La violenza nasconde la debolezza di Israele

La violenza dello Stato profondo israeliano nei confronti del popolo palestinese – pulizia etnica condannata dall’Onu – testimonia la nuova debolezza geopolitica dello Stato sionista:

  • Israele, nei mesi scorsi, si è (auto)trasformato in una nazione-cavia della nuova Architettura di Potere passando da Stato super-imperialista a Stato sub-imperialista. L’establishment sionista sta letteralmente massacrando un popolo inerme, per occultare la sua nuova debolezza geopolitica: Tel Aviv (1) non può reggere sul lungo periodo il confronto con la guerriglia asimmetrica di Hamas e (2) verrebbe umiliata militarmente in una guerra contro gli eserciti regolari di Iran e Russia.
  • Il ‘’giornalismo di regime’’ non è nelle condizioni d’occultare i crimini dei coloni nazi-sionisti: giovani reporter palestinesi, di gran lunga più capaci degli analisti ‘’americano-sionisti’’ formati nelle scuole di giornalismo occidentali, pubblicano video che alimentano la crescente consapevolezza, nell’opinione pubblica europea e statunitense, della incostituzionalità della politica israeliana.

Con Biden la situazione del popolo palestinese è, di gran lunga, peggiorata: Trump voleva cancellare la Palestina storica inondandola di capitali; l’amministrazione ‘’democratica’’, quella dei cosmopoliti senza radici, hanno sostituito la subordinazione economica con la pulizia etnica e l’annichilimento militare. Joe Biden è Jared Kushner ed Ivanka Trump (neoconvertita al sionismo religioso) con le bombe a mano.

 

Israele fabbrica ‘’giornalisti comprati’’ e spie universitarie

Israele accelera la pulizia etnica, ma per la prima volta nella propria storia non è il Cervello dell’imperialismo statunitense, è stata degradata dagli stessi sionisti residenti negli USA al rango di Laboratorio della nuova Architettura di Potere: un lager dei Chicago Boy dove si sperimentano soluzioni estreme socioeconomiche (privatizzazioni, capitalismo casinò e strapotere delle grandi case farmaceutiche) ed imperialiste ( es. armi bio-chimiche); gli israeliani, a cavallo fra il 2020 ed il 2021, hanno intravisto sulla propria pelle l’ombra dello Stato profondo, la stessa macchina di potere che dal 1948 sbudella la Terra di Palestina. La lunga notte dello Stato israeliano, in spregio alla Shoah, dura da almeno cinquant’anni.

La borghesia ‘’americano-sionista’’ sta lavorando per censurare internet. Per quale ragione? Leggiamo la giornalista australiana Caitlin Johnstone:

‘’Si sta diffondendo consapevolezza della brutalità dell’apartheid israeliana per lo stesso motivo per cui si sta diffondendo la consapevolezza della brutalità della polizia statunitense: internet combinato con le telecamere degli smartphone. Vedere è credere. Vedere porta cambiamenti’’ 1

 

Il capitalismo è diventato un sistema di potere perverso e misantropico: da un lato cerca di subordinare i comportamenti umani alle dinamiche dell’accumulazione capitalista (pensiamo, in ambito economico, al riposizionamento delle risorse umane, una terminologia utilizzata dai nazisti nei campi di sterminio), dall’altro considera la natura umana avida ed egocentrica. Le multinazionali occidentali e lo Stato profondo ‘’americano-sionista’’ proiettano la propria natura politica e geopolitica sui popoli oppressi, trasformandoli in carne da macello.

Come si fabbricano i giornalisti comprati, i loschi figuri che in questo momento stanno occultando il massacro del popolo palestinese. Diamo la parola al professor Diego Siragusa che ha presentato in Italia il libro denuncia di Udo Ulfkotte, Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l’alta finanza dirigono i mass media tedeschi:

‘’Tutto questo è raccontato nel capitolo “Nella morsa dei servizi segreti” dove Udo spiega come fu reclutato negli anni ’80 dalla BND (Il Bundesnachrichtendienst – BND – Servizio Informazioni Federale), quando era studente, in un’università attraverso un professore. Ascoltiamo le sue parole: “Dal 1999 sono stato docente anch’io in un’università. E precisamente a Lüneburg. Lì ho insegnato per molti anni Gestione della Sicurezza nel Dipartimento di Amministrazione Aziendale.  E io ero presente all’università insieme ad altri relatori (come Rolf-Wilhelm Dau, l’ex responsabile della sicurezza della Philips) tutti studenti segretamente selezionati che, per la struttura della loro personalità, le loro attitudini politiche e la loro capacità, interessavano il BND. Questo era facile da capire nei seminari che organizzavo. Abbiamo parlato molto di politica. Abbiamo fatto giochi di ruolo. E nei seminari avevo anche interrogato scherzosamente gli studenti sui loro hobby e attitudini personali. Molti dei miei studenti ricorderanno ancora bene che ogni tanto vedevamo un film di James Bond e poi chiedevo loro chi avrebbe immaginato di lavorare per i servizi segreti in seguito. Tutti ridevano. Gli studenti lo trovavano infinitamente divertente. Nessuno sospettava la verità. La BND voleva che fosse così. E l’università era d’accordo”.’’ 2

 Ai centri di potere, oltre alle capacità (condizionate da condizioni strutturali, è stato ampiamente dimostrato che non esistono ‘’abilità innate’’), interessano la personalità e l’orientamento politico degli studenti: socialisti, ricercatori marxisti e giornalisti antimperialisti rientreranno nei paria del ventunesimo secolo. Seguendo l’intervista, le università sono diventate dei veri e propri centri di spionaggio: nel capitalismo odierno diventare ‘’uomini di successo’’ è una perversione sapientemente pianificata dal potere. L’imperialismo di Davos (osteggiato da Russia, Cina ed Iran), maschera di facciata dall’unilateralismo razzista di Washington, è reo del massacro anti-proletario in Colombia e della declinazione neoliberista del Grande Reset in Europa: il destino della Palestina, ben presto, diventerà qualcosa di comune per tutti gli oppressi.

Se un complotto esiste è il capitalismo: l’ex ambasciatore britannico, Craig Murray, è stato condannato ad otto mesi di carcere per il proprio sostegno a Julian Assange. Con l’avvento della nuova Architettura di Potere, i giornalisti che denunciano l’agenda di Washington per la guerra globale devono prepararsi al peggio: censura, carcere o morte civile. Niente sarà più come prima.

https://caitlinjohnstone.substack.com/p/the-israel-narrative-is-crumbling?fbclid=IwAR2zlNonMDIamsI39PH_v7zAtqeTDlofnT5ujjonAe_fK0zg5jInA8ODV2c

http://www.linterferenza.info/attpol/si-fabbricano-giornalisti-comprati/

 Scontri a Gerusalemme: feriti centinaia di manifestanti - La Stampa

Fonte foto: La Stampa (da Google)

 

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