Prima che sia troppo tardi

I risultati delle elezioni in Umbria parlano chiaro. La mia, pertanto, è un’esortazione che pronuncio da anni ma utile da reiterare anche oggi: liberiamoci in fretta da questa sinistra nemica del popolo, prima che l’Italia intera finisca nelle braccia di gente senza scrupoli, senza principi morali e affamata di potere.

Si crei una reale forza alternativa di sistema. Contro il neoliberismo, contro “questo” europeismo cinico e arrogante, contro il femminismo e contro le logiche del mercato e del consumo.
Si istituisca un nuovo patto a favore del lavoro, del sociale, dell’ecologico e della solidarietà.
Riprenda vita la lotta di classe democratica e ritorni la pace fra i generi sessuali, fra le generazioni e all’interno del mondo dei poveri e degli esclusi.

Basta con la competizione escludente e finalizzata al potere enorme dei pochi (che si sottraggono alle regole da loro stessi istituite) e viva la cooperazione solidale.
È necessaria una rivoluzione culturale. Ora, qui, subito!

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3 commenti per “Prima che sia troppo tardi

  1. Claudio Scrivano
    29 ottobre 2019 at 3:36

    Buon Giorno Antonio Carissimo ciao SÌ ESATTO È da molto tempo che è evidente la necessità di uscire da un percorso obsoleto fabbrica problemi riciclati.La dottrina di sinistra che agisce per la mediocrità con le solite soluzioni Universali NON attecchisce più nei cuori di milioni di Persone.Si È arrivati al paradosso milioni di sinistra sono passati al centro destra per delusione e tradimento.La musica non cambia l’inciso è sempre lo stesso solo riproposto in un contesto diverso.
    È Richiesto cambiare spartito ,il comunismo fa bene alla Società quando È comunismo fino in fondo non un circolo vizioso con gli ultimi sempre ultimi da schierare in prima fila sul campo di guerra dei sacrifici.
    Ciao Carissimo Ti Abbraccio

  2. Miklos Kaiszter
    29 ottobre 2019 at 6:42

    La Meloni oggi è la scelta meno peggio..

  3. 29 ottobre 2019 at 23:52

    Caro Antonio, saggio parole!
    Con non poco stupore apprendo un nuovo sillogismo; “lotta di classe democratica”. Quella “lotta di classe” a me parsa tanto inopportuna dopo l’avvento della Costituzione si sposa felicemente con “democratica” da farne una rivoluzione.
    Quella rivoluzione culturale di cui parli è già scritta nella nostra bellissima e puntuale Costituzione.
    Grazie!

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