Israele, laboratorio della nuova architettura di potere

La guerra farmacologica dell’imperialismo USA contro il polo egemonico euroasiatico ha contrapposto l’utilizzo del vaccino Pfizer ai vaccini russo, cinese e cubano meglio testati dopo una scrupolosa fase sperimentale. Il sistema sanitario nazionale dello Stato israeliano, costruito da Albert Sabin, è stato sbranato dalle multinazionali occidentali completando la transizione dello Stato sionista a nazione neoliberista fallita.

Prima di tutto, bisogna riconoscere che Sabin è stato uomo e scienziato straordinario; dopo aver sradicato la poliomelite nel mondo, da grande umanista ed anticolonialista tentò d’avvicinare Israele all’Unione Sovietica in una comune lotta per la sanità pubblica universale. Nel 2021, dopo aver regalato il sistema sanitario a Big Pharma, Netanyahu è diventato lo zimbello del più grande nemico di Albert Sabin, la Pfizer che già alla fine degli anni ’60 trattava le nazioni colonizzate come laboratori dell’imperialismo.

Il dirigente aziendale della multinazionale statunitense, Albert Bourla, pochi giorni addietro – febbraio 2021 – ha rilasciato una dichiarazione sincera sull’establishment sionista: “Ritengo che in questo momento Israele sia il laboratorio del mondo, perché stanno usando solo il nostro vaccino in tutto lo stato ed hanno vaccinato una gran parte della popolazione; possiamo quindi studiare sia l’economia che gli indici di salute“. Nonostante ciò, l’attivista ebreo antisionista, Gilad Atzmon, ci ha riferito che i risultati di questo esperimento non sono incoraggianti:

‘‘I risultati di questo esperimento Pfizer-Israele non sono proprio incoraggianti. Sebbene sia possibile, come suggeriscono alcuni studi, che la maggior parte delle persone vaccinate abbia almeno una protezione a breve termine dal Covid-19, nessuno può negare il fatto sorprendente che in sole 8 settimane di vaccinazione di massa il numero totale di morti per Covid-19 nello Stato ebraico è quasi raddoppiato rispetto al totale nei dieci mesi precedenti.

Da quando Israele si è trasformato in una nazione di cavie, un virus che di solito colpiva gli anziani e le persone con gravi problemi di salute ha ora cambiato completamente la sua natura. Dopo appena 2 mesi di una campagna di vaccinazione di massa “di successo”, il 76% dei nuovi casi di Covid-19 si riscontra sotto i 39 anni. Solo il 5,5% ha più di 60 anni. Il 40% dei pazienti critici ha meno di 60 anni. Il paese ha anche rilevato un forte aumento dei casi di Covid-19 tra le donne incinte, con più di qualcuna in condizioni critiche. Nelle ultime settimane, i casi di Covid-19 nei neonati hanno avuto un’impennata del 1.300% (da 400 casi in bambini sotto i due anni il 20 novembre a 5.800 nel febbraio 2021)’’ 1

I dati esposti da Atzmon sono verificati. Domanda: perché Netanyahu ha disatteso gli accordi con la Federazione russa per l’utilizzo del vaccino russo Sputnik? Israele è stato preso in ostaggio da una grande casa farmaceutica occidentale la quale, con il linguaggio della diplomazia, ne sbeffeggia l’establishment politica. Lo Stato sionista non è più una super potenza imperialista, ma dipendente finanziariamente e militarmente dagli USA è tornata ad essere un laboratorio dell’Impero ‘’yankee’’ per la sperimentazione di soluzioni estreme. La questione del vaccino anti-Covid-19 è di estrema importanza; l’efficienza russa e cinese ha prodotto una soluzione estremamente rapida e sicura. L’Alt Right e la sinistra ‘’politicamente corretta’’, incapaci di fronteggiare il processo di modernizzazione russo e soprattutto cinse, hanno delegittimato i progressi in campo medico-sanitario di Mosca e Pechino. Il giornale internazionale cinese, Global Times, ha spiegato le ragioni che hanno spinto le nazioni occidentali a mettersi al collo il cappio di Big Pharma, motivazioni di carattere prevalentemente geopolitico:

“I rozzi doppi standard dei media occidentali sui vaccini e il loro modo di ragionare malsano mostrano che la mentalità dei media mainstream di Stati Uniti e Regno Unito nei confronti della Cina è diventata altamente geopolitica. I doppi standard sono diventati politicamente corretti per loro. Non sono più obiettivi in termini di concorrenza con la Cina. Attaccare la Cina è il loro obiettivo disperato.

In termini di vaccini COVID-19, la società cinese e il governo cinese hanno considerato la scienza e l’obiettività come priorità. In modo pratico e realistico, la Cina ha affrontato apertamente la realtà che ai vaccini cinesi mancavano dati sufficienti. I vaccini cinesi COVID-19 sono stati immessi sul mercato ma sono soggetti a condizioni. Sarà data priorità alla vaccinazione alle popolazioni ad alta esposizione tra i 18 e i 59 anni, non agli anziani. Nessun alto funzionario cinese si è speso per sostenere apertamente i vaccini cinesi. La maggior parte degli elogi sui vaccini cinesi provengono dall’estero. Molti leader dei paesi in via di sviluppo hanno assunto un ruolo guida nell’inoculazione di vaccini cinesi sulla base dei dati dei loro paesi degli studi di fase III.

Tuttavia, il vaccino Pfizer è stato fortemente promosso dall’amministrazione degli Stati Uniti. Il rischio potenziale è stato deliberatamente minimizzato dall’opinione pubblica occidentale. E hanno creato l’impressione che il vaccino mRNA di Pfizer, che viene utilizzato per la prima volta, sia più sicuro del vaccino cinese’’ 2

Oggi sappiamo con certezza che il vaccino cinese è sicuro ed efficace: Pechino, grazie al supporto iniziale di Cuba, ha vinto la guerra farmacologica contro Washington. Per diffamare l’interventismo sociale cinese, il tradizionalismo russo ed il socialismo cubano, i giornalisti anglofoni hanno dimenticano la deontologia professionale, mettendosi al servizio del complesso militar-industriale USA: prima Trump, adesso i media democratici che di democratico hanno ben poco. Il ‘’Partito democratico’’ è il neoconservatorismo col rossetto.

 

Israele e il capitalismo di sorveglianza

L’Elite sionista sta sperimentando nuove dinamiche repressive, involuzione del capitalismo monopolistico che avevo previsto nell’articolo Covid-19, pretesto per un’ulteriore svolta reazionaria in Israele, 30 marzo 2020: arrivano i braccialetti elettronici per i non vaccinati. Il 18 marzo 2020 ponevo alcune domande – prevalentemente di carattere giornalistico – precise:

 

  • Perché utilizzare le agenzie d’intelligence per semplici operazioni d’ordine pubblico, le quali – in uno stato ‘’normale’’ – spetterebbero alle forze dell’ordine? Questo ‘’modello’’ repressivo suscita un certo fascino nei governanti europei, di destra, centro e perfino ‘’sinistra’’, pensiamo alla Francia dove Macron governa seguendo la linea di Jean-Marie Le Pen.
  • Nel prossimo futuro lo stato d’eccezione di Netanyahu – sto parlando esclusivamente del ‘’modello’’ israeliano basato sullo strapotere dell’intelligence – potrebbe servire a monitorare gli spostamenti di chiunque e quindi anche degli attivisti antimperialisti o, quanto meno, contrari all’occupazione. Nello stato sionista, il capitalismo è già capitalismo di sorveglianza.

 

I non vaccinati verranno monitorati, alla pari dei delinquenti comuni, dalle agenzie d’intelligence, quindi il capitalismo suino di Tel Aviv è diventato tecno-capitalismo: Israele da stato imperialista si è travestito da escort di Big Pharma. Dal marzo 2020, gli apparati d’intelligence hanno realizzato un’atipica forma di capitalismo totalizzante, di regime post-borghese anticipato dal pensiero di Herbert Marcuse: il coronavirus è un virus che ha una sua valenza politica, la percezione dell’altro in quanto malattia, disgregazione sociale e sorveglianza. Non c’è stata nessuna svolta interventista, ma al contrario la transizione ad una nuova Architettura di Potere. Un anno addietro scrivevo:

“Per quanto riguarda l’occidente, gli analisti antimperialisti (es. Michel Chossudovsky) tracciano scenari poco rassicuranti: le fasce deboli della popolazione – lavoratori, disoccupati, migranti e prigionieri politici – terminata la quarantena rischiano di sperimentare sulla propria pelle la transizione dal capitalismo di sorveglianza al totalitarismo cibernetico-orwellianoregime autocratico specializzato nella repressione della nuova povertà. L’establishment ha più volte lanciato accuse senza senso nei confronti delle Costituzioni Antifasciste, in quanto limite all’applicazione del neoliberismo, la shock economy (crescita dell’esercito industriale di riserva) dell’annichilimento classista. Mentre Cuba, Cina e Venezuela sono in grado di affrontare il futuro, il mondo globalizzato dopo la pandemia potrebbe conoscere forme atipiche di marginalizzazione legalizzandone la repressione sistematica’’ 3

Nel marzo 2021 una percentuale significativa dell’economia reale nelle nazioni capitaliste occidentali risulta fallita, i super-ricchi sono sempre più ricchi ed i nuovi poveri sono, concretamente, meno liberi di esprimere il loro dissenso. Il capitalismo finanziario fallito sta diventando qualcosa di diverso: digitalizzazione dell’economia, frammentazione della vita sociale e la distruzione programmata della classe operaia in quanto soggetto politico. La militarizzazione della società civile fa parte della nuova normalità.

 

http://www.linterferenza.info/attpol/assange-prigionieri-palestinesi-temono-la-vita/

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-global_times__perch_i_media_statunitensi_hanno_taciuto_sulle_morti_per_vaccino_pfizer/38822_39205/

http://www.linterferenza.info/attpol/assange-prigionieri-palestinesi-temono-la-vita/

Vaccino Pfizer, il caso Israele. Contagiato il 6,6% di chi ha ricevuto la prima dose. Il virologo Pregliasco: "Questi dati confermano esigenza seconda dose e monitoraggio fase 4" - Il Fatto Quotidiano

Fonte foto: Il Fatto Quotidiano (da Google)

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