Il “nuovo antisemitismo”: strumento ideologico del sionismo

L’editore Giuseppe Zambon ha voluto rispondere all’autore del “Rapporto sull’antisemitismo 2016”, il sionista dott. Luzzato Voghera.

Zambon ha sottolineato ‘’come la più accesa solidarietà verso Israele venga espressa proprio da quella maggioranza silenziosa che in Italia e in Germania aveva ieri appoggiato il fascismo e invitavo i lettori a diffidare dei mezzi d’informazione guidati da personaggi prezzolati al servizio dei potenti (per mia e nostra fortuna Berlusconi non è ebreo)’’ 1. L’osservazione di Zambon è serissima e Luzzato Voghera si è guardato bene dall’affrontare il tema della collaborazione fra il sionismo di destra ed il nazismo oltre al supporto di Israele a movimenti neofascisti ed antidemocratici.

La questione, invece, merita d’essere affrontata seppur in estrema sintesi. Domanda: Luzzato Voghera vorrà rispondere con serietà e rigore?

Un decreto del Reich 54/33 del 10 agosto 1933 autorizzava l’emigrazione in Palestina degli ebrei tedeschi muniti di un ‘’certificato capitalista’’ (così era definito). Il 28 agosto 1933 ‘’il Ministero dell’Economia del Reich e l’Agenzia ebraica per la Palestina stipularono Haavara-Abkommen, un accordo (Abkommen) economico per favorire il trasferimento (Haavara) degli ebrei tedeschi in Palestina’’ 2. Fu l’inizio d’una collaborazione che ha facilitato il crimine della Shoah, tragedia storica che avvenne di fatto con l’ausilio del movimento sionista.

Il documento originale dell’accordo datato agosto 1933

 

Si trattò di colonialismo d’insediamento – alla faccia dell’autodeterminazione dei popoli! – perché soltanto gli ebrei muniti di un ‘’certificato capitalista’’ poterono raggiungere la Palestina. La storica Maryam Abraham ha precisato che ‘’Oltre al fatto di colonizzare la Palestina, quest’Accordo di Trasferimento ha permesso ad alcuni Ebrei definiti “emigranti potenziali” di proteggere i loro beni in questi conti bancari speciali ai quali essi non avevano accesso che acquistando e vendendo dei prodotti tedeschi. Questi conti “di emigranti attivi e potenziali” rappresentavano milioni di Reichsmark sia per i Nazisti sia per i Sionisti’’ ( Myriam Abraham, Fascismo ebraico-sionista: affari Sionisti-Nazisti, da: “Planète non-violence”, settembre 2009 ). L’architetto dell’Accordo dell’Haavara fu Haim Arlosoroff dell’Agenzia Ebraica, il quale agiva per conto del Mapai l’antenato del Partito laburista israeliano. L’estrema destra sionista collaborò militarmente coi nazisti al punto che il Betar era sul punto di sciogliersi nella Gestapo. Domanda: Luzzato Voghera è in grado di confermare l’amicizia di Jabotinsky con Benito Mussolini?

Giovani del Betar con le camicie brune nel 1936

 

Moltissimi esponenti del mondo ebraico di destra simpatizzarono prima per il fascismo ed il nazismo e poi si schierarono dalla parte di Israele. Lo storico Mauro Manno, nel saggio La natura del sionismo, ha raccolto alcune citazioni interessanti, leggiamone qualcuna:

“Ho elaborato una filosofia del Giudaismo affine alla Tendenza spirituale del Fascismo molto prima che quest’ultimo fosse diventato la regola nella società politica italiana.”  [Alfonso Pacifici ideologo del sionismo italiano, intervistato da Guido Bedarida, 1932].

 “Per i sionisti, il nemico è il liberalismo; esso è anche il nemico per il nazismo; ergo, il sionismo dovrebbe avere molta simpatia e comprensione per il nazismo, di cui  l’anti-semitismo  è  probabilmente  un  aspetto  passeggero.”   [Harry  Sacher, Jewish Review, settembre 1932, p. 104, Londra].

“L’hitlerismo …  ci ha reso per lo meno un servizio dal momento in cui non ha tracciato una linea di demarcazione tra l’ebreo religioso e l’ebreo apostata. Se Hitler avesse fatto eccezione per gli ebrei battezzati [al cristianesimo], avremmo assistito allo spettacolo poco edificante di migliaia di ebrei che correvano a battezzarsi. L’hitlerismo ha forse salvato l’ebraismo tedesco, che stava assimilandosi fino all’annichilimento.” [Chaim Bialik, “Palestine and the Press, New Palestine, 11 dicembre 1933].

 “Vi dico che voi siete più potenti del Signor Hitler (…) noi tutti lo seppelliremo. Ma dovete creare uno Stato ebraico. Sono sionista, io. L’ho detto già al Dr. Weizmann. Dovete avere un vero Stato ebraico e non il ridicolo Home National che gli inglesi vi hanno offerto. Vi aiuterò a creare uno Stato ebraico. La cosa più importante è che gli ebrei abbiano fiducia nel loro avvenire e non si lascino spaventare da quell’imbecille di Berlino”. [Benito Mussolini a Nahum Goldman dell’Agenzia Ebraica internazionale (sionista), il 12 novembre 1934].

 “E’ un fatto innegabile che  gli ebrei presi collettivamente sono infermi e neurotici. Quei professionisti ebrei che, colpiti sul vivo, negano sdegnosamente questa verità sono i più grandi nemici della loro razza, perchè guidano gli altri ebrei alla ricerca di false soluzioni, o, al massimo, di palliativi.” [Ben Frommer, sionista revisionista, (1935), “The Significance of a Jewish State”, in Jewish Call, maggio 1935, p. 10]. 3

Lo storico Luzzato Voghera è in grado di smentire quanto ho riportato citando opportune ed incontestabili fonti? Mussolini aveva come amante l’ebrea-sionista Margherita Sarfatti che fu una degli architetti del genocidio contro il popolo etiope. Luzzato Voghera cosa può dirmi a proposito di Margherita Sarfatti? Sarei curioso di conoscere la sua opinione in merito.

Medaglia commemorativa della collaborazione tra ebrei tedeschi e governo nazionalsocialista

 

Israele, negli anni ’60, appoggiò ed armò il regime razzista sudafricano, la dittatura militare turca e quella dello Scià Reza Pahlevi. Negli anni’70 è stata dalla parte del Cile di Pinochet e dell’Argentina di Videla. In questo momento è un braccio armato degli Usa ed alleata dell’Arabia Saudita contro l’Iran. Domanda: se Israele è davvero antifascista perché ha armato e finanziato movimenti di estrema destra come l’O.A.S. ed Ordine Nuovo? Luzzato Voghera cos’ha da dire dei rapporti fra il sionismo ed il neofascista Movimento Sociale Italiano? I sionisti, come al solito, evitano di parlare del legame, ideologico, politico e militare, del nazionalismo ebraico col neonazismo europeo e l’Alt Right statunitense. Il mito del ‘’nuovo antisemitismo’’ è una truffa ideologica per legittimare i crimini del sion-imperialismo, ma molti ebrei antisionisti hanno già condannato la dittatura israeliana, una condanna da estendere ed aggravare.

L’ebreo-israeliano Miko Peled, intervistato dal bisettimanale ‘’Il biellese’’, ha spiegato che: ‘’Nessun regime colonialista razzista ha il diritto di esistere. Israele è un progetto colonialista di insediamento con un governo di apartheid che dà privilegi speciali agli immigrati ebraici a scapito di persone native palestinesi. Come si può accettare questo? Israele sta occupando la Palestina da 69 anni, Israele commette crimini di guerra, massacri e pulizia etnica. Come può qualcuno dire che Israele ha il diritto di esistere? Gli ebrei israeliani come me, sono come i bianchi del Sudafrica. Siamo i figli e i nipoti dei colonialisti. Naturalmente abbiamo il diritto di vivere, ma non essere una società privilegiata. Abbiamo solo il diritto di vivere con piena parità di diritti come i palestinesi. Ma finché Israele è un occupante con un regime di apartheid, non ha diritto di esistere’’ 4. Israele è disposta a de-sionizzarsi? Ne dubito.

Come mai nessun giornale della sinistra italiana ha parlato della venuta di Miko Peled, figlio del generale Matti Peled e sostenitore della causa palestinese, in Italia? Lo storico Diego Siragusa da anni denuncia l’esistenza di una lobby sionista anche all’interno del Manifesto che oscura il lavoro di tanti onesti giornalisti. Chi sono questi signori? Fulvio Grimaldi attaccò, giustamente, il ‘’sionista di sinistra’’ Guido Caldiron; sul Manifesto scrive un altro “sionista di sinistra”, Andrea Colombo; Norma Rangeri ancora si ostina a ‘’voler essere Saviano’’? La sinistra ha qualche imboscato pro-Israele, sono loro che hanno impedito la diffusione della triologia di Alan Hart ‘’Il sionismo, il vero nemico degli ebrei’’? Tutte cose che devono essere chiarite al più presto.

Il colonnista di Haaretz, giornale della sinistra israeliana, Yoel Marcus, dice che ‘’Se il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie, dunque l’antisemitismo è l’ultimo rifugio degli occupanti’’. Domanda: i sionisti italiani sono così tanto disperati e senza pudore? Non sono soltanto solidali con gli occupanti ma anche compartecipi delle politiche neoliberistiche che impoveriscono i lavoratori italiani.

Norman Finkelstein ( altro storico ebreo antisionista ) e Yoel Marcus hanno ragione ‘’l’antisemitismo è l’ultimo rifugio degli occupanti’’. Ma cosa dire del sionismo? Qui ad aver ragione è Gilad Atzmon: si tratta di un progetto imperialistico non nazionale ma globale. Un rete pericolosa e, secondo me, eversiva.

http://diegosiragusa.blogspot.it/2017/06/il-mio-editore-giuseppe-zambon-ebreo.html

http://storiasoppressa.over-blog.it/article-fascismo-sionista-bizness-sionistes-nazis-decret-du-reich-54-33-10-aout-1933-aautorisant-l-emigratio-37288362.html

http://zecchinellistefano.blogspot.it/2015/04/la-natura-del-sionismo-di-mauro-manno.html

http://diegosiragusa.blogspot.it/2017/06/intervista-concessacda-miko-peled-al.html

 

 

 

 

 

 

 

1 commento per “Il “nuovo antisemitismo”: strumento ideologico del sionismo

  1. Paolo
    26 giugno 2017 at 0:51

    Ci si dimentica di un interessante testo sulla collaborazione tra nazismo-fascismo e movimento ebraico sionista: Asse Roma-Berlino-Tel Aviv, di Andrea Giacobazzi. Fa molta luce e sopratutto i dati sono impressionanti.

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