Francia: laboratorio dell’eurojihadismo o dell’FBI?

La Francia, fra lo sgomento dell’opinione pubblica internazionale, è nuovamente teatro della cosìddetta euro jihad. Lo scorso 21 agosto un marocchino di 26 anni, un certo Ayoub al-Khazzani, ha cercato di portare a termine una strage sul treno Amsterdam – Parigi; ad evitare il massacro sono stati quattro passeggeri: tre statunitensi ed un britannico.
Purtroppo, a dispetto della versione ufficiale, anche in questo caso siamo in presenza di molte incongruenze che, citando fonti certe ed affidabili, è bene documentare.
Chi è Ayoub El Khazzani ?
L’avvocatessa di Ayoub El Khazzani, Sophie David, ha fatto sapere che al suo assistito erano stati da poco rubati i documenti. Il giovane imputato è un ragazzo semianalfabeta in evidente sottopeso, pare infatti che abbia – a detta di vari osservatori – almeno 10 kg in meno rispetto al ragazzo che compare nelle foto. Ma cediamo la parola al legale di Ayoub: “Era senza casa – si riferisce al giovane Ayoub – da quando i suoi documenti d’identità sono stati rubati a Bruxelles. (E’) molto malato, molto indebolito fisicamente, come se avesse sofferto di malnutrizione, molto, molto magro e molto sparuto“ 1
Le domande sono dovute: (1) Sui giornali sono comparse delle fotografie meno recenti: bene, ma chi le ha date alla polizia ? Forse i servizi segreti hanno una sorta di archivio fotografico con tanto di profili biografici già preconfezionati ? (2) Esistono altrimenti due Ayoub ( ipotesi avanzata da Maurizio Blondet ) ? Dice Blondet: ‘’ Tutti segni che fanno pensare che Ayoub il magro sia stato, appunto, incastrato’’ 2
Bisogna annotare che lo scorso 12 febbraio la trasmissione televisiva Envoyé Spécial intervistò un agente dell’ FBI, un tale Mike German, che lasciò il sistema di sicurezza interno nord-americano reo – secondo la sua testimonianza – di fabbricare terroristi islamici.
Un vizio vecchio dell’ FBI, del resto, anche qui, le fonti non mancano. Miguel Martinez raccontò la storia di Amine El Khalifi avvicinato da un falso membro di Al Qaida, sentiamo:
“L’FBI contatta un certo Amine El-Khalifi, di origini marocchine. O meglio, qualcuno dell’FBI viene mandato dal signor El-Khalifi, spacciandosi per un dirigente di al-Qaeda.
Il presunto dirigente di al-Qaeda, cioè l’uomo dell’FBI, convince El-Khalifi a farsi saltare in aria dentro la sede del Congresso degli Stati Uniti.
Gli dà un giubbotto antiproiettile che dicono sarebbe imbottito di esplosivo, mentre è in realtà perfettamente innocuo.
Lo mandano verso l’obiettivo.
E lungo la strada lo arrestano”. 3

I servizi segreti francesi hanno forse preso lezione dagli apparati di sicurezza Usa ?
Entrano in azione i marines…
Partiamo dal ragazzo che ha girato il video: Ahmad Meguini. Si tratta di un arabo filoisraeliano che – purtroppo per i cultori delle tesi ufficiali – è ben noto nei rispettivi ambienti. Il ricercatore Michel Dakar lo descrive come un sionista promotore dello scontro di civiltà.
Non solo, c’è altro. Il sito Wikistrike ci dà queste notizie su di lui: ‘’ L’homme se présente, via son blog hébergé par le Huffington Post d’Anne Sinclair, comme un “journaliste et chef d’entreprise production et communication web, militant pour le droit de choisir”. Plus précisément, Meguini est un membre actif (sur les réseaux sociaux) de ce que l’on pourrait nommer le “Fourest Boys Band” : un groupe informel de mâles trentenaires web 2.0 totalement dévoués à Caroline Fourest, essayiste particulièrement implantée dans la nébuleuse sioniste internationale’’ 4
Caroline Fourest 5 è una delle promotrici della teoria dello scontro di civiltà, una delle figure più in vista dei neocon francesi. Del resto basta fare una semplice ricerca in rete per trovare fotografie che ritraggono Meguini e Fourest insieme. Che dire ? Si è trattata di mera casualità la sua presenza su quel treno?
E i quattro disarmatori ? Intanto non erano nel vagone loro assegnato ( altra coincidenza ? ), poi – cosa non detta – pare che tre di loro già si conoscessero: Alek Skarlatos, Spencer Stone e Anthony Sadler compaiono insieme in una foto riportata dal Sito Aurora. Possiamo sapere in che occasione si erano conosciuti ?
Siamo alle solite: l’eurojihadismo colpisce in Europa ma – volente o nolente – la vera regia è sempre britannica e statunitense. L’opinione pubblica avrà mai i dovuti chiarimenti?
https://aurorasito.wordpress.com/2015/08/23/la-false-flag-del-treno-francese/
http://www.maurizioblondet.it/i-tre-eroici-marines-e-ayoub-il-solito-incastrato/
http://kelebeklerblog.com/2012/02/19/come-produrre-un-terrorista-2/
http://www.wikistrike.com/2015/08/thalys-un-tres-proche-de-c-fourest-a-mis-la-video-avant-meme-l-exclusivite-de-cnn.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Caroline_Fourest

1 commento per “Francia: laboratorio dell’eurojihadismo o dell’FBI?

  1. armando
    29 agosto 2015 at 17:36

    Nessun chiarimento ci sarà. E’ ovvio. DEstabilizzare, destabilizzare, destabilizzare, è la parola d’ordine degli USA per compattare l’occidente sotto la loro guida. E l’Europa fa finta di crederci perchè nessun paese ha ormai un briciolo di dignità e nemmeno lungimiranza. Tutti scommettono sugli USA, ma la storia ci dice che sono alla fine di un ciclo, fine che si protrarrà nel tempo con lutti e tragedie, ma pur sempre fine. E poi ci sono i furbetti che cambieranno bandiera quando avranno più chiare le cose.

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