Il neo presidente della Rai in pellegrinaggio in Israele

L’attuale governo italiano è il prodotto della frattura interna alla borghesia USA: la fazione liberale dei Clinton contrapposta a quella ‘’nazionalistica’’ e padronale di Trump. Al loro interno, i ‘’giallo-verdi’’ hanno una rottura geopolitica che gli analisti della cosiddetta sinistra patriottica dovrebbero, quanto meno, analizzare: il M5S tende alla cooperazione con i paesi BRICS mentre la Lega Nord è interna al progetto dell’Alt Right ‘’yankee’’. Si tratta della frattura geopolitica di un esecutivo tutt’altro che “antimperialista”. La politica estera dei ‘’giallo-verdi’’, al di là del braccio di ferro con la Germania neoliberista, è subordinata (senza nemmeno porsi troppi problemi) agli imperialismi israeliano ed americano. Il falso alternativo Marcello Foa – che certamente è per il dialogo con la Federazione russa, la qual cosa ha scatenato le ire dei giornalisti liberali – non appena eletto presidente della RAI sta per correre in Israele giurando fedeltà al sionismo. Tradotto: l’Italia non è in grado di eleggere un governo che non sia sdraiato ai piedi di Israele e degli USA.

La lobby israeliana è radicata tanto nelle file dell’ establishment quanto fra i populisti, del resto Foa (allievo di Montanelli) non è nuovo nella genuflessione alla propaganda sionista. Pronunciandosi contro l’immigrazione islamica, scrisse: ‘’Non ho mai avuto il piacere di incontrare il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni ma ho sempre apprezzato il suo  coraggio nell’assumere  posizioni o nel formulare giudizi netti che, proprio grazie alla sua autorevolezza e al suo equilibrio intellettuale, raramente vengono equivocati’’ 1. Il rabbino Di Segni è talmente equilibrato da appoggiare il progetto dell’ultra-destra ebraica ovvero la creazione di uno Stato “etnicamente omogeneo” con capitale Gerusalemme; un progetto anacronistico che proietta l’etica tribale del fondamentalismo giudaico (quello del Talmud di Babilonia) nel ventunesimo secolo. L’ipocrisia del rabbino è evidente quando dice: “Mi chiedo: tutti i musulmani che arrivano qui [in Italia, ndr] intendono rispettare i nostri diritti e i nostri valori? E lo Stato italiano ha la forza di farli rispettare? Purtroppo debbo rispondere con due no. Per questo sono preoccupato. […]. So che la migrazione incontrollata può provocare una reazione di intolleranza” 2. Chi scrive considera l’approccio dei “no border” (senza frontiera) un suicidio politico; gli stati nazionali non possono essere eliminati (questo è nei piani dell’imperialismo). Ma il problema che sto affrontando non è l’immigrazione; la gran parte dei musulmani che vivono in Italia sono persone, proprio grazie all’etica religiosa, socievoli e disposte al confronto. Non la stessa cosa potremmo dire delle Comunità Ebraiche che da anni fanno propaganda smaccatamente sionista e guerrafondaia. E’ invece ora di ribadire che il sionismo è incompatibile con la Costituzione repubblicana perchè stiamo parlando di una ideologia che arma uno stato che si rifiuta di indicare i confini nazionali; uno stato imperialista in continua espansione. Con quale faccia, dunque, il signor Di Segni, si permette di puntare il dito contro le comunità musulmane utilizzando il linguaggio razzista degno di un militante di Forza Nuova?

 

Marcello Foa, la Lega Nord e l’estrema destra israeliana

Nel suo viaggio in Israele, il nuovo ‘’presidente RAI’’ dovrebbe occuparsi di ‘’notizie false’’.

“Manipolazione dei media e
fake news: la democrazia è in pericolo?

Conferenza di Marcello Foa
Le fake news sono diventate una preoccupazione internazionale, ma è questo l’unico problema che lede il nostro diritto a essere ben informati? La realtà sembrerebbe più complessa: la comunicazione è diventata uno strumento molto potente nella gestione degli affari internazionali, una delle armi principali della cosiddetta “guerra asimmetrica”, eppure i giornalisti sembrano non rendersene conto.
La conferenza si tiene in italiano
Evento organizzato da IIC di Tel Aviv in collaborazione con l’Ambasciata Svizzera in Israele” 3

 

Certamente, Netanyahu se ne intende di ‘’bufale’’ essendo una sorta di bugiardo seriale. Leggiamo dalla Rete Voltaire: ‘’Ad aprile 2018 Netanyahu rivelò il furto da parte dei servizi segreti israeliani degli archivi nucleari iraniani. Asserì di essere in possesso della prova che Teheran aveva continuato le ricerche sul nucleare, nonostante gli impegni internazionali assunti. Peccato! La verifica dimostrò che non si trattava di ricerche, bensì di uno studio di fattibilità’’; ‘’ Nel suo ultimo discorso davanti all’Assemblea Generale dell’ONU, Netanyahu ha rivelato l’esistenza di una località segreta di stoccaggio di materiale indispensabile alla ricerca nucleare, in piena città di Teheran. Peccato! I giornalisti occidentali (foto in alto: Euronews) che si sono precipitati sul posto non hanno trovato che un’impresa di pulizia di tappeti’’ 4. Coperto dalla Lega Nord, Foa (ritenuto a torto un ‘’giornalista indipendente’’) va ad omaggiare l’estrema destra israeliana. Ci troviamo forse davanti alla ‘’via sionista al populismo’’?

Qualche tempo fa scrivevo: ‘’La Lega ha intenzione di calpestare il diritto internazionale regalando pezzi di territorio italiano all’estrema destra dello Stato israeliano. Si tratta di un modello che va ben oltre il fascismo storico e l’imperialismo liberale, che conserva, ovviamente, la base economica capitalista e  neo-liberista, ma incentiva la repressione statale contro i movimenti popolari. Durante la sua ‘’prima’’ in Israele, Matteo Salvini ha dichiarato che lo Stato ebraico ‘’è un modello di sicurezza’’ 5. Dovrebbe vergognarsi. Il governo giallo – verde si prepara a dare il ‘’di dietro’’ alle multinazionali israeliane che sono specializzate nella militarizzazione dei territori’’ 5. Non avevo torto, dato che fu la Lega a stipulare un accordo anti-costituzionale con i rappresentanti dei coloni israeliani. Riportavo come: ‘’L’accordo Sondrio-Shomron è arrivato il 19 novembre, una settimana dopo la decisione dell’Unione Europea di adottare un’etichettatura a parte per i prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori occupati. Una scelta che l’UE ha impiegato anni ad attuare (il percorso è partito nel 2013) e che non è in realtà nulla di radicale. Con questo provvedimento l’Unione semplicemente riconosce che in teoria quei territori sono palestinesi e che quindi i prodotti non possono essere etichettati come “made in Israele”, lasciando fra l’altro aperta la porta alla possibilità di etichettare come israeliano un prodotto coltivato nelle colonie e inscatolato in Israele’’. L’imperialismo della UE è un fatto concreto, quindi la sinistra di classe ha il dovere di combatterlo. Detto questo, chi crede di poterlo fare alleandosi tatticamente con l’Alt Right, mutuando le parole di Brecht ‘’o è uno stupido oppure un delinquente’’. L’imperialismo americano-sionista rimane il nemico principale ed un giornalista appena eletto presidente della Rai che corre ad omaggiare lo Stato ‘’per soli ebrei’’ non sarà, di certo, indipendente.

Vedremo come il neo presidente RAI affronterà questioni delicate come la pulizia etnica della Palestina oppure le minacce, insensate e prive d’ogni fondamento legale, all’Iran. Di certo, un viaggio a Tel Aviv è il modo peggiore per iniziare.

http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/01/21/limmigrazione-islamica-incontrollata-e-una-follia-parola-di-rabbino-capo/

https://www.maurizioblondet.it/lintervista-del-rabbino-riccardo-segni/

https://www.facebook.com/eric.salerno.18/posts/10214945727428371

http://www.voltairenet.org/article203225.html

http://www.linterferenza.info/attpol/la-lega-si-ispira-al-modello-israeliano/

Risultati immagini per Marcello Foa

Foto: Gazzetta di Napoli (da Google)

 

10 commenti per “Il neo presidente della Rai in pellegrinaggio in Israele

  1. Ilario innocenti
    2 ottobre 2018 at 23:33

    Sarebbe interessante che I ns…servizi segreti mettessero un occhio di riguardo in questo continuo andirivieni di politici italiani I israele. Non ne comprendo ne la frequenza, ne l’importanza.
    Stanno solo ulteriormente legittimando la pulizia etnica in palestina, l’occupazione del golan, I continui attacchi in siria.l’unica spiegazione e’ che pur di mantenere il potere, sono disposti a venire a patti anche col diavolo.
    Questo fatto dai leghisti, lo posso capire,
    Per I.cinque stelle, invece sembra un autentico suicidio…..a meno che, non si ripensi agli antichi finanziatori della Casaleggio e associati. La famiglia Sassoni…..famiglia miliardaria di origine ebrea. Di loro qualcuno diceva fossero legati al Mossad…un caso?

    • Silvio andreucc i
      3 ottobre 2018 at 21:43

      La lega nord e filoisraeliana in quanto antislamica.qui essa fa confusione n tra il concetto di Palestina e quello di “islam”;ma si tratta invece di due concerti differenti.la “causa” palestinese e a mio avviso una lotta nazionale che include sia cristiani che musulmani.si tratta di una questione politica e non confessionale,il fatto di essere condizionati dall’islamofobia porta a non comprendere questo

  2. gino
    3 ottobre 2018 at 10:17

    la “sinistra”, e perfino l'”estrema sinistra”, appoggiando curdi e terroristi anti-assad, hanno finora beneficiato us-raele in medioriente. foa finora s’era schierato nella maniera opposta. ora gli avranno fatto “un’offerta che non può rifiutare”?
    se è così al massimo non peggiora nulla.

  3. Giovanni
    3 ottobre 2018 at 15:10

    Beh! In fondo Foa è un cognome ebreo,no?

  4. minchiolino
    3 ottobre 2018 at 16:03

    E quindi Claudio Messora ( Byoblu), Giulietto Chiesa, Fusaro e compagniabbella, colpiti da giubilo precoce, sprovveduti e patetici, come mai non l’hanno capito subito qual’era il gioco ? Ci voleva tanto a prendere con un minimo di cautela questa nomina di Foa, sapendo già bene dove sarebbe andato a parare ?
    Nemmeno la decenza di aspettare qualche giorno in più, che ne so, andarci a Natale in “terra santa”, tanto per confondere le acque… invece no, con che coraggio e a quale scopo Foa s’è dovuto recare là con tanta urgenza ?
    terribòl

    • Filippo
      4 ottobre 2018 at 11:55

      Io chiesto chiarimenti a Chiesa, che è stato oltremodo entusiasta come dice lei, e aspetto risposte in merito.
      Nel frattempo, però, anche noi non dobbiamo compiere lo stesso errore e gridare allo scandalo prima del tempo anche se, certo, la questione è sospetta e spero venga approfondita nei prossimi giorni/settimane.
      Detto questo a me Foa non è mai piaciuto, e la sua nomina a presidente della Rai mi lascia piuttosto indifferente: mi sa di molto dell’ennesima misura “fintamente alternativa” di questo governo.
      Vedremo

      • 5 ottobre 2018 at 20:02

        Mai ricevuto richieste di chiarimenti dal questo Filippo.

        • Filippo
          6 ottobre 2018 at 11:17

          Sign. Chiesa, le ho scritto sul video dell’altro giorno di Pandora TV in cui parlava della riforma del sistema radiotelevisivo.
          Chiarimenti, ad ogni modo, è un termine impreciso: commenti è più adeguato.
          Buona giornata e buon lavoro

  5. armando
    3 ottobre 2018 at 20:53

    io non so xché e non che scopo Foa vada in Israele
    So però che sulla Siria è stato di grande chiarezza e che ha scritto libri contro l’avvelenamanto dell’informazione in Occidente. Non è poco.

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