Gravissimo il sostegno del M5S ad Ursula von der Leyen

Senza dubbio molto grave la scelta del M5S di andare in soccorso di Ursula von der Leyen tamponando le falle nella sua maggioranza (circa 75 franchi tiratori soprattutto fra i socialisti https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/16/commissione-ue-ursula-von-der-leyen-eletta-per-soli-9-voti-salvini-attacca-gravissimo-asse-renzi-5-stelle/5328761/ ) e consentendole così di essere eletta alla Presidenza della Commissione Europea. Anche per questa ragione la decisione del M5S risulta ancora più grave.
Superfluo sottolineare che tale atto politico non può non rappresentare una svolta politica radicale nella strategia pentastellata con inevitabili conseguenze sia sulla politica estera che interna.
Cosa sta accadendo nel M5S? Si prepara una rottura? Alessandro Di Battista si sta preparando ad uscire e a dare vita ad una nuova formazione politica? Congetture, al momento.
Sta di fatto che l’appoggio esplicito (addirittura il salvataggio in extremis) allo schieramento liberale ed europeista è un atto politico che getta una macchia pesantissima sul movimento. Che il M5S fosse un coacervo di contraddizioni lo sapevamo già e lo abbiamo sottolineato da sempre. Tuttavia, proprio dal momento in cui si è assunto la responsabilità del governo, il M5S si è trovato nella condizione oggettiva di mettere da parte le sue ambiguità (prima fra tutte, il mantra ideologico del presunto superamento delle categorie di destra e di sinistra) in favore di scelte nette (che potremmo definire di sinistra…) sia per quanto riguarda le politiche economiche e sociali che in politica estera. Una strategia che lo ha portato a confliggere apertamente sia con la Lega (con la quale si è trovato a stringere un accordo di governo, di fatto obbligato dalle circostanze) che con il PD, cioè due forze di sistema anche se collocate su versanti ideologici (solo in parte) diversi.
L’appoggio dei 5 stelle alla von der Leyen va in controtendenza rispetto alle politiche e soprattutto al messaggio complessivo che il movimento – anche nella sua azione di governo e nelle posizioni espresse in politica internazionale (fra tutte ricordo il rifiuto di appoggiare il fantoccio venezuelano filo Trump anti Marudo, Guaidò) – aveva in qualche modo lanciato. Con questa scelta il M5S perde ogni connotazione “antisistema” (vera, falsa o presunta che fosse, o tutte e tre le cose assieme in base alle varie correnti e contraddizioni interne…) e si colloca, anche formalmente, nel sistema. Che il M5S fosse un movimento anticapitalista o rivoluzionario non lo abbiamo, ovviamente, mai pensato (del resto, non esistono neanche le condizioni oggettive purtroppo, al momento, per la costruzione di un tale soggetto). Tuttavia c’erano degli elementi che, come dicevo, lo rendevano (e potrebbero tuttora renderlo, in linea teorica), obtorto collo, un elemento di rottura, destabilizzante, rispetto al quadro politico esistente, anche con discreti accenti anti neoliberisti.
La decisione, tutta in chiave politicista (al di là dei balbettii dei suoi esponenti che cercano di giustificare tale scelta col pretesto che il programma presentato dalla nuova presidente conterrebbe elementi di condivisione) di appoggiare la von der Leyen e di sostenere la maggioranza liberale che governa l’UE rappresenta oggettivamente una svolta neoconservatrice.
Seguiremo i successivi sviluppi di questo movimento, da sempre ondivago, che sta forse vivendo un travaglio interno che potrebbe anche portarlo ad una implosione e ad una crisi strutturale e definitiva. Una crisi che, al momento, non potrebbe che favorire le altre due forze politiche, cioè la Lega e il PD.
Comunque vada, la prospettiva è pessima.

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Fonte foto: Sputnik Italia (da Google)

3 commenti per “Gravissimo il sostegno del M5S ad Ursula von der Leyen

  1. Carmine
    17 luglio 2019 at 13:21

    Il M5 stelle, un coacervo di contraddizioni, ne’ di destra ne’ di sinistra e, aggiungo io, non di sinistra.

  2. Eldo SPONDA
    17 luglio 2019 at 19:58

    Se fossero militari sarebbero accusati di ” Alto tradimento” e fucilati alla schiena come traditori

  3. Panda
    18 luglio 2019 at 16:25

    A me è chiaro chi siano i 5 Stelle da quando si batterono contro il finanziamento pubblico dei partiti. E ora pure questo: https://www.ilmessaggero.it/politica/m5s_parlamento_europeo-4626210.html

    La domanda è: è già pronto l’accordo con PD e FI per una maggioranza a sostegno di un bel governo Draghi oppure no?

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