Archivio articoli di Ferdinando Pastore

Sbigottimento di regime

Volti increduli, pallidi, nevrastenici. Così si presentano gli stati d’animo degli affidabili. Di chi negli anni ha lavorato perché l’Italia diventasse il laboratorio più collimante con il modello post-democratico, quello dei vincoli indissolubili, calati dalle elucubrazioni degli esperti. Europeisti e…

Le destre in guerra

Forse qualcuno ha pensato, maldestramente, che l’assalto a Capitol Hill rappresentasse una sorta di carnevalata. La preoccupazione di presentare gli Stati Uniti d’America come la culla della democrazia, il porto della libertà, ha dato agio ai vati dell’occidentalismo di operare…

Il confronto impossibile

A ogni successo elettorale di Mélenchon nella galassia di micro-formazioni italiane che si richiamano alla tradizione marxista e di classe inizia una corsa competitiva per raccoglierne il testimone, per presentarsi come l’autentica versione italiana della proposta radicale francese. Come se…

Le ragioni del non voto

Ciclicamente ciò che resta della galassia radicale, insieme a propri saltuari alleati, presenta in tema di Giustizia gli stessi identici quesiti referendari. Per valutare la portata dei temi sollevati gli schieramenti si concentrano quasi sempre su tecnicismi e su cambiamenti…

Memoria corta

Tutti ricorderanno le filippiche dei sapientoni che ammonivano le plebi sulla svolta europea. Il grande coraggio dimostrato dai venerati tecnici che improvvisamente scioglievano il loro cuore nello zucchero. Tutta quella immacolata retorica sull’epocale svolta che li esaltava a padri fondatori…

Paradossi e miopie dei socialisti

Proprio quando l’assetto determinatosi a seguito di Tangentopoli, distruggeva l’industria di Stato, le partecipazioni pubbliche, il pieno impiego, il parlamentarismo, e quindi riponeva in soffitta la costruzione statale a economia mista prevista dalla nostra Costituzione, i socialisti abbaiavano rancorosi contro…

L’ansia da contraddittorio

Non si placano le polemiche per l’intervista al Ministro degli Esteri russo Lavrov. Senza contraddittorio si dice. Il contraddittorio sarebbe rappresentato, nell’idea comune di giornalismo e buona televisione, da quello schiamazzo compulsivo composto da raffiche di botta e risposta, tipico…

Il lavoro come lager

La pubblica opinione, la società civile, quel luogo indistinto nel quale aspiranti manager di sé stessi sgomitano per l’accesso al gotha delle classi parlanti, teoriche dell’indignazione compulsiva teleguidata, si indispettisce perché la classificazione Bene/Male, Buoni/Cattivi non viene sempre recepita con…