Obama meglio di Mister Bean

Stupefacente.
Ho appena ascoltato su Sky Tg24 le parole del Presidente degli Stati Uniti, Obama, che ha dichiarato in conferenza stampa che l’Arabia Saudita sta dando il suo contributo concreto e attivo alla lotta contro lo Stato Islamico.
E’ su per giù come se l’allenatore della Lazio avesse dichiarato che i giocatori e i tifosi della Roma si stanno impegnando allo spasimo per sconfiggere loro stessi nella stracittadina.
Per la serie: oggi le comiche (in stile demenziale…).
Neanche Mister Bean sarebbe arrivato a tanto.

2 commenti per “Obama meglio di Mister Bean

  1. Armando
    23 novembre 2015 at 14:30

    Non è il solo, ma solo il più importante. Stamani ho ascoltato per radio il giornalista BG Battista, una firma importante mica un signornessuno, dire che:
    1) La Russia non è una democrazia. Eppure non può non sapere che mentre Obama è stato eletto con circa il 25 % degli aventi diritto al voto (ossia col 51% dei votanti che sono stati il 49% degli aventi diritto), Putin, nello stesso anno è stato eletto col 41% degli aventi diritto al voto (pari al 63% dei votanti che sono stati il 65% degli aventi diritto). Eppure non può non sapere che in Russia esiste un parlamento con più partiti, (4 per l’esattezza: Russia unita, il partito comunista, Russia giusta e il Partito liberaldemocratico), mentre in USA 2, democratico e repubblicano. Ma, si dirà, i partiti russi convenrgono tutti su alcune cose fondamentali, e in realtà alcuni sarebbero partiti satelliti di quello di Putin. Ora, a parte che definire satellite il PCFR è una stupidata colossale, forse democratici e repubblicani Usa non convenrgono come e più dei partiti russi sui “fondamentali” del proprio paese? E’ forse molto distinguibile la politica estera di Bush da quella di Obama, come invece lo è stata quella di Putin rispetto a Eltsin?
    2) La Russia ha invaso paesi sovrani, portando l’esempio della Crimea e dell’Ucraina. Quì siamo all’impudenza più sfacciata. In Ucraina si combatte una guerra civile causata dal colpo di Stato di Maidan, perseguito, voluto, finanziato, dagli USA, che hanno sdoganato i neonazisti e fatto si che ruoli chiave del governo fossero occupati da personaggi loro legati a doppio filo. In Crimea si è svolto un referendum regolare che ha dato esiti inequivocabili. Ma, mentre la Russia non ha bombardato Kiev, la Nato, per sostenere l’autodeterminazione dei kossovari, ha bombardato la capitale di un paese sovrano, la Serbia. E l’invasione dell’Iraq, come la definsisce Bg Battista? Una escursione domenicale? Inutile poi ricordare le innumerevoli invasioni armate, i tanti colpi di Stato fomentati dagli USa contro regimi che a loro non piacciono per installare governi amici. Ma chi invade paesi sovrani è la Russia, per il nostro emulo di Obama Mr Bean.

    • Fabrizio Marchi
      23 novembre 2015 at 16:41

      Assolutamente d’accordo, Armando. Per quanto mi riguarda la Russia di Putin non è certo un modello ideale di democrazia ma certamente non lo è meno degli USA. Dirò di più. C’è molta più attenzione allo stato sociale e al welfare e in generale ala sicurezza e ai diritti del mondo del lavoro in Russia da quando al potere c’è Putin rispetto a quanta non ce ne sia sempre negli USA. Anche il discorso che hai fatto sul multipartitismo negli USA e in Russia corrisponde senz’altro al vero. Così come è vero che la politica ha un certo primato in Russia rispetto al mercato. O meglio, quella russa è un’economia senz’altra capitalistica ma con uno stato che comunque controlla. In parole ancora più povere il capitalismo non è senza freni, non è illimitato, ha appunto dei limiti, a mio parere anche più di quanti non ne abbia in Cina. Ma questo è materia di un articolo ad hoc che prima o poi scriverò.
      Il problema è che bisogna tirare immondizia su tutti quei paesi non allineati ai diktat dell’impero USA. La stessa operazione è stata fatta nei confronti della Libia di Gheddafi e ora dell’Iran. Né l’uno né l’altro sono degli esempi di democrazia socialista, su questo non c’è alcun dubbio, ma non c’è dubbio che ad esempio l’Iran, se paragonato ai “mostri” con cui l’occidente è alleato, sia una vera e propria osasi di civiltà e di democrazia. E lo stesso discorso si poteva fare per la Libia di Gheddafi e per la Siria di Assad.

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