L’assassinio di Assange rivela il disprezzo dei progressisti per l’attivismo antimperialista

L’assassinio di Assange delinea il futuro opaco dell’Occidente: il capitalismo, eliminata la vecchia borghesia padronale, è stato preso in custodia da una oligarchia che, attraverso continui stati emergenziali, ha già instaurato una nuova Architettura di potere. Non è un fenomeno nuovo nella storia dell’imperialismo: nel 1941, uno dei fondatori del neoconservatorismo, James Burnham, scrisse La rivoluzione manageriale, opera fondamentale per il complesso militar-industriale USA dove veniva teorizzato l’interventismo democratico da parte d’una elite borghese transnazionale guidata dagli Stati Uniti d’America. La ‘’rivoluzione’’ stava proprio nella distruzione (cosa ben diversa dal superamento) dell’antiquato capitalismo proprietario, nella mondializzazione neoliberista e nei ‘’bombardamenti umanitari’’. La CIA, scavalcando i governi eletti, applicò questo modello in parte durante la ‘’guerra fredda’’ e totalmente dopo l’11/9 rilanciando la dottrina della ‘’guerra eterna’’.

Julian Assange ha subito un ictus cerebrale poco prima dell’udienza d’appello, nell’ottobre scorso. Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulle torture, Nils Melzer,  ha twittato “L’ictus di Assange non è una sorpresa”; “Come abbiamo avvertito dopo averlo esaminato, a meno che non venga tolta la costante pressione dell’isolamento, arbitrarietà e persecuzione, la salute entrerà in una spirale discendente mettendone in pericolo la vita”. Contrariamente a quanto afferma la lobby progressista europea, il fondatore di Wikileaks è stato sottoposto a tortura psicologica con una finalità precisa, la prematura morte. I progressisti europei vogliono la vita di Julian. La giornalista Caitlin Johnstone, nell’articolo L’ictus di Assange rivela la versione occidentale dei segaossa sauditi, ha riportato diverse posizioni meritevoli di Melzer, continuiamo a leggere:

“Se dovesse morire in prigione, sarà effettivamente un torturato a morte. Questa è la realtà. E non esagero. Ho lavorato in zone di guerra. Ho una lunga storia di visite ai prigionieri. Ho visitato Julian Assange, avevo con me due medici legali specializzati e uno psichiatra che lo studiò per quattro ore, e tutti indipendentemente l’uno dall’altro siamo giunti a queste conclusioni. Al momento la sua vita era in pericolo. E infatti, pochi giorni dopo che lasciammo la prigione, entrando in una spirale discendente”. “Dato che Assange chiaramente non era idoneo dal punto di vista medico a partecipare al processo tramite videolink, come possono anche discutere se è idoneo a essere sottoposto a un processo farsa negli Stati Uniti, un Paese che si rifiuta di perseguire i suoi torturatori e criminali di guerra ma perseguita gli informatori e i giornalisti? Nils Melzer (@NilsMelzer) 12 dicembre 2021” 1

Dal punto di vista della giurisprudenza internazionale non abbiamo dubbi: la tortura di Julian Assange è un assassinio premeditato da parte dell’Elite neocons, nonostante ciò il Partito democratico (Italia) ed il Movimento Cinque Stelle seguitano ad appoggiare la linea della CIA e del MI6 britannico, collocandosi a destra della lobby sionista. Il progressismo è la fase terminale dell’imperialismo e la sinistra un’arma di ‘’normalizzazione di massa’’.

Gli Stati Uniti d’America non sono un paese democratico, anche su questo aspetto i politologi sembrerebbero concordare. Quando dalle scienze sociali si passa alla politica istituzionale il discorso cambia: destra/sinistra dipendono dal sistema di potere ‘’americano-sionista’’, avendo adottato un regime socioeconomico definito dall’economista marxista Ernest Mandell ‘’Reagan in Europa’’. Acquisito che gli USA non sono una democrazia, ma una oligarchia, è naturale – come ha spiegato il giornalista Thierry Meyssan 2 – che fuori dai confini nazionali combattano la sovranità popolare prima attraverso colpi di stato neofascisti (dottrina Kissinger), poi attraverso il meccanismo delle ‘’rivoluzioni colorate’’ (dottrina Soros) ed ora rilanciando il caos creativo (dottrina Rumsfeld/Cebrowski). Il neoliberismo dei Chicago Boy ha provocato fiumi di sangue, teorizzando lucidamente lo sterminio di una parte del pianeta, un piano criminale abbracciato negli anni ’60 e ’70 dall’estrema destra euro-atlantica ed aggiornato dalla sinistra ‘’politicamente corretta’’ dopo l’11/9. Il fascismo da cristiano-nazismo (Trump) è diventato neofascismo rosa (Biden).

Per la testata cinese Global Times (Quotidiano del popolo), una realtà giornalistica che ha raccolto i migliori analisti del mondo, la decomposizione della democrazia statunitense non può essere nascosta:

‘’La disfunzione della democrazia nordamericana è un fatto che non può essere nascosto: la rivolta al Campidoglio che scioccò il mondo, la morte di George Floyd che scatenò proteste di massa, la tragica pessima gestione della pandemia di COVID-19 e la dura realtà dei ricchi che diventano più ricchi e dei poveri più poveri, osservava il portavoce. La democrazia nordamericana è buona o no? Un sondaggio mostrava che il 72% dei nordamericani pensava che gli Stati Uniti non siano un modello di democrazia; l’81% dei nordamericani pensa che ci siano gravi minacce interne al futuro della democrazia statunitense, secondo il portavoce, che affermava che il percorso di un Paese verso la democrazia va scelto in modo indipendente dal proprio popolo, piuttosto che imposto dall’estero. In quanto valore comune dell’umanità, la democrazia è un diritto dei popoli di tutti i Paesi. Non è una prerogativa di un pugno di Paesi. Se un paese è democratico dovrebbe essere giudicato dal popolo, non da una manciata di estranei che puntano il dito.’’ 3

La Repubblica popolare cinese è una speranza per l’Europa? Intanto i media cinesi consultano analisti, quelli statunitensi propagandisti neocons agli ordini del Pentagono (più di recente urlatori isterici pagati da Big Pharma). Il Summit per la democrazia ha rilanciato l’’’eccezionalismo americano’’: una nuova era di guerre imperialiste nell’epoca della ‘’società della paura’’. Ha ragione il Premio Pulitzer John Pilger 4, gli Stati Uniti si comportano come i boss della ‘ndrangheta: si riservano il diritto di rompere qualsiasi promessa.

http://aurorasito.altervista.org/?p=21411

https://www.voltairenet.org/article215070.html

http://aurorasito.altervista.org/?p=21353

https://www.resistenze.org/sito/os/mp/osmpln14-024621.htm

Julian Assange può essere estradato negli USA

2 commenti per “L’assassinio di Assange rivela il disprezzo dei progressisti per l’attivismo antimperialista

  1. Giulio larosa
    18 dicembre 2021 at 20:54

    Celebrano la democrazia e condannano a morte un eroe che x la vera democrazia ha messo in pericolo la sua vita. La zozzeria di Zaki e Regeni si misura con la differenza di trattamento che i due gaglioffi ricevono rispetto a questo martire.

    • Giulio Bonali
      19 dicembre 2021 at 17:26

      Finalmente qualcuno che dice pane al pane e vino al vino senza mezzi termini politicamente corretti!
      Concordo convintamente!

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