Salvini “sovranista” col sedere degli altri

Salvini ha esultato per il criminale assassinio del generale iraniano Soleimani, da lui stesso definito come “un terrorista, uno degli uomini più spietati e pericolosi del mondo, nemico dell’Occidente e di Israele”.

Non varrebbe neanche la pena di commentare le farneticanti e irresponsabili parole di questo guitto prestato alla politica. Del resto, se Soleimani è un terrorista, il suo amico (di Salvini) Netanyahu e quelli che lo hanno preceduto che praticano da decenni la pulizia etnica in Palestina, che cosa sono? E Trump? E prima di lui i Bush, i Clinton e gli altri presidenti americani (e i loro alleati) che con le loro guerre “umanitarie”, i loro colpi di stato, i loro bombardamenti e i loro embarghi hanno massacrato centinaia di migliaia, forse milioni, di persone, che cosa sono?

Ma, ripeto, queste sono considerazioni, in fondo, scontate. Salvini è in malafede, e sa perfettamente di esserlo.

Il punto è un altro. E cioè che questo servo a stipendio degli USA, della NATO e di Israele si spaccia per essere un “sovranista”, un “patriota” (stendiamo un velo pietoso…), un “antisistema” (stendiamo di nuovo il velo…), quando egli stesso, in primis, è un prodotto del sistema, e che prodotto…

Ma “sovranista de che? Sovranista col culo degli altri, si direbbe dalle mie parti (e forse non solo le mie).  C’è solo da dire che da questo punto di vista Salvini non rappresenta certo una novità. Al contrario, è in perfetta continuità ideologica e politica con le destre di sempre, per le quali la patria e la nazione sono concetti molto relativi. La propria patria, guai a chi la tocca, mentre quella degli altri si può impunemente calpestare. Ed è quello che hanno sempre fatto.  Non a caso il “patriottismo” delle destre, di tutte le destre, è sempre stato funzionale al colonialismo e all’imperialismo.

Bel concetto di patria, a dir poco strabico. Ma anche questo strabismo non è una novità. Il problema, anche in questo caso, è che tanta gente ci casca e gli va dietro. E allora anche una marionetta come lui riesce a vendersi come uno che “va contro l’establishment”.

Roba da ridere…

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Fonte foto: Il Giornale (da Google)

5 commenti per “Salvini “sovranista” col sedere degli altri

  1. Marco S_P
    5 gennaio 2020 at 12:03

    A latere devo dire che mi piace la linea de L’interferenza, internazionalista MA NON mondialista.
    Ancje questo articolo ne è un esempio.

  2. ndr60
    5 gennaio 2020 at 23:35

    Il paradosso è che il vero sovranista era il morto assassinato. Soleimani era un militare che ha combattuto per la propria patria, contro i predoni che stanno tanto simpatici a Salvini.

  3. Federico Lovo
    6 gennaio 2020 at 0:00

    aggiungo: la Lega è un partito osceno, ma oltre a questo sottolineo due punti interessanti:
    1) la Lega è un bluff totale sulla questione migratoria. La cantilena su Soros (noto criminale internazionale, che è effettivamente impegnato nella questione dei flussi migratori) conta come il due di picche se poi in Libia sei un fiero sostenitore dei trafficanti di Tripoli e Misurata, con tanto di slinguazzate all’Emiro qatariota che finanzia quella marmaglia; se poi non sai proporre nulla per l’Africa, e anzi attacchi la Cina che – seppure con alcune opacità, soprattutto (e ti pareva) da parte di soggetti economici cinesi PRIVATI – è l’entità esterna che può contribuire maggiormente ad uno sviluppo africano; se poi giochi alla Grande Guerra in Medio Oriente, con disastri umanitari al seguito, che possono benissimo interessare il Mediterraneo;
    2) per me questi cialtroni verdastri non sono nemmeno in grado di togliere l’Italia dalla gabbia UE/Euro, e il Bagnai offerto al popolino è lo specchietto per le allodole elettorale (basato su sondaggi studiati per bene dalle destre nostrane), al pari della russofilia leghista, fasulla come una banconota da 3 Euro…

    • ndr60
      6 gennaio 2020 at 9:42

      Condivido. Il tema delll’uscita da UE/euro è stranamente scomparso quando Salvini è andato al governo, quindi delle due l’una: o è uno spot elettorale oppure è incapace di farlo. In entrambi i casi, perché votarlo?
      La tragedia attuale è che la scelta elettorale (in tutto l’Occidente) è tra due destre, una vera e l’altra camuffata.
      E se qualcuno dice “cose di sinistra” (vedi Corbyn in UK), arrivano le portarei della disinformatzia a rimetterlo a posto.

  4. Marco
    6 gennaio 2020 at 10:19

    Concordo con quest’ultimo commento, sono convinto che questi.cosiddetti sovranisti di destra, non solo salvini, non amino nemmeno la propria patria, che serve loro solo per dar sfogo alla propria ete di potere e al.loro smisurato ego.

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