Paradossi (apparenti)

Sembrano essere terminate, almeno per ora, le celebrazioni della regina Elisabetta.
A mia memoria, non ricordo tanta enfasi mediatica per la scomparsa di nessun capo di stato. Neanche Nelson Mandela, uomo di ben altro spessore umano e politico (a dire poco…) che ha trascorso ventisei anni della sua vita in un carcere-lager sudafricano, è stato ricoperto di tanti onori.
Non vi sembra un po’ paradossale? Un monarca che viene magnificato in questo modo in primis dal paese che si fregia di essere la culla del liberalismo e della democrazia liberale, seguito, naturalmente, da tutto il mondo occidentale.
E pensare che i primi a tagliare la testa ad un re nella storia furono proprio gli inglesi, anzi, i liberali inglesi…

Si conclude l'ultimo giorno alla camera ardente della Regina Elisabetta II

Fonte foto: Fanpage (da Google)

1 commento per “Paradossi (apparenti)

  1. Giuseppe Casamassima
    24 settembre 2022 at 12:34

    Perfettamente d’accordo. Ricordo che avevo 11 anni quando si formò in me lo spirito rivoluzionario: e fu quando lessi su un muro lo slogan: “IL MONDO SARÀ LIBERO SOLO QUANDO CON LE BUDELLA DELL’ULTIMO PRETE IMPICCHEREMO L’ULTIMO RE”.

    Che tristezza i tempi d’oggi!

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