Il sasso oltre la siepe

bokowsky_296Ma è possibile, secondo voi, che ci si debba rassegnare a questa vita? Oppure certe cose hanno senso solo se le dice un “maledetto”, come Bukowski?

Eppure sono certo che tutti noi condividiamo quelle sue parole, eccezion fatta per gli irrecuperabili (che però non sono pochi, purtroppo per loro ma anche per noi …), cioè quelli completamente identificati con la loro stessa alienazione.

Siamo veramente convinti che questo possa essere il migliore dei mondi possibile? Lo stadio ultimo dell’evoluzione sociale e umana? La fine della storia?

Mi chiedo se non ci siano le condizioni ambientali, storiche, sociali, tecnologiche, agli inizi del terzo millennio, per provare quanto meno a concepire la possibilità di fuoriuscire da quella condizione e di provare a pensare che la vita potrebbe essere diversa.

O vogliamo condannarci per l’eternità a rimanere incatenati al pragmatismo della “realpolitick”, del “buon senso” e della “governance” che non riesce e non vuole vedere oltre il proprio naso, cioè l’indice dello spread o del “dow jones”?

Ci sono oggi le condizioni per provare a gettare il sasso oltre la siepe? Per quanto mi riguarda rispondo che è necessario.

Sosterrei con convinzione una forza politica capace di raccogliere questa sfida e di portarla fino in fondo.

 

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