USA e NATO contro Russia e Cina: la guerra infinita

Mentre i cittadini normali sono sottoposti a diverse limitazioni delle libertà personali che vanno ben oltre la lotta al Coronavirus, i soldati Nato hanno invaso nuovamente l’Europa per una operazione militare denominata Defender Europe. Alberghi e ristoranti rimangono chiusi, nuove normative antisindacali destrutturano e trasformano il capitalismo Ue, e nonostante ciò l’Alleanza Atlantica ha ripreso l’accerchiamento della Federazione russa dichiarando bellicosamente ′′Ci stiamo preparando per essere pronti a combattere e vincere” 1. L’Ue ed Israele sono Laboratori della declinazione neoliberista del Grande Reset ovvero la costruzione di una nuova Architettura di Potere, un capitalismo orwelliano di ‘’guerra permanente’’ contro i ceti popolari e alcuni settori delle varie borghesie nazionali.

La retorica Nato sulla costruzione della stabilità passa attraverso la neocolonizzazione dell’Eurasia ed il progetto Nato 2030, il giornalista investigativo Pepe Escobar ne ha messo in risalto i tre elementi essenziali.

  1. L’Alleanza deve rispondere alle minacce e alle azioni ostili russe (..) senza un ritorno al solito modo di procedere, salvo variazioni nel comportamento aggressivo della Russia ed un suo ritorno al pieno rispetto del diritto internazionale”.
  2. La Cina è descritta come uno “tsunami di sfide alla sicurezza”: “L’Alleanza dovrebbe includere la sfida rappresentata dalla Cina in tutte le strutture esistenti e considerare l’istituzione di un organismo consultivo per discutere tutti gli aspetti degli interessi di sicurezza degli alleati nei confronti della Cina”. Il tema chiave è “difendersi da qualsiasi attività cinese che potrebbe avere un impatto negativo sulla difesa collettiva, sulla prontezza militare o sulla resilienza nella zona di responsabilità del Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR)“.
  3. La NATO deve definire un progetto globale per utilizzare meglio le sue partnership al fine di promuovere gli interessi strategici della NATO. Dovrebbe passare dall’attuale approccio basato sulla domanda ad un approccio basato sugli interessi e considerare di fornire flussi di risorse più stabili e prevedibili per le attività di partenariato. La politica della porta aperta della NATO dovrebbe essere sostenuta e rinvigorita. La NATO dovrebbe espandere e rafforzare le partnership con l’Ucraina e la Georgia“. 2

L’articolo del giornalista brasiliano è estremamente importante perché decostruisce la tesi bislacca dell’Alt Right, la quale vedrebbe la Cina popolare alleata ‘’tattica’’ della nuova amministrazione statunitense: tesi folcloristiche che ruotano attorno all’assurda pretesa che la Repubblica Popolare Cinese sia ‘’imperialista’’, una concezione della conflittualità geopolitica che schiaccia sulle posizioni anticinesi dell’estrema destra USA libertari e ‘’marxisti’’ ostili al socialismo realmente esistente (es. trotskisti). Una parte importante dei ‘’partiti comunisti’’ si è dimenticata l’abc dell’antimperialismo.

Il Quotidiano del popolo cinese – la prestigiosa testata Global Times – è consapevole (1) del ruolo di Pechino in quanto ‘’stabilizzatore regionale’’ e (aggiungo io) pacificatore globale, oltre alla ‘’guerra ibrida di lunga durata’’ che la fazione antimperialista del Partito comunista dovrà affrontare da qui ai prossimi anni: con Joe Biden la situazione (forse) peggiora.

La strategia USA di attaccare la Cina sui diritti umani, dinanzi la catastrofica gestione statunitense della crisi pandemica Covid-19, è quantomeno ipocrita. L’establishment cinese ne è consapevole e gli organi di stampa neomarxisti, oltre a contrapporre il ‘’vaccino antimperialista’’ ai vaccini mRNA delle grande case farmaceutiche, decostruiscono la narrativa ‘’yankee’’ sui diritti civili:

‘’L’amministrazione Biden affronta un numero elevato di migranti in 20 anni arrivati al confine meridionale, tra cui circa 5000 bambini. Secondo i media occidentali, i bambini sono tenuti in strutture di detenzione criticate come disumane e descritte come “campi di concentramento” dagli utenti della rete nordamericani e cinesi. Poco prima che gli Stati Uniti pubblicassero il loro rapporto, il 24 marzo, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese pubblicava un rapporto completo sulle violazioni dei diritti umani negli Stati Uniti nel 2020, con gli analisti cinesi che affermavano che il rapporto rivela l’inevitabile tendenza alla riduzione dei diritti umani negli Stati Uniti. Il documento di 15000 caratteri descrive in dettaglio l’incompetente contenimento della pandemia di Washington che portava a tragici risultati, il disordine della democrazia nordamericana che ha innescato il caos politico, le minoranze etniche che subiscono discriminazione razziale, i continui disordini sociali che minacciano la sicurezza pubblica, la crescente polarizzazione tra ricchi e poveri, l’aggravamento della disuguaglianza sociale e gli Stati Uniti calpestare le regole internazionali con conseguenti disastri umanitari, riferiva l’agenzia stampa Xinhua. A fine febbraio 2021, gli Stati Uniti, che hanno meno del 5% della popolazione mondiale, rappresentavano più di un quarto dei casi di COVID-19 confermati del mondo e un quinto dei decessi per la malattia’’ 3

Oltre 500.000 statunitensi hanno perso la vita a causa del Coronavirus. Secondo Noam Chomsky con Biden la situazione è peggiorata: “Nulla è cambiato. Biden mantiene le sanzioni, la politica contro l’Iran è stata inasprita, i paesi subiscono pressioni per non ricevere i medici cubani” 4. Quella di Washington è una innata tendenza suicida che, in nome della Dottrina sulla ‘’guerra infinita ‘’, rischia di compromettere la stabilità dei paesi europei: l’Ue, ala civile della Nato, si è rivelata una prigione di popoli priva di qualsiasi legittimità giuridica.

Il presidente Biden si è autoproclamato ‘’imperatore’’ e ‘’comandante dei veri cattolici’’. Papa Francesco finalmente ha scritto al giornalista Julian Assange e poche ore dopo il boss nordamericano ha contrattaccato classificando i gruppi cattolici quasi tutti estremisti. Siamo al delirio, il fanatismo puritano del Partito democratico USA finisce per rassomigliare a quello dei tagliagole dell’ISIS:

‘’Il consulente giuridico dell’associazione First Liberty, avvocato Michael Berry, in un’audizione alla Commissione per le Forze Armate della Camera dei Rappresentanti del 24 marzo 2021 ha sostenuto che il Pentagono giudica inaccettabili le posizioni della chiesa cattolica sulle questioni di genere e per questa ragione ritiene che i cattolici potrebbero commettere attentati contro le forze armate che ammettono al loro interno i transgender (N.B.: la chiesa cattolica non ha alcun problema con i transessuali, ma soltanto con l’ideologia di genere)’’ 5

La lobby LGBT rappresenta il Pentagono coi tacchi a spillo; il rispetto dei militari yankee verso le persone transessuali è venuto meno proprio davanti la persecuzione di Chelsea Manning, silenziata dagli stessi movimenti LGBT. La Chiesa Cattolica, riformata da Francesco, non ha nessun problema con le persone transessuali a cui andrebbe garantito prima di tutto il diritto al lavoro (sindacalizzato e con una retribuzione dignitosa), ma rifiuta l’ideologia di genere: non è omofobia o trans-fobia, ma una legittima posizione da accettare o rifiutare attraverso il dialogo. Gruppi fondamentalisti come il Ku Klux Klan e il Christian Identity operano all’interno di CIA e FBI (soprattutto quest’ultimo) da diversi decenni contro le minoranze etniche. Il fondamentalismo islamista dell’ISIS e di Al Qaeda, proprio in questi giorni, sembra ridisegnare la politica estera di Israele, alleato strategico statunitense. Washington non promuove le istanze democratiche delle minoranze etniche e di genere; negli anni ’80, l’amministrazione Reagan e le grandi case farmaceutiche definirono l’AIDS ‘’polmonite dei gay’’ negando ricerca ed assistenza medica a migliaia di malati. Ci vollero anni prima che all’origine della Sindrome da Immunodeficienza venissero ricondotti mali sociali come la malnutrizione, il sottosviluppo e le condizioni igieniche vergognose che accomunano le megalopoli statunitensi a quelle africane. L’AIDS, che originariamente per Anthony Fauci era un problema esclusivamente degli omosessuali (tesi balorda e vergognosa), è figlia dell’imperialismo (statunitense, inglese ed europeo) e del sottosviluppo imposto dalla borghesia metropolitana alle periferie del mondo: fame, miseria e povertà accelerano, come noto, la diffusione delle infezioni.

La potenza in declino, invece d’impegnarsi in un accomodamento diplomatico, si è rilanciata nella ‘’guerra infinita ‘’. Joe Biden sarà un presidente di gran lunga peggiore del, pur terribile, Trump. Alla vocazione ‘’imperialista’’ e ‘’razzista’’ si unisce la follia.

https://www.pressenza.com/de/2021/03/kriegsuebung-trotz-pandemie-iii/?fbclid=IwAR1TU8Zutjw0353X6y2e8vrg9cMUm9lLnqcWhLwIKdAKWT-ZZ9i27NSTRwE

https://comedonchisciotte.org/usa-e-nato-contro-russia-e-cina-una-guerra-ibrida-permanente/

http://aurorasito.altervista.org/?p=16278

http://www.lavocedellevoci.it/2021/04/03/noam-chomsky-biden-come-trump-o-peggio/

https://www.voltairenet.org/article212584.html

 30MILA SOLDATI DAGLI USA IN EUROPA SENZA MASCHERINA | NoGeoingegneria

1 commento per “USA e NATO contro Russia e Cina: la guerra infinita

  1. Federico Lovo
    7 aprile 2021 at 14:56

    differenze estetiche – o cmq non cosi sostanziali – tra fazioni politiche USA. Tanto basta a molti fenomeni della rete per mettere la sciarpetta di Trump al collo, o farne proprie le frodi “anti-globaliste”. Ma sapete, si possono scrivere libracci di quarta categoria senza troppa fatica, e magari ci fai pure i soldi…

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