I neoliberali, radical-arcobaleno, pasdaran del neoliberismo

Auguro successo al progetto politico marxista, internazionalista e (quindi) sovranista “Patria e Costituzione”, avviatosi oggi a Roma.
Non so come andrà a finire: a elementi di evidente discontinuità rispetto alla deriva neo-liberale e di asservimento alla Nato che ha colpito la sinistra negli ultimi anni (e che per certi aspetti ha colpito le componenti a sinistra del PD ancor più del PD stesso), non vorrei si associassero velleità di “frontismo a sinistra” che rappresenterebbero, in questa fase, un errore esiziale.
Ad ogni modo, di questo scriverò in dettaglio domattina.
Quello che volevo dire subito, leggendo questo infamante articolo di Left.it https://left.it/2018/09/08/allarme-son-rossobruni-i-pasdaran-dello-stato-nazione/ è che se da una parte non so come andrà a finire il progetto “Patria e Costituzione”, con certezza so dove già sono collocabili coloro che – mentendo sapendo di mentire – bollano questo progetto come “rossobruno”.
L’autore dell’articolo – pur conoscendo benissimo tutti i relatori dell’iniziativa svoltasi a Roma – per descriverli esordisce con l’espressione “tanti piccoli Diego Fusaro” e prosegue, quindi, paragonandoli a Terza Posizione. Dunque, non solo questo editorialista è una persona che mente sapendo di mentire, ma è altresì uno che passa senza pudore dalla critica teorica alle più becere forme di teppismo politico.
Cari neo-liberali radical-arcobaleno:
con la vostra posizione di siilenzio-assenso, avete leccato i piedi alla Nato in occasione delle aggressioni alla Libia e alla Siria e, così facendo, avete preso il posto che fu dell’MSI e del neofascismo in quanto a posizioni sempre e comunque filo-atlantiste;
un numero consistente di voi, in occasione della crisi ucraina del 2014, si è schierato senza alcun imbarazzo con un fronte egemonizzato da formazioni apertamente neonaziste: una vergogna, questa, di cui coloro che voi accusate di “rossobrunismo” non si sono mai macchiati;
avete preteso di far coincidere il marxismo e l’internazionalismo con l’idea neo-imperiale – che fu già di Napoleone e di Hitler – di stato unico europeo;
avete più volte detto – sempre mentendo sapendo di mentire – che la lotta per la sovranità nazionle è una cosa “di destra” sputando, così, sulla memoria storica dei movimenti anti-colonialisti e anti-imperialisti del secolo scorso, dal Che fino al Sub-comandante Marcos.
Se da una parte non ho idea di come andrà a finire questo progetto di Fassina, so già dove siete andati a finire voi, oramai da alcuni anni: nella Pattumiera della Storia.

Allarme, son rossobruni! I pasdaran dello Stato nazione

Foto: Left (da Google)

1 commento per “I neoliberali, radical-arcobaleno, pasdaran del neoliberismo

  1. armando
    10 settembre 2018 at 10:20

    Quella di rossobrunismo è diventata una categoria metafisica. Non potendo, x evidenza di cose, accusare di fascismo chiunque non sia allineato e coperto sul pensiero unico liberalliberista, si ricorre ad essa come accusa suprema. X taluni i rossobruni saranno comunisti mascherati x gli altri saranno invece fascisti mascherati. La massima responsabilità di tale vergogna è della cosiddetta sx come Left e compagnia , il più deleterio strumento di cui si serve l’ideologia del capitale per penetrare nelle coscienze del popolo. Questa sx è ormai l’avversario principale da cui guardarsi, solo battendo il quale sul piano culturale (su quello politico hanno già perso da un pezzo) c’è la possibilità di tornare a ragionare su come costruire una società meno mostruosa di quella attuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.