Il pogrom di Gaza

Il conflitto inter-imperialista fra la fazione cosmopolita dell’imperialismo e quella neo-nazionalista ha prodotto l’Alt Right, ovvero una costola neofascista del neoconservatorismo statunitense. Per Trump e Kushner, Israele deve diventare il perno della politica estera USA mentre il sionismo cosmopolita vorrebbe limitare lo strapotere del regime etnico israeliano. L’ago della bilancia è l’avversione verso la Repubblica Islamica dell’Iran.

La politica israeliana va avanti a suon di morti ammazzati quindi il pogrom di Gaza ha acquistato proporzioni terrificanti, come ci comunica Gideon Levy: ‘’Il conto alla rovescia per la morte di Hamas è già iniziato: Mancano solo altri sette mesi al rapporto dell’ONU, fino a quando Gaza non sarà inadatta all’abitazione umana. Ma Israele sbadiglia e i suoi portavoce sanno solo come sollecitare la “deterrenza”, quel mostro che abbiamo creato per giustificare ogni uccisione, chiusura e attacco distruttivo, mentre noi stessi mentiamo  che c’è qualcosa per scoraggiare 2 milioni di disoccupati, disperati, umiliati, alcuni dei quali hanno fame o muoiono per mancanza di cure mediche, e tutti sono rinchiusi’’ 1. L’Accordo del Secolo di Jared Kushner, del resto, si fonda sulla violazione del diritto internazionale imponendo alla parte (resa) debole quello che dovrà diventare il fatto compiuto; la colonizzazione definitiva della città sacra di Gerusalemme Est. Per questo motivo, gli USA hanno assecondato l’ascesa dell’estrema destra neonazista israeliana e dei gruppi razzialisti recuperando, dopo una fase mediata dalla strategia del serpente, l’involucro politico evangelico dell’era Bush. Gli evangelici sono al potere tanto a Washington quanto Tel Aviv. La borghesia americano-sionista manipola la religione trasformandola nel piede di porco del complesso militar-industriale, il razzismo messianico ormai è il nucleo metafisico dell’imperialismo del ventunesimo secolo.

L’ex capo della CIA, Mike Pompeo, dice che: “Dio potrebbe aver inviato Trump per salvare Israele dall’Iran”. “Da cristiano, credo certamente che ciò sia possibile,” ha detto Pompeo … “Sono fiducioso che il Signore è al lavoro qui.” 2. Un criminale come Pence ritiene d’aver preso un accordo con Cristo. Il commento del giornalista Fred Reed inquadra l’ipocrisia di questi giudeo-cristiani, la punta di diamante dell’imperialismo globale:

“Cristiani? Questi cristiani sostengono una guerra contro lo Yemen dove un gran numero di persone muore per mutilazioni, colera e fame, una guerra che potrebbero fermare con una telefonata. Allo stesso modo supportano il massacro degli Afghani, le stragi in Siria, i bombardamenti dei Somali e le camere di tortura in tutto il mondo. Tale è il loro cristianesimo. Non hanno neanche un briciolo di decenza umana. Ma loro sono cristiani’’

 Il popolo palestinese viene considerato dalla lobby israeliana un ‘’popolo inesistente’’ mentre alcuni rabbini riabilitano addirittura Hitler; pagini allucinanti ci arrivano dallo stato israeliano. Leggiamo:

“Noi siamo razzisti. Crediamo nel razzismo. Gli ebrei sono la razza di maggiore successo”, ha insistito. Secondo il rabbino Giora Redler, Hitler aveva una sua razionalità: “Era una persona corretta, ma dalla parte sbagliata”. “Il vero Olocausto non è che abbiano massacrato gli ebrei”, ha aggiunto. “La cultura laica è il vero Olocausto”. 3

Non si può negare: Israele – a detta d’una parte importante del suo ceto intellettuale borghese – persegue un progetto neonazista. E’ nazismo, per il fondamentalismo giudaico ‘’Hitler era una persona corretta’’ (cit.). I fatti hanno la testa dura.

Per la destra ultra-religiosa uno dei problemi dell’occidente è il laicismo, ma – al di là dell’antisemitismo cattolico integralista – la visione del mondo teocratica domina nel cuore pulsante dell’imperialismo occidentale: Israele. Lo Stato ‘’per soli ebrei’’ ha la struttura economica del capitalismo suino e la sovrastruttura di un regime teocratico fondato sul Talmud di Babilonia. Per i sionisti ‘’i non ebrei sono animali parlanti’’. La giurisprudenza internazionale dovrebbe considerare Israele uno Stato nazionale incompiuto, con le caratteristiche – più che altro – degli antichi Imperi orientali. Il modello di Netanyahu è la ‘’Grande Khazaria’’, un regime guerrafondaio ed oscurantista.

Il sionismo è un antisemitismo rovesciato; Israele viola il diritto internazionale, massacra il popolo resistente della Palestina storica e pianifica una guerra imperialista contro l’Iran. Dall’altra parte, gruppi di fanatici cattolico-integralisti confondono gli ebrei col sionismo, sproloquiando contro la storia ebraica (di certo, da Spinoza a Kafka, edificante, per l’Europa laica) ed innalzando come ‘’modello’’ lo Stato etnico dell’ultra-destra israeliana. E’ un paradosso: antisemitismo e sionismo imperialista non si collocano agli antipodi.

Diversi storici israeliani hanno denunciato la deriva fascista dello Stato sionista, ma la ragione della fascistizzazione della borghesia revisionista sta nella natura stessa del sionismo; il colonialismo d’insediamento, con basi autoritarie antecedenti al 1948 e, dal ’67 in poi, convertite nel neo-razzismo ebraico. Dopo il 2001, l’influsso dei neoconservatori USA ha portato l’Alt Right in Israele facendo maturare una oligarchia religiosa di fatto neofascista.  Una deriva compiuta.

Il potere capitalista permette a gentaglia come Steve Bannon di diffondere antisemitismo velenoso in rete, a patto che si esalti il giudeo-cristianesimo ‘’metafisico’’ e la burocrazia militare e politica israeliana. Quindi le due destre (cattolico-integralista e giudaica) camminano di pari passo: Israele, con i suoi crimini, è pioniere del capitalismo a mano armata dell’Alt Right.

Gli USA, Israele ed i loro sguatteri (Brasile, Colombia ed Arabia Saudita) stanno preparando due banditesche guerre d’aggressione contro Iran e Venezuela, nazioni sovrane con una ideologia di Stato ‘’patriottica’’ (nazionalismo sudamericano e sciismo iraniano). Il movimento antimperialista deve trasformare l’antifascismo in antimperialismo radicale.

http://diegosiragusa.blogspot.com/2019/05/di-gideon-levy-fonte-haaretz-la.html

https://comedonchisciotte.org/pence-un-cristiano-pompeo-ci-sono-cristiani-che-amano-e-cristiani-che-odiano/

https://www.fanpage.it/rabbini-israele-siamo-razzisti-crediamo-nel-razzismo-gli-ebrei-sono-la-razza-migliore/

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1 commento per “Il pogrom di Gaza

  1. paolo
    9 maggio 2019 at 22:53

    Non s’intravede chi possa arrestare la deriva neocon da parte “dell’impero del bene” perseguita nel nome della missione suprematista da entrambe gli schieramenti. Palestinesi vittime del sio-nazismo israelo-americano e dell’indifferenza propinata dai nostri media ruffiani.

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