Profughi?

Avendo fatto in passato della beneficenza attraverso un’ organizzazione (suppongo “non governativa”, ma non mi sono mai posto il problema di verificarlo) che mi chiedeva di finanziare iniziative per portare l’ acqua potabile alla popolazione di Gaza, sto ripetutamente ricevendo da tale ente lettere elettroniche (per gli anglomani: “e-mails”) che mi chiedono offerte per “aiutare i profughi ucraini” (quelli che scappano o sono costretti a scappare in occidente dal governo nazista di Kiev, ca va sans dire).

La mia prima reazione istintiva é stata di rispondere: “non faccio beneficenza a senso unico in caso di conflitti dei quali ritengo in diversa misura colpevoli entrambi i governi o gruppi di governi combattenti, per non fare torti alle vittime di nessuna delle due parti e soprattutto per non aiutare in alcun modo, nemmeno indirettamente e senza volerlo, come “effetto collaterale”, nessuno dei responsabili del massacro in questione (ovviamente non ho avuto finora risposta a nessuna delle tre mie repliche di tale tenore che ho inviato ai solerti “benefattori”).

Poi però mi sono messo a riflettere, e sono giunto al dubbio (molto “consistente”, nel senso che propendo assai a ritenerlo infondato in quanto tale, cioé a credere che si tratti di un’ ipotesi vera; e che qui intendo sottoporre all’ attenzione dei lettori de L’ Interferenza per essere aiutato a superarlo dalle loro opinioni) che nel caso delle donne e bambini Ucraini che fuggono qui da noi in Occidente non si possa propriamente parlare di “profughi” che fuggono dagli orrori di una guerra; ma invece che ci troviamo di fronte all’ ennesima falsità “da propaganda di guerra” propalata “a reti unificate” dai mezzi di comunicazione politicamente corretti che contano (per gli anglomani “il mainstream mediatico”; ma se il loro inglese non fosse decisamente maccheronico dovrebbero dire: “media mainstream”).

Infatti costoro, fuggendo qui in occidente, lasciano i loro uomini adulti molto più “liberi” di combattere una guerra sanguinosa …dagli “orrori della quale” non hanno alcuna intenzione di fuggire. Cioé contribuiscono, indirettamente ma non per questo meno attivamente, con il loro comportamento, e anche grazie alla carità in buonafede di tanti di noi che li aiutano, oltre che a quella “pelosissima” di chi irretisce le buone intenzioni di costoro, alla guerra combattuta dal governo nazista ucraino.

Io aiuterei senza problemi e volentieri famiglie di profughi per davvero in fuga da una guerra, ma non sono per niente affatto disposto a farlo nei confronti di famiglie di combattenti attivi, violentissimamente impegnati nei combattimenti bellici, men che meno se dalla parte peggiore (essendo l’ altra per me “meno peggiore”), come ritengo sia il caso del governo nazista di Kiev; anzi, per meglio dire, di Washington.

Sono sempre stato decisamente a favore “senza se e senza ma” di un’ adeguata accoglienza di tutti i profughi in fuga dalla guerra (per davvero) e dalla miseria (per davvero; specie se provocate dai “nostri” governi occidentali, con conseguenze secondarie costituite fra l’ altro in una certa non trascurabile misura dalla prosperità materiale anche di noi oneste popolazioni lavoratrici occidentali, sebbene da noi non volute limitatamente a tale difficilmente stimabile misura; e dunque noi onesti lavoratori occidentali abbiamo consistenti debiti morali verso quelle popolazioni, anche a prescindere dal discutibile fatto che i “nostri” criminalissimi governi sono al potere in qualche misura anche per “colpa nostra” che non abbiamo saputo combatterli adeguatamente).

E rilevo alcune cose che mi sembrano patognomoniche (uso metaforicamente questo termine medico significante “da solo sufficiente ad una diagnosi certa, senza bisogno di altro”) di razzismo, magari in parte non deliberatamente voluto bensì inconsapevole:

I moltissimi Africani che da decenni davvero fuggono in condizioni davvero drammatiche (e spessissimo con conseguenze letali) da guerre e da miseria dai “nostri governi” occidentali perpetrate contro di loro non hanno mai suscitato un’ “attenzione caritatevole” nemmeno minimamente paragonabile a quella riservata a questi parenti di attivi combattenti violenti in una guerra per conto di un governo nazista, dei quali (di tali loro parenti) per lo meno oggettivamente agevolano i violenti combattimenti, contribuendovi indirettamente.

E questo da parte di:

Lega e destre “affini” che si sono sempre oscenamente vantate di essere attivamente impegnate ad impedire la realizzazione dei diritti umani (autentici, non quelli fasulli da sempre agitati dai peggiori loro violatori) di chi fugge per davvero da guerre e miseria nonché a perpetrare le stragi dei profughi annegati nel Mediterraneo.

PD e pseudosinistre “affini” che hanno sempre fatto la stessa identica cosa, solo ipocritamente celandola e negando di farla.

Governo Polacco che (come anche altri limitrofi e politicamente affini) ha sempre respinto qualsiasi doverosa ipotesi di aiuto e collaborazione con l’ Italia nella accoglienza di questi onesti Africani autenticamente in fuga da guerre e miseria “provenienti da nordovest”, in base all’ eticissimo principio “sbarcano da voi, ergo: cazzi vostri!”. In cambio del quale comportamento ora il governo e i partiti italiani sgomitano per venire “generosamente” incontro all’ impossibilità da parte del governo polacco di provvedere a questi profughi (?) ucraini.

Non abbiamo più una casa, un lavoro, niente». Il viaggio delle donne in  fuga dall'Ucraina | Rolling Stone Italia

Fonte foto: Rolling Stones (da Google)

1 commento per “Profughi?

  1. enrico
    26 marzo 2022 at 23:54

    sono pienamente d’accordo

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