Le (clamorose) contraddizioni dei curdi

Una notizia importante è stata taciuta dai media alternativi; le ragioni di questa amnesia possono essere inquadrate dopo una attenta analisi dei fatti. Nella celebrazione del cinquantunesimo anniversario del Fronte popolare di liberazione della Palestina, tenutosi a Rafah l’11 dicembre scorso, è arrivata la condanna ufficiale da parte della sinistra di classe palestinese nei confronti di PKK e YPG,  guerriglie curde ormai filo-americane; il FPLP e gli Hezbollah libanesi, a differenza dei separatisti curdi (cito testualmente) ‘’non hanno mai cercato l’appoggio militare e di intelligence degli USA, avendo ben chiara la propria identità e ripudiando ogni strumentale vittimismo sotteso unicamente alla propria sopravvivenza’’ 1. Il vittimismo del PKK ha dilapidato la causa curda: una guerriglia, un tempo marxista-leninista ed anti-americana, ha invocato l’aiuto dell’imperialismo israeliano e americano. Nei fatti, questo è un tradimento politico.

I comunisti palestinesi sostengono gli Hezbollah libanesi

 

La decisione di Trump, riguardante il ritiro delle truppe USA dalla Siria, ha gettato nel panico la sinistra imperiale e messo in moto l’offensiva del complesso militar-industriale. La destra cristiano-fascista ‘’yankee’’ ha piani diversi rispetto ai falchi liberali, certamente non agisce per benevolenza: l’Alt Right, puntando sugli evangelici brasiliani, vorrebbe ripristinare la Dottrina Monroe ragion per cui l’imperialismo statunitense non potrà impegnarsi in guerre (d’aggressione) lontano dalla madrepatria. Un progetto destinato a scontrarsi con la resistenza dei popoli latino-americani.

Torniamo al mondo arabo, qual è stato il ruolo delle milizie curde? Secondo il giornalista Fulvio Grimaldi ‘’Da noi, affetti dalla solita ipocrisia clericomafiosa, si piagnucola sull’abbandono dei curdi, “avanguardia democratica, laica, ecologista, femminista, LGBT”, con tanto di majorettes in armi. Si sorvola su queste milizie curde YPG arrivate in massima parte dalla Turchia che, mascherate da Federazione Democratica Siriana (solo la Cruciati del Manifesto li vuol far passare per coalizione multinazionale di arabi, assiri, turcomanni, puffi e curdi), grazie all’aiuto degli Usa dall’alto, si sono sostituiti all’Isis come fanteria Nato contro la Siria’’ 2. Oggi, dopo aver perso la guerra, l’YPG chiede l’aiuto del governo di Damasco. Ci sono tre problemi – in ordine – da menzionare:

  • I separatisti curdi hanno perseguito intenti reazionari. La Rete Voltaire ha analizzato con rigore la loro vicenda, leggiamo: ‘’Benché si richiamino al «municipalismo libertario» dell’anarchico statunitense Murray Bookchin, le autorità di Manbij hanno messo in atto una politica di kurdizzazione forzata della città. Nonostante la popolazione fosse inizialmente solo per un quarto kurda, il Consiglio Militare di Mandij vietò l’insegnamento in arabo e mise in atto una politica di discriminazione e spoliazione verso arabi, assiri e circassi’’ 3. I capi dell’YPG risponderanno di tutto ciò al legittimo governo di Damasco?
  • Fonti inoppugnabili dimostrano che i miliziani del Rojava hanno ricevuto armi da diversi governi imperialisti come quello canadese 4. Questo rapporto, organico al capitalismo di guerra, verrà abbandonato con una autocritica credibile? Chi scrive ne dubita fortemente.
  • L’Esercito Arabo Siriano, entrando a Manbij, ha tratto in arresto diversi agenti stranieri fra cui un ufficiale israeliano che monitorava l’attività dei guerriglieri. La notizia ci arriva dall’affidabile canale iraniano PressTV, ma la sinistra di classe panaraba (siriana, libanese e palestinese) da anni denuncia l’involuzione di PKK e YPG. I combattenti siriani e palestinesi difficilmente si riconcilieranno con gli alleati di un tempo.

 

L’imperialismo USA cambia prospettiva?

Dove va Donald Trump: il governo americano ha realmente riconosciuto la sconfitta oppure il complesso militar-industriale ha già ripreso in mano la situazione? Nel suo lungo articolo, Grimaldi esprime alcune ipotesi andando – come sempre – controcorrente: ‘’Se questo ritiro, con conseguente  occupazione turca di larghe fasce siriane, ha comportato la messa in crisi della triplice Russia-Turchia-Iran, oggi a capo della strategia mediorientale, la cancellazione dell’acquisto del sistema anti-aereo S400 russo e, chissà, la sospensione del gas-oleodotto Turkish Stream, allora lo scenario delle alleanze rischia ancora una volta di essere sovvertito. E quello che, secondo le colleriche geremiadi dei globalisti occidentali e di Israele, sarebbe stato un regalo a Russia e Iran, potrebbe ben rivelarsi una trappola mortale proprio per Mosca e Teheran’’. Il collante fra l’Alt Right e l’ideologia dei neoconservatori è l’adesione al sionismo religioso ed al progetto ultra-imperialista del Grande Israele. Il presidente rischia d’essere divorato da nemici esterni (il complesso militar-industriale) e (falsi)amici interni: cristiano-sionisti ed evangelici provenienti dalla cerchia di Bush. E’ presto per cantare vittoria.

L’estrema destra internazionale chiama – proprio in questi giorni – ad una ‘’alleanza cristiana’’ contro marxismo e nazionalismo progressista. L’appoggio russo alla causa sciita (siriana ed iraniana) dovrebbe risultare decisiva.

https://telegra.ph/Marxisti-palestinesi-sempre-al-fianco-della-Siria-senza-alcuna-alleanza-tattica-col-Pentagono-01-02?fbclid=IwAR0U3cwSm7OTxnLmFw_2w8eZpgXKB4mF1zHJn8R-vORbt0_2xhG5C6XcO8I

http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2019/01/siria-elite-mondialista-e-pacifisti.html

http://www.voltairenet.org/article204529.html

https://movimientopoliticoderesistencia.blogspot.com/2019/01/las-armas-canadienses-para-los-kurdos.html

https://www.presstv.com/DetailFr/2018/12/31/584482/De-gros-poissons-dans-les-filets-de-Damas?fbclid=IwAR1KNrO94VY_flo0dT-D8R2P9WhYnzHQQUx-sDRXrovqRPM_7VBJo5RVTyA

 

2 commenti per “Le (clamorose) contraddizioni dei curdi

  1. gino
    6 gennaio 2019 at 15:57

    ieri i curdi hanno manifestato a mosca chiedendo aiuto a putin, la faccia come er culo

  2. Roberto Ven.
    7 gennaio 2019 at 10:24

    che dire, l’evoluzione genetica curda non ha dato buoni risultati…

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