Archivio articoli di Ferdinando Pastore

Bella ciao

Bella Ciao non è stato un canto della Resistenza. Ne è diventato simbolo postumo. Viena descritta la storia di un fiore. Quindi di una rinascita, di una nuova vita nel gelo della morte. Il fiore è un monito per tutte…

Il fascismo liberale

“Lo Stato deve essere ridotto alla forma più semplice. Esso deve avere un buon esercito, una buona polizia, un ordinamento giudiziario che funzioni bene, fare una politica estera intonata alle esigenze della nazione: tutto il resto deve essere abbandonato all’attività…

Il baro di professione

La dittatura delle immagini intima alle masse un preciso scopo di prevaricazione. Lo sviluppo bulimico di informazioni rende la critica anestetizzata, vuota. Si punta, in questo modo, alla costruzione di una “democrazia del consenso” che si espande solo attraverso riferimenti…

Fascismo modernista

All’armi! all’armi! Un coro si agita sulle nostre teste, si diffonde implacabile dagli altoparlanti che un giorno potrebbero far urlare gli allarmi. L’antropologia liberale ha costruito minuziosamente l’apologia del totalitarismo bellicista. Congegnato alla perfezione l’essere umano caratterizzato dai giudizi morali…

Scusate se non ci fidiamo

Non prendere per oro colato le notizie di guerra dovrebbe rappresentare un’abitudine per chi si offre agli altri nella veste di giornalista. La propaganda di guerra è essa stessa guerra. Nel caso specifico del conflitto NATO/Russia che insanguina la terra…

Il ventriloquo di Washington

Pian piano emergono anche per il grande pubblico, fino a oggi così contrito nell’ammirazione per le ragioni del mondo cosiddetto libero, i reali motivi del conflitto in terra ucraina. Le parole di Biden in Polonia non giungono a caso e…

Semplificare

Mentre il prode eroe hollywoodiano dal Congresso degli Stati Uniti fa rimbombare i propri tuoni di guerra nucleare, totale, distruttiva, i cantori dell’interventismo spettacolarizzato nostrano, tra cui spicca tra gli altri Massimo Gramellini, invitano studiosi, intellettuali, professori, generali militari e…

Guerra fashion

Nel 1990 un team del dipartimento della Difesa statunitense, guidato da Dick Cheney così si esprimeva in un rapporto intitolato “Defense Planning Guidance”: “Il nostro obiettivo è evitare il riemergere di un nuovo rivale sull’ex territorio sovietico o altrove, che…