La lobby gay diffonde razzismo e islamofobia

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Fonte foto: http://www.prnewswire.com/news/national-gay–lesbian-chamber-of-commerce

 

L’esistenza di una influente lobby dei gay – possiamo anche chiamarla lobby lgbt – è oramai ben nota a tutti gli analisti antimperialisti. Questi loschi centri d’interessi hanno attecchito tanto nella “Sinistra Imperiale”, liberal ed antisocialista, quanto nella destra xenofoba e razzista. Il collante ideologico della ideologia lgbt è l’islamofobia.

Nell’estate del 2016 un attacco hacker contro lo squalo George Soros ha sottratto dal suo server ben 2.500 documenti privati svelandoci le relazioni – occulte – fra questo magnate sfascia Costituzioni democratiche e la lobby dei gay. Le rivelazioni sono interessanti dato che la principale organizzazione, l’Arcigay, ha ricevuto  ‘’ben 99.690 $ per un progetto, dal 1/12/2013 al 31/12/2014, dal titolo “LGBT Mob-Watch Italy-Europe 2014”, che si poneva l’obiettivo di smuovere, canalizzare ed ampliare la voce e la domanda del popolo LGBT italiano ed i loro alleati per le elezioni europee del 2014, costruendo uno strumento permanente di monitoraggio, campagna, mobilitazione e lobbying per queste e le prossime elezioni”’’ 1. Chi scrive ritiene che l’assolutismo monoteistico sia un nemico della democrazia e difende il diritto degli omosessuali a vivere liberamente e serenamente la propria sessualità. Detto questo una domanda è d’obbligo: i finanziamenti ottenuti dall’Arcigay, direttamente da Soros, hanno una chiara finalità politica. Come mai le organizzazioni pro-gay, da oltre 30 anni, contribuiscono a diffondere il razzismo neocolonialistico statunitense? I soldi di Soros – mi dispiace per gli amici omosessuali – sono sporchi di sangue.

Le organizzioni democratiche impegnate nella difesa delle persone omosessuali e transessuali avrebbero potuto rivendicare una seria legge contro il mobbing sul posto di lavoro, proprio per tutelare le transessuali alle prese con le, certamente dolorose, cure ormonali necessarie per il cambiamento di sesso. Perché nulla di tutto questo è stato fatto e, al contrario, si è optato per il servilismo lobbistico verso uno squalo che non esita a servirsi dei nazisti ( pensiamo solo all’appoggio dato ai tagliagole di Pravy Sektor in Ucraina ). Alle lobby – compresa quella dei gay – dei diritti delle persone normali, come al solito, non gliene importa nulla e molte/i transessuali vengono ingiustamente tagliate/i fuori dal cinico ‘’mercato del lavoro’’ senza che nessuno rivendichi l’applicazione dell’Articolo 4 della Costituzione italiana. Poi ci si mette di mezzo l’ideologia, e la brodaglia del gender – un vero orrore eugenetista e paranazista – è una perfetta macchina da guerra propagandistica. L’intersessualità è, in modo minoritario, sempre esistita in natura ( per alcuni aspetti potrebbe essere anche una particolarità ricca di valore e quindi da difendere ), ma la teoria del gender è un prodotto indigesto dell’estema sinistra dell’estrema destra Usa, quindi il Ku Klux Klan. Insomma, un imbroglio rivolto contro omosessuali ma soprattutto le transessuali che ne escono ingiustamente umiliate; tutte vittime – spesso innocenti, ma a volte anche colpevoli se non addirittura complici ( sottolineatura mia ) – della alienante società dei consumi. Il clan malavitoso dei Clinton da anni gioca con questi equivoci dimostrandosi, per la milionesima volta, la testa del serpente imperial-globalista. Come disse Diana Johnstone: Hillary Clinton, la Regina del Caos.

Lo storico Paolo Borgognone ci svela i legami fra i capitalisti lgbt e Killary Clinton:  La “National Gay & Lesbian Chamber of Commerce”, che raggruppa i leader tra gli imprenditori LGBT negli Usa ha effettuato, a margine della propria convention estiva, un endorsement a favore di Hillary Clinton per le prossime presidenziali americane’’ 2. Non posso che essere d’accordo con lui quando scrive: ‘’Interessante notare la disinvoltura con cui il candidato presidenziale “dem” accetti il simultaneo sostegno di associazioni neoliberali LGBT ed élite fondamentaliste di Paesi, come l’Arabia Saudita, dove l’ideologia “gay friendly” e le pratiche omosessuali stesse sono represse brutalmente. Ergo, emerge un quadro sempre più chiaro di quella “coalizione nichilista”, postmoderna (dagli hedge funders di Wall Street fino all’Arabia Saudita, passando per gli imprenditori gay e i divi della “società dello spettacolo” di Hollywood ed MTV) e unita esclusivamente dal desiderio di profitto economico, dall’interesse coloniale e dalla promozione massmediatica contingente costituitasi attorno alla figura di Hillary Clinton. Per il resto, la Clinton è l’espressione più confacente dell’omologazione globalista all’insegna del “politically correct”’’. Il ‘’mondo gay’’ approva l’alleanza fra i peggiori macellai anti-proletari ed i neocon, gli artefici del genocidio anti-musulmano che ora paventano la guerra termonucleare contro la Russia? I gay devono aprire il cervello e smetterla, una buona volta, di farsi usare dalla lobby lgbt come dei pupazzi sciocchi. Durante le Olimpiadi di Sochi del 2014, mentre l’antidemocratica lobby dei gay attaccava, in modo vergognoso, la Russia, il presidente Putin concesse asilo politico ad Edward Snowden, un uomo a cui tutti noi dobbiamo qualcosa di importante. Al ‘’mondo gay’’ non gliene importa nulla dello spionaggio della CIA? Anche il narcisismo, dispiace doverlo dire, genera mostri. Inoltre i ‘’ricchi gay Usa’’ sono del tutto indiferrenti alle sorti degli omosessuali russi dato che, come ha osservato il giornalista del Pcf Jean Bricmont: ‘’tale appoggio si presta facilmente ad essere utilizzato, da parte degli oppositori del movimento, come un argomento a sostegno della tendenza di quest’ultimo ad accogliere a braccia aperte qualunque forma di influenza proveniente dall’estero. Essere individuati come agenti di un potere esterno non e’ un bene per nessuna minoranza in nessuna parte del mondo, tanto meno se questo potere e’ rappresentato dall’attuale amministrazione statunitense, detestata per la sua arroganza e le sue pretese interventiste’’ 3. Gli omosessuali devono avanzare le loro rivendicazioni senza diventare quinte colonne di qualche potere. Così facendo richiano di essere – ma se ne rendono conto? – un piede di porco dell’imperialismo Usa, tradendo alcune loro esperienze passate che non ho problemi a definire progressiste. Domanda: la lobby dei gay trasformerà gli attivisti lgbt ( non mi riferisco ai singoli omosessuali e transessuali ) nei ‘’volenterosi carnefici’’ di Killary Clinton?

Sono cose pesanti, ma la verità – che secondo qualcuno è sempre rivoluzionaria – va detta e difesa con coerenza.

 

La lobby lgbt si allea con i neonazisti?

La lobby lgbt, negli ultimi mesi, ha fatto proselitismo anche nell’alt-right, l’estrema destra statunitense vicina al Ku Klux Klan. Il terreno di manovra è sempre l’islamofobia.

Uno dei guru trumpisti è il gay neonazista Milo Yiannopoulos, troll internettaro e pseudogiornalista al servizio del fanatico sionista Steve Bannon. Siamo davanti ad un vero apologeta del neocolonialismo israeliano, un islamofobo capace di mettere insieme l’ideologia guerrafondaia dei neocon col ‘’suprematismo bianco’’ del Ku Klux Klan. Gilad Atzmon ci ha spiegato che razza di personaggio, razzista e pro-Israele, è Yiannopoulos, davvero pessimo: ‘’Like the Hasbra merchants, Yiannopoulos performs at zero capacity in historical thinking. Like the Zionists, for Yiannopoulos the ‘problem’ starts when he identifies himself as a victim. “As a gay man I am terrified by the mass immigration of Muslims into Europe,” he declares’’ 4. Ma per i sostenitori di Trump questo individuo sarebbe un intellettuale e non il caso clinico che madre natura ha purtroppo creato. Domanda: come mai questo gay nazi-sionista ha tanto successo fra i giovani studenti statunitensi? Gli statunitensi, accademici ‘’semi-colti’’, hanno del tutto abortito le loro capacità intellettuali semmai ne hanno fatto un sapiente utilizzo?

Il signor Yiannopoulos ha espresso opinioni in favore della pedofilia ( il super-cattolico Trump non ha nulla da dire? ), concordando con un noto esponente del neonazismo europeo, Guillaume Faye, secondo il quale l’omosessualismo è da promuovere perché coincide con ‘’una concezione pagana e inegalitaria della sessualità e un sistema di trasmissione di valori in concorrenza con il loro’’. Chi è il neonazista Faye? Miguel Martinez ha scritto una breve biografia di questo personaggio: ‘’Guillaume Faye è più portato agli eccessi personali che all’attivismo politico, per cui non è certo in grado di svolgere un ruolo organizzativo. Comunque è entrato come membro fondatore dell’Alliance pour les Libertés (APL) di Jean-François Touzé, Lazare Zylbergleitt ed Étienne Lévy. L’APL è un’organizzazione che ha come simbolo la statua della libertà statunitense, propone la liberalizzazione economica e sostiene la partecipazione francese alla NATO’’ 5. Questa organizzazione di estrema destra pro-Gay dice che “difenderà senza sosta il principio di laicitàma soprattutto:

“L’Alliance pour les libertés si riconosce nei valori essenziali della civiltà giudeocristiana che si propone di difendere e di promuovere.

L’Alliance pour les libertés afferma il proprio attaccamento alla comunità euroatlantica e la propria totale solidarietà verso lo Stato d’Israele”.

Il cerchio si è chiuso e dal neonazismo si è passati al sionismo israeliano, che ha pianificato la pulizia etnica della Palestina. La lobby trasversale dei gay, dalla “Sinistra Imperiale” a Donald Trump fino ai neonazisti, non si fa mancare proprio nulla. Dei veri opportunisti con uno squallido – che altro dire? – senso degli affari. In linea col tecnocapitalismo che sta massacrando la dimenticata classe operaia.

 

https://www.osservatoriogender.it/attacco-hacker-george-soros-tutti-documenti/?refresh_cens

 

https://www.facebook.com/paoloborgognone/posts/514970792043251

 

http://comedonchisciotte.org/la-sinistra-visionaria/

 

http://www.gilad.co.uk/writings/2016/3/26/gay-neocon-and-islamophobe

 

http://kelebeklerblog.com/2010/11/29/parigi-neonazisti-sionisti-liberisti-new-age-femministe-gay-e-ultra-cattolici-tutti-insieme-contro-i-musulmani-francesi-guillaume-faye-e-gli-identitaire/

 

 

2 commenti per “La lobby gay diffonde razzismo e islamofobia

  1. armando
    27 febbraio 2017 at 13:44

    Le famose SA di Rohmer praticavano “normalmente” la sodomia. Nazisti della prima ora, furono sterminati dai loro”fratelli” SS per ordine di Hitler, ma non certo per l’omosessualità, del resto praticata anche da quelle parti, come spesso accade nei movimenti paganeggianti e col gusto dell’esoterismo. L’omosessualismo e il genderismo sono perfettamente conformi all’ideologia del capitale nel momento in cui vogliono dissolvere ogni forma, ogni determinazione biologica dell’individuo a partire dalla bipartizione maschio/femmina. Deve esistere solo la “forma merce”, unica ammessa perché tutte le altre sono di ostacolo al suo espandersi planetario. Anche Mario Mieli, fondatore del f.u.o.r.i. predicava la pedofilia come possibilità di libertà. Mieli proveniva da Lotta Continua, e questo dovrebbe far riflettere sui germi dissolutori già presenti nella “cultura” sessantottina.

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