Servaggio, sanzioni, guerre

Si celebra in Italia il servaggio rituale nei confronti dell’oligarchica aristocrazia europea, data la pochezza morale e culturale degli italici governanti, funzionale all’egemonia degli alti ceti della finanza nazionale ed internazionale, in presenza di un immobilismo delle masse popolari sapientemente costruito, a partire fin dalla fine della seconda guerra mondiale, dalle super-logge massoniche internazionali, con un sapiente e paziente lavoro ideologico, e con il contributo decisivo di “sinistre” e di sindacati corrotti…

Mentre bruciano le foreste dell’Amazzonia, dell’Africa centrale nel bacino del Congo e dell’Asia sud-orientale, i leader europei, inveendo contro il famigerato Bolsonaro, sembrano dimenticare la devastazione del territorio provocata dalle imprese europee, in Brasile come in tutta l’Africa.
In particolare, in Brasile, come ci ricorda Manlio Dinucci 1), sono operanti la JBS con le sue imprese di lavorazione delle carni, controllata da gruppi finanziari statunitensi, inglesi, francesi, tedeschi, la Marfrig e la Hydro in mano ad investitori nordamericani ed europei.

L’ipocrisia è oggi la musa più adorata dal Capitale e dai suoi devoti sacerdoti. Fondamentale per stravolgere i fatti e la conoscenza degli stessi. Venezuela senza cibo e senza farmaci. Colpa del governo? Certo. Basta non dire che le navi che portano cibo e farmaci vengono bloccate dalla “comunità internazionale”, che i padroncini ben addestrati fanno le serrate, che gli atti di terrorismo e di sabotaggio organizzati dall’esterno sono all’ordine del giorno…
Si muore di fame e di malattie in Siria. Responsabilità della dittatura? Certo. Basta sottrarre all’opinione pubblica l’informazione sul finanziamento e l’addestramento da parte occidentale dei terroristi, sugli attacchi militari delle aviazioni statunitense, inglese, israeliana, sul furto di energia, sulla distruzione di raccolti, sulle sanzioni che colpiscono gli alimenti e i farmaci necessari alla popolazione…

E mentre siamo in attesa della manovra governativa dettata dalle tre zarine, manovra che non sarà proprio “lacrime sangue” come auspicato, durante il precedente patetico governo, dal sanguinario Mario Monti, in quanto Ursula, Angela e Christine terranno conto del sogno europeista della nuova coalizione gialloblu, della sua dichiarata volontà di essere fedele all’austerity, e perciò alleggeriranno i cordoni della spesa, per evidenziare all’uditorio italico che, se si obbedisce ai diktat dell’oligarchia, si potrà godere di un “trattamento” di riguardo e non si terrà conto delle “ferree leggi” del mercato che verranno applicate quando si verifichino casi inaccettabili di subordinazione 2)

E mentre procede il silente assenso della “serva Italia” alle guerre feroci del militarismo europeo, che già si era distinto nella distruzione della Jugoslavia e nel mare magnum delle fake news, accolte benignamente da Ong, da “ingenui” militanti pacifisti, da evanescenti benpensanti 3) e che ha saputo difendere i diritti umani in Libia, devastando una nazione che si apriva al Continente africano in chiave finanziaria ed economica 4), disturbando la voracità e le operazioni terroristiche del colonialismo europeo ( in particolare quello francese).

E mentre l’Unione europea, dopo il golpe nazista in Ucraina, in collaborazione principalmente con gli States e con Israele (golpe rivelatore, tra l’altro, con la commistione tra liberalismo e nazismo, della matrice autentica della nascita del “sogno europeo”) ha voluto continuare il suo atroce cammino di morte in Siria, nello Yemen, nell’Africa centrale affidata a mercenari e a bande terroristiche…
risultando sempre più essere, in patria e fuori dai propri confini, un nauseabondo cancro guerrafondaio, abbiamo nel Bel Paese chi crede in un’ Unione Europa democratica e pacifista, dove la conquista, nella gabbia immutabile, di qualche seggio o anche di molti seggi è bastevole per “strappare” riforme democratiche e pacifiste.

Ma vi sono tempi cosi tenebrosi in cui ignoranza, ingenuità, faciloneria e idiozia non sono permessi data la violenza estrema antipopolare cui è arrivato oggi il Potere del capitale.

NOTE
1) Manlio Dinucci “Amazonia, gli incendiari…” Il manifesto 3/9/19
2) Che con un governo “affidabile” le leggi del mercato possano essere suscettibili di modifica espansiva la dice lunga quanto debito e deficit, per non parlare dello spread, siano operazioni innanzitutto di natura politica
3) 3) Si pensi alla mistificazione dell’operato politico di Milosevic, paragonato ad Hitler, colpevolizzato di crimini contro l’umanità, dichiarato poi innocente dal Tribunale che lo aveva accusato e l’aveva fatto rinchiudere in carcere dove poi morirà, con modalità poco chiare, di infarto…naturalmente i media mainstream accenneranno parzialmente e brevemente all’assoluzione di Slobodan Milosevic
4) Gheddafi aveva dato avvio con notevoli investimenti alla possibilità per il Continente di un’autonomia finanziaria con il varo di una Banca centrale in Nigeria, con un Fondo monetario in Camerun, con una Banca di investimento in Libia. Una sfida al colonialismo del Franco africano, dell’Euro, del dollaro che Giorgio Napolitano non poteva tollerare ma che soprattutto non poteva essere permesso da Francia e da Stati Uniti

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2 commenti per “Servaggio, sanzioni, guerre

  1. Graciela
    6 settembre 2019 at 14:51

    Complimenti per questo articolo. Grazie

  2. Gigi ghiani
    8 settembre 2019 at 13:11

    Argomentazione lucida.

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