La Boldrini e i caduti della ThyssenKrupp

Interessante (si fa per dire…) questo tweet della Boldrini, che ci spiega come il dramma degli operai morti alla ThyssenKrupp sia salito alle cronache grazie all’impegno delle mogli, delle madri e delle sorelle di quei lavoratori. Nulla da dire, sia chiaro, alle mogli, alle madri e alle sorelle degli operai della ThyssenKrupp che hanno tutta la nostra solidarietà.
Se però leggiamo dietro le righe quel tweet, scopriamo che in realtà si tratta del beffardo tentativo da parte della Boldrini di nascondere la realtà, e cioè che quella dei caduti sul lavoro, oltre ad essere una tragedia di classe, perchè muoiono solo lavoratori e non certo banchieri o divi del cinema, è anche una tragedia pressochè tutta al maschile.
Ma questo lei (e come lei tutto il sistema politico-mediatico, dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per il centro e anche per il M5S fino alla sinistra “antagonista”) non lo può riconoscere per ovvie ragioni, dal momento che lei stessa occupa quella poltrona proprio in virtù dei suoi “meriti ideologici” (altri non ne vediamo, in tutta onestà…).
Quello che lei non può dire è che è l’ideologia neo-femminista di cui è pervaso il sistema mediatico/politico dominante che impedisce che il risvolto di genere (maschile) di quella tragedia, venga riconosciuto e portato alla luce.
La ragione di ciò è molto semplice: riconoscere quel risvolto equivale a tirare quattro siluri nella plancia dell’ideologia neofemminista, cioè uno dei mattoni dell’ attuale ideolgia dominante, quella che occupa ogni spazio politico, a qualsiasi latitudine, come si suol dire.
E questo non lo vuole nessuno. Dall’estrema destra all’estrema sinistra, per ragioni diverse ma in parte simili. Come al solito, tutti uniti allegramente quando si tratta di questioni di “genere” (si scrive di “genere” ma si legge “antimaschile”). Sono i miracoli o frse le necessarie conseguenze dell’opportunismo che alberga purtroppo quasi ovunque. Ci salva quel “quasi” che però nell’attuale contesto storico-politico è, appunto, con rarissime eccezioni (individuali e non partitiche), del tutto assente.
L'immagine può contenere: sMS

5 commenti per “La Boldrini e i caduti della ThyssenKrupp

  1. Giuseppe
    5 dicembre 2017 at 12:33

    Inoltre, così la Boldrini annacqua il vero problema: le morti tragiche sul lavoro.

  2. 5 dicembre 2017 at 15:17

    Applausi

  3. Fabrizio Marchi
    5 dicembre 2017 at 17:54

    Questo è il commento su facebook (su un gruppo amministrato da Diego Fusaro) di una tizia a questo mio breve articolo:” Questa accozzaglia di cattiva informazione acida e inesatta cosa ha a che fare con la filosofia ? È la seconda volta che la trovo qui e ho notato che nessuno si è preso neanche la briga di risponderle, forse che le donne non muoiono sul lavoro come gli uomini? A loro non vengono i tumori, non si impigliano o camici, rimangono indenni negli incendi dove lavorano gli uomini per via dell’ideologia neofemmista imperante ( che poi che sarà non è dato sapere!) Si crede un pensatore o un intellettuale pubblicando questa roba piena di rancore contro le donne ? Perché alla fine degli inutili giri di parole sempre lì va a finire : le donne sono buone per servire e solo quello, se comandano guai a prescindere! Queste argomentazioni sono penose e invito l’amministratore a fare il suo mestiere, grazie!”
    La signora non sa che a morire sul lavoro sono soltanto uomini, così come non sa tante altre cosucce…Ma si esprime in questo modo solo perchè ignora? O userebbe lo stesso tono e lo stesso atteggiametne anche se sapesse?…

    • plarchitetto
      7 dicembre 2017 at 0:02

      Che dire Fabrizio: una specie di energumena.
      Un’intimidatrice.
      Una manganellatrice.
      .
      E’ il volto angelico del matriarcato.
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      .
      .
      Due parola sul tweet
      .
      naturalmente al contrario di madri, mogli e sorelle….i padri e i fratelli di questi operai in tutti questi anni han passato il loro tempo in osteria, o ai videopoker.
      Eppure l’italiano, che sta così a cuore alla nostra presidentessa, contempla la parola “familiari”.
      Era facile. Forse troppo.
      .
      Le ultime tre righe, con quel richiamo al “riscatto dalla loro fragilità” e “ridargli quella forza che altri gli hanno tolto”, merita una menzione speciale, come esemplare esercizio retorico, prossimo allo sciacallaggio (di genere).

  4. Fabrizio Marchi
    7 dicembre 2017 at 17:20

    Questo di seguito è il commento di una tizia a questo mio articolo in un gruppo su Facebook. Lo riporto testualmente:” Se a morire fossero gli uomini come lei, sarebbe una grande opportunità per tutto il genere umano, di cui non vorrei essere privata”. Tutto molto all’insegna della tolleranza e del politicamente corretto… 🙂
    Questo è odio, cari amici e compagni, odio contro gli uomini, non c’è altro modo per definirlo…

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