perchè i 5S avevano e hanno proposte politiche, queste si riempiono e le tranquillizzano. Perfino Salvini ha capito che finiranno per fare il suo gioco, dal momento che dall’antisalvinismo sterile avrà solo da guadagnarci, come già fece a suo tempo Berlusconi.
    Si tratta quindi di un popolo di sinistra imbevuto di politically correct, anche in gran parte in buona fede, che farà il gioco della conservazione, sia perchè rafforzerà il leghista, sia perchè potrebbe togliere voti all’unica forza politica,ossia i 5S, che con tutti i suoi limiti, vuole restituire allo Stato un ruolo politico progressista( al netto di alcuni scivoloni dettati dalla convivenza con i leghisti, vedasi codice rosso o ancora decreto sicurezza) nell’affrontare questioni che per 25 anni sono state demandate alla mano invisibile del mercato, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

  12. Panda
    18 dicembre 2019 at 0:08

    Qui Sergio Crescenzi la sviscera in ogni possibile piega:

    https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/16555-sergio-crescenzi-sardine-ai-compagni-che-abboccano.html

    Poi ovviamente chi non vuol vedere non vedrà.

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