Anche Israele alle spalle della destra golpista latinoamericana

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Foto: hoyennoticias.com.ve

La sfilata della destra neoliberista venezuelana, intenta a rovesciare il governo progressista di Nicolas Maduro, è fallita. La spallata antidemocratica non c’è stata ma, come molti analisti avevano intuito giorni prima, i gruppi paramilitari neonazisti non si sono di certo tirati indietro: il loro obiettivo resta quello di incentivare il ‘’gorillismo’’ in Sudamerica. Attilio Folliero, nelle sue corrispondenze direttamente da Caracas, riporta ciò che il Ministro degli Interni, Nestor Reverol, ha riferito in una conferenza stampa realizzata il giorno seguente il concentramento: ‘’Durante la giornata del primo settembre sono stati smantellati alcuni campi paramilitari nella zona di Tacagua, a pochi chilometri dal Palazzo Presidenziale; sono stati rinvenuti: materiale esplosivo, abiti militari ed armi da guerra, tra cui un fucile 553 con silenziatore e mira telescopica di alta precisione, di quelli usati dai franco-tiratori; un’arma che si pensava probabilmente di utilizzare per assassinare gente in maniera selettiva durante la concentrazione del primo settembre’’ 1. Lo stesso Presidente Maduro aveva segnalato 92 paramilitari colombiani a 500 metri dal palazzo presidenziale, insomma – conclude Folliero – il primo settembre era tutto pronto per generare il caos a Caracas e solo l’azione preventiva delle forze dell’ordine ha evitato un massacro”.

Fra i manifestanti di destra non potevano mancare i ‘’cristiano-sionisti’’ – attivissimi nei colpi di Stato in Sudamerica – i quali si sono presentati con le bandiere dell’imperialismo israeliano. Il giornale liberale Haaretz ha scritto sabato scorso che gli ‘’israelo-venezuelani’’ sperano in un cambio del ‘’regime economico’’ venezuelano, in favore di una economia oligarchica ed aperta alla penetrazione dei capitali esteri. Quindi, insieme ai paramilitari neonazisti colombiani, sono scesi in piazza anche gli ultra-sionisti nemici giurati di ogni governo antimperialista.

In America Latina, Israele ebbe stretti rapporti con le dittature militari di Pinochet e Videla; l’israeliano-cileno Daniel Silberman, figlio di David Silberman, arrestato nel 1973 e divenuto desaparecido nel 1974, ritiene che “trascorsi 40 anni, Israele non alcun motivo per tenere secretati i documenti”. I governi israeliani rispondono con una scusa imbarazzante: ‘’la mole di documenti è tale che declassificarli tutti comporterebbe un impegno troppo gravoso’’. Domanda: se tale argomentazione venisse tirata fuori da qualche politico tedesco a riguardo della Shoah come reagirebbero i sionisti?

Il giornalista David Lifondi ci dà delle informazioni importanti: ‘’Il legame con Israele risulta comunque paradossale se pensiamo all’appoggio dato dallo stato ebraico a dittatori sanguinari quali Trujillo, Pinochet, Videla, Montt e García Meza, solo per i citare i più clamorosi, senza dimenticare il redditizio commercio di armi realizzato con i paramilitari delle Autodefensas Unidas de Colombia (Auc). Tra il 1975 e il 1985 l’America Latina ha rappresentato il più grande mercato di armi di Israele. Tel Aviv ha armato il Nicaragua somozista, il Guatemala che intendeva sterminare le comunità maya, El Salvador e, ovviamente, il Cile pinochettista e l’Argentina di Videla. Non solo: nel 1985 Israele svolse il ruolo intermediario affinché l’amministrazione Reagan vendesse le armi all’Iran, aggirando il Congresso, per inviarne il ricavato ai contras che volevano abbattere il governo sandinista in Nicaragua’’ 2. L’imperialismo sionista, a spregio degli stessi ebrei perseguitati dalle dittature militari, ha interessi ben precisi in America Latina,  per questa ragione il Mossad ha, più volte, pensato di eliminare l’antimperialista radicale Hugo Chavez 3.

A parte le guerriglie marxiste – FARC, ELN, FPMR, Sendero Luminoso ed il MRTA – soltanto il PSUV ( Venezuela ) ed il socialista boliviano Evo Morales hanno respinto l’ideologia sionista e le tentazioni dell’imperialismo israeliano (condannato da molti ebrei latinos); Rafael Correa invece, spudoratamente, dichiarò una volta che ‘’il modello di modernizzazione capitalistica israeliano è eccezionale’’, mentre in Brasile il Bope (Batalhão de Operações Policiais Especiais), ‘’inviato dallo stato brasiliano nellefavelas, ma utilizzato anche per reprimere le proteste in occasione della Coppa del Mondo del 2014, ha appreso le principali tecniche di addestramento dai militari israeliani e dalle imprese dello stato ebraico dedite al commercio delle armi’’.

Il PT brasiliano, con Lula e Dilma Roussef, ha condannato politicamente il colonialismo israeliano ma, nonostante la sua vicinanza al popolo palestinese, non è riuscito a rompere le strette relazioni fra gli apparati militari del paese ed il complesso militare-industriale statunitense. Domanda: il golpe giudiziario di pochissimi giorni fa – appoggiato dalla CIA e dai movimenti ‘’cristiano-sionisti’’ – ha avuto successo anche per questa ambiguità? Wikileaks ha mostrato a tutti gli attivisti democratici come Temer è null’altro che un avido impresario, da anni informatore, ben stipendiato per i suoi servigi, dell’ambasciata Usa. Difficile non ricordare l’eterna tragedia della corruzione nei servizi di intelligence dei paesi sudamericani non del tutto indipendenti dallo Zio Sam: golpista da sempre.

 

Tradizione, Famiglia e Proprietà: il fondamentismo cattolico braccio armato di Israele

In Venezuela, il neofascista Leopoldo Lopez ed il neoliberista Rodonski Capriles fanno parte della setta Tradizione, Famiglia e Proprietà. Lo scorso anno, analizzando il carattere neofascista della estrema destra latino-americana, scrivevo ‘’I rappresentati del partito antichavista, “Primero Justicia”, sono tutti affiliati alla setta fondamentalista chiamata “Tradizione, Famiglia e Proprietà” ( TFP ). Che cos’è TFP ? Fondata dall’oligarca brasiliano Plinio Correa de Oliveira questa organizzazione elitaria si connotò per il suo appoggio alle molteplici dittature militari filo-Usa e la sua battaglia “dottrinale” contro la Teologia della liberazione. Ben appoggiato e finanziato dai vari centri di potere occidentali, Correa, creò una vera e propria Internazionale Nera nel mondo’’ 4. I partiti affiliati a TFP, tutti scesi in piazza il primo settembre, sono: ‘’TFP cuenta con filiales en numerosos países de América y en España, Italia y Francia. Emplean, entre otros, los nombres de “Siempreviva”, “Sagrada Esclavitud”, “Ermitaños de San Benito”, Centro Cultural Reconquista (en Portugal), Young Canadians for a Christian Civilization (en Canadá), Tradición y Acción por un Perú Mayor (en Perú), Jóvenes Bolivianos pro Civilización Cristiana (en Bolivia), y Acción por un Uruguay Auténtico, Cristiano y Fuerte (en Uruguay), “SOS Familia”, “Sociedad Cultural Covadonga” (en España), “Acción Familia” (en Chile), siendo su principal órgano de difusión la revista Catolicismo” ( Fonte: Aporrea ). Domanda: perché il PSUV, forte del consenso popolare che certamente ha, non emana una legge contro l’apologia di fascismo la quale, data la storia di questi movimenti, potrebbe mettere al bando la maggioranza delle organizzazioni eversive sopra menzionate?

I fondamentalisti dediti al culto di Plinio Correa de Oliveira hanno guardato a Tel Aviv per avere i mezzi adatti a rompere il legame fra le due ‘’Repubbliche sorelle’’: Colombia e Venezuela. Il copione non cambierà mai: l’estrema destra – neofascista o neoliberista non ha importanza – chiama, e Israele – con al governo i ‘’sionisti di destra’’ o di ‘’sinistra’’, la musica non cambia – risponde.

Nel 1999, le FARC colombiane denunciarono i legami fra Israele e la setta TFP: ‘’La Unión de Bananeros de Antioquia había realizado en 1986 contactos con Ytzhak Maerot Shoshani, representante de una empresa israelí, que suministraba material bélico al Ministerio de Defensa de Colombia. Por intermedio de Soshani llegó al país el mercenario Yair Klein, representante de una empresa que ofrecía asesorías en materia de seguridad. Su arribo no fue registrado en extranjería. El israelí dictó cursos de entrenamiento en Puerto Boyacá a los paramilitares, que al poco tiempo serían autores de las masacres de marzo de 1988, en Urabá. A su llegada a Colombia, el contacto de Klein en Bogotá había sido el Mayor Isauro Hernández Hernández, miembro de la XX Brigada y de la organización ultraderechista Tradición Familia y Propiedad…’’ 5. La borghesia israeliana investe nella privatizzazione delle risorse naturali, nello sfruttamento della forza lavoro e, di tanto in tanto, si permette anche di armare qualche organizzazione terroristica; meglio se di orientamento teocratico.

Che dire ? Da Pinochet ai ‘’cristiano-sionisti’’. Israele, anche in America Latina, non vuole conoscere la democrazia. Uno stato edificato sullo sciovinismo può riformare se stesso, ripensando, da capo a fondo, la sua storia? La risposta non può che essere negativa.

1.

http://umbvrei.blogspot.it/2016/09/primo-settembre-caracas-evitato-un.html

2.

http://www.civg.it/index.php?option=com_content&view=article&id=942:armi-e-repressione-il-legame-pericoloso-dell-america-latina-con-israele&catid=2:non-categorizzato

3.

https://www.youtube.com/watch?v=3QSxyMoUgKw

4.

http://www.linterferenza.info/esteri/le-radici-fasciste-della-destra-venezuelana/

5.

http://www.aporrea.org/internacionales/a171055.html

 

 

 

 

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