Joe Biden, QAnon e la politica degli assassinii mirati

Le fazioni dello Stato profondo USA, da qui (dicembre 2020) ai prossimi mesi, sono impegnate nella transizione dall’amministrazione ‘’ribelle’’ Trump all’Elite tradizionale a suon d’assassinii mirati, sparatorie e infiltrazione d’intelligence. La propaganda di regime ci presenta due gruppi di potere divergenti, nonostante ciò in politica estera la convergenza è totale: Alt Right, neoconservatori repubblicani e falchi liberali decidono, attraverso azioni particolarmente cruente, il grado di servilismo nei confronti della lobby israeliana. Israele e Netanyahu, a questo punto, dettano le condizioni: la fuoriuscita di Trump e la politica estera della nuova amministrazione.

L’assassinio politico è stato l’arma dell’amministrazione Trump, il quale sembrerebbe aver preso lezione dai sionisti degli anni ’30 e ’40 che perseguivano il mito del Grande Israele del terrorista Vladimir Jabotinskij: il 2020, iniziato con l’uccisione del generale-martire Qasem Soleimani, sta terminando con l’omicidio dello scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh. Ciascun attentato è stato approvato dallo Stato profondo americano-sionista; Trump, Biden e Netanyahu, ed è stato, secondo molti analisti, delegato ai terroristi wahabiti del MEK/MKO. Il giornalista Jeremy Salt ha rilevato che:

‘’L’opinione generale sembra essere che Israele abbia fatto questo in modo che Biden non possa firmare nuovamente l’accordo nucleare del Piano d’azione globale congiunto (JCPOA) da cui Trump ha ritirato gli Stati Uniti nel 2018. Sarà così, ma Netanyahu potrebbe averlo fatto credendo che tale ferocia sia l’ultima scintilla che accenda la guerra che desidera da anni. Uno di questi risultati gli andrebbe bene. Ci sono sempre paralleli nella storia e sui tentativi di Israele di provocare una guerra aperta coll’Iran, un parallelo sarebbe il tentativo di Israele di trascinare in guerra il presidente egiziano Gamal Abd al-Nasser nel 1967’’ 1.

In realtà gli USA non vogliono ‘’balcanizzare’’ l’Iran ma provocare un ‘’cambio di regime’’, trasformando Teheran da bastione antimperialista sciita a potenza sub-imperialista persiana: un progetto osteggiato dai seguaci dell’Imam Khomeini e dell’attuale Guida Suprema Khamenei. Per fare questo, repubblicani e ‘’democratici’’ dissentono soltanto sulle modalità di corruzione della fazione neoliberista della classe dirigente iraniana: Trump terrorizzava la borghesia del bazar a suon di sanzioni, i ‘’neoliberisti progressisti’’, nel 2015, gli offrirono la possibilità di entrare nel capitalismo globalizzato rinnegando il sogno di Khomeini ed Ali Shariati, la globalizzazione della Rivoluzione degli Oppressi. La lotta di classe (Classe operaia contro Elite) si riproduce ovunque; perfino nelle nazioni che si oppongono all’imperialismo yankee emergono ‘’zone grigie’’ (Fakhrizadeh non è stato protetto in modo adeguato).

La priorità dell’amministrazione Biden – Harris sarà il rilancio della Dottrina del caos creativo contro Damasco e Mosca: la Confraternita dei Fratelli Musulmani ed i neonazisti bielorusso-ucraini, da qui ai prossimi mesi, valutate le documentazioni declassificate, si renderanno protagonisti di operazioni ‘’falsa bandiera’’ riattivando la macchina del fango dei media ‘’neoliberisti progressisti’’. Considerando l’affiliazione del MEK/MKO al wahabismo saudita, il rilancio della ‘’guerra infinita ‘’ è un processo (quasi) compiuto. Passiamo ai documenti: Il nuovo Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, aveva scritto a Hillary Clinton che:

‘’Al Qaeda è dalla nostra parte in #Siria

‘’Questo perchè il leader #alZawahiri aveva invitato i musulmani in #Turchia e M.O ad aiutare le forze ribelli nella lotta contro #Assad’’ 2

 Nessuna descrizione disponibile.

 

La fonte, Wikileaks, non è mai stata smentita.

 

Una spiegazione sulla ripartizione del potere negli USA ridiventa necessaria:

  • Il presidente uscente Donald Trump è un seguace del presidente Andrew Jackson, ed è stato di fatto preso in custodia dai neofascisti dell’Alt Right, dall’estrema destra israeliana e da una fazione dell’intelligence USA chiamata QAnon cui appartiene anche il generale Michael Flynn. Se l’ex presidente crede nel primato economico statunitense, i tecnici QAnon sono nazionalisti bianchi anti-musulmani che vorrebbero sostituire l’Elite tradizionale col Potere Bianco chiamato White Zionism. Per Flynn il conflitto Washington – Teheran diventa strategico nel rilancio della guerra anticomunista pan-occidentale contro la Repubblica Popolare Cinese: Pechino e Teheran rispondono con la guerra asimmetrica, diversificando l’antimperialismo (militare Teheran, di mercato Pechino). La matrice ideologica dell’intelligence QAnon va a mio avviso rinvenuta nel pensiero filosofico di Carl Schmitt, fondatore della Teologia Politica della reazione.
  • Il neoeletto presidente Biden è un prodotto dell’establishment. Vorrebbe rilanciare la ‘’guerra infinita ‘’ contro la Federazione russa ed il panarabismo laico isolando Mosca dagli alleati tradizionali: Cina ed Iran. La fazione ‘’cosmopolita’’ dell’imperialismo USA considera l’Ue un alleato strategico nella transizione dal capitalismo finanziario a quello digitale: un regime di sfruttamento di classe, senza sindacati e con una ‘’sinistra’’ addomesticata e pervasa dall’ideologia politicamente corretta e dai deliri eugenetici della gender ideology. Seguendo le analisi precedenti la prospettiva della sinistra zombie delinea un futuro da incubo.

Trump è un difensore del capitalismo padronale, Biden un pupazzo della nuova classe capitalista transnazionale: Fondazioni Gates e Clinton, Amazon ed i grandi gruppi d’intelligence. La prima fazione è appoggiata dal Pentagono che tollera il gruppo QAnon, la seconda da CIA e FBI mentre la lobby israeliana al momento rimane divisa. Entrambe le scelte sono peggiori.

La politica estera di Biden ripartirà (1) con l’appoggio ai neoliberisti iraniani aizzati da ambienti anglofoni per ‘’far fuori’’ la fazione ‘’soleimanista’’ ed (2) il rilancio della destabilizzazione wahabita contro Damasco una volta ripristinato il legame fra ‘’islamismo sunnita’’ e neofascismo ucraino russofobo: la sinistra invertebrata seguirà, senza porre troppe domande, la propaganda dei media anglofoni occultando la catastrofe sociale causata dalla mala gestione colposa della pandemia Covid-19. I socialisti siriani e gli antimperialisti sciiti (Iran ed Hezbollah), coperti dall’intelligence russa, in pochi mesi metteranno Washington dinanzi all’ennesima umiliante sconfitta.

http://aurorasito.altervista.org/?p=14512

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1 commento per “Joe Biden, QAnon e la politica degli assassinii mirati

  1. Federico Lovo
    8 dicembre 2020 at 22:54

    caro Stefano, è sempre importante – anche a fronte delle derive cripto-trumpiste che affliggono l’infosfera “alternativa”, o sedicente “antimperialista”, “socialista”… – ribadire che nessuno dei due mali imperialisti va appoggiato. Non so siamo rimasti in 4 gatti a farlo, ma lo facciamo comunque… https://some-prog.blogspot.com/2020/12/demolishing-trumpist-rhetoric.html

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