Le relazioni (pericolose) dei ‘’socialisti’’ spagnoli con la dittatura saudita

In seguito all’assassinio di un giornalista al servizio dei Clinton, l’Arabia Saudita si è comprata il silenzio di tutto il mondo. Coperta, da destra, dall’Alt Right, Netanyahu e Trump e, da ‘’sinistra’’, dalla “sinistra zombie” europea. Il governo di ‘’centro-sinistra’’ francese da diversi anni è sul libro paga dell’orrenda monarchia wahabita, ci segnala il giornalista Bahar Kimyongur:  “Tutto il mondo sa che l’Arabia Saudita compra il silenzio della Francia. È questo silenzio che EmmanuelMacron ha scelto, ieri, di fronte alla stampa” 1. Ma a cosa servono i riflettori puntati sul caso Khashoggi? In questo momento stanno distogliendo l’attenzione sul genocidio in corso nello Yemen, che il giornalista stesso, malgrado il suo appoggio alla sovversione wahabita in Siria, aveva denunciato. Il governo spagnolo, che si definisce ‘’socialista’’, è in prima fila, da anni, nella vendita di armi ai sauditi. Il capo ddel governo spagnolo nonche leader del Partito Socialista, Pedro Sanchez, antepone i legami con Casa Saud al rispetto delle vite umane nello Yemen, diventando socio in affari della dittatura saudita.

Per il governo spagnolo il genocidio nello Yemen non è una questione che debba influenzare la politica del governo che non sembra curarsi delle decisioni, sciagurate o guerrafondaie, di ‘’paesi terzi’’. La ministra della Difesa, Margarita Robles ha dichiarato che la ‘’politica è molto complessa’’ quindi “la situación era muy complicada” y que los Gobiernos tienen que tomar “decisiones complejas y difíciles” 2. I governi devono prendere decisioni complesse e difficili, dice la ministra, per questa ragione (losca) il Partito ‘’socialista’’ degli operai spagnoli sacrifica gli interessi dei lavoratori arabi ed i diritti umani, in nome del profitto garantito dalla casa reale saudita.

Il rifornimento d’armi, iniziato col governo neo-conservatore di Rajoy, è aumentato in modo esponenziale con i ‘’progressisti’’. Per il canale iraniano HispanTV: ‘’España se ha convertido en un socio comercial especialmente fiable para Al Saud’’ 3. Per quale motivo il ‘’centro-sinistra’’ si è trasformato in uno dei vassalli di una dittatura anacronistica alleata dell’imperialismo USA e dell’estrema destra israeliana? Evidentemente, il corrotto Pedro Sanchez non deve fronteggiare molte pressioni sociali, quindi può fare qualche timida riforma e portare avanti nello stesso tempo una politica estera disastrosa. Così facendo, il PSOE si pone, di fatto, come una agenzia dell’Alt Right: Trump e Mohammed Bin Salman ordinano e Sanchez esegue. Avevate dei dubbi? Fu il ‘’manutengolo di Obama’’ a definire ‘’legittimo e proporzionato’’ il bombardamento di Trump in Siria strizzando l’occhio all’Arabia Saudita, centrale del terrorismo internazionale.

Un importante rapporto di ARES (Armament Research Services) rivela che Casa Saud utilizza armamenti di fabbricazione spagnola fin dal 2004. Di recente, Riad si è vista vendere bombe intelligenti che hanno causato la morte di oltre dodicimila persone e il ferimento di altre ventimila. Il tutto nel silenzio della sinistra europea, compresi tanti “sinistri” ossessionati dal mito di Sanchez ‘’progressista’’ ed antifascista anche quando i fatti dimostrano che il governo spagnolo si muove in una logica imperialista o sub-imperialista. Un mito da sfatare con documenti alla mano, considerato il suo debutto sullo scenario internazionale dove ‘’Il ‘’socialista’’ Pedro Sanchez ha debuttato in politica estera confermando le sanzioni alla Federazione russa, supino al premier ucraino Petro Poroshenko, un neonazista dichiarato’’ 4. Ed ancora: ‘’C’è di più: l’eroe della sinistra zombie, in compagnia di Lilian Tintori, ha detto ‘’la vostra lotta è la nostra lotta’’’’. Ambiguità gravi, l’ultima giravolta del premier conferma la durezza del giudizio che diedi mesi fa: ‘’una operazione (citando James Petras) ‘’più cosmetico che effettivamente politico ed economico’’’’. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

Ora, il PSOE giustifica la vendita di 400 bombe ai sauditi in nome del realismo politico. Leggiamo: ‘’Sin aludir expresamente a la construcción de cinco corbetas para Riad en los astilleros de Navantia, por 1.800 millones, Sánchez ha dicho que su obligación es defender los “intereses estratégicos de España, que están situados en zonas muy afectadas por el drama del desempleo”, en referencia a la bahía de Cádiz, donde 6.000 puestos de trabajo dependen de este contrato’’ 5. Secondo Sanchez ‘’6000 posti di lavoro dipendono da questo contratto ‘’, un contratto milionario (1.800 milioni), malgrado la disoccupazione sia la conseguenza diretta del neoliberismo economico abbracciato dal suo partito. La politica estera è la prosecuzione di quella interna, quindi i legami della monarchia spagnola con quella wahabita, smascherano i falsi ‘’socialisti’’ sempre pronti a vendersi agli alleati degli USA. Il grande burattinaio, lo Stato profondo yankee, sarà contento.

Il governante iberico sfiora il ridicolo affermando (riporto fedelmente): ‘’El presidente ha asegurado que el contrato de venta de las 400 bombas, firmado en 2015 por el PP y prorrogado en dos ocasiones, cumple la normativa internacional y no contraviene las resoluciones de la ONU y ha insistido en que su obligación es “dar certidumbre” y “velar por la seguridad jurídica”, asumiendo las obligaciones internacionales contraídas por el anterior Gobierno “sin mirar atrás”’’. Quindi il contratto milionario era stato firmato dal Partito popolare (semi-franchista) ed il compito dei governanti eletti – traduco – è quello di dare certezze garantendo la sicurezza legale (“dar certidumbre” y “velar por la seguridad jurídica”) portando a termine gli obblighi contratti dall’esecutivo precedente, senza guardare altro (‘’sin mirar atras’’). Ed allora, se così fosse, la dicotomia fra destra e sinistra nel regime capitalistico è inutile. Aveva ragione Lucio Libertini quando diceva: la destra e la sinistra sono il fucile su cui, di volta in volta, la borghesia poggia il proprio fucile contro la classe operaia.

A giugno scrivevo: ’’I socialisti anti-imperialisti e la sinistra europea non sono mai stati tanto distanti; sono nemici e si fronteggiano senza esclusione di colpi. Domanda: chi sta più a destra fra Salvini e Sanchez?’’. Pochi istanti fa apprendo che il governo italiano sta valutando ‘’lo stop delle armi all’Arabia Saudita’’. La ‘’sinistra capitalista’’ fa più danni del nazionalismo populista, ca purtroppo riconosciuto. In ogni caso le scelte, per non cadere in gravi equivoci, sono entrambe peggiori.

https://www.facebook.com/baharitalia/posts/1488791294598759?__xts__[0]=68.ARBYH0UUu6ZtLEf64cmw84NzBLxCUNYd9076kHK9a-v-c0muhfAfkgG-CnnSC4J6t4VUHpVFBiKSjb19RAfXRwqV1E-L2mkdxuVWe8XWq7aa2df7DM3OuYNpeDVby6SGBKbjOfUXhRuPMNtZGsX6fiW3U6iH8EfvpBjvccHglZbRcTnhR0FJ8DzdDOfL8MIr1Lh5l2_I-7hTwc5co10UXV9f0OP6yw&__tn__=H-R

https://www.hispantv.com/noticias/espana/388361/pedro-sanchez-venta-armas-arabia-saudi-guerra-yemen

https://www.hispantv.com/noticias/arabia-saudi/353124/sauditas-usar-armas-espanolas-guerra-yemen

http://www.linterferenza.info/esteri/pedro-sanchez-neoliberista-voltagabbana-sinistra/

https://elpais.com/politica/2018/10/24/actualidad/1540363287_826965.html

2 commenti per “Le relazioni (pericolose) dei ‘’socialisti’’ spagnoli con la dittatura saudita

  1. Silvio andreucc i
    27 ottobre 2018 at 14:17

    Il pusillanime Pedro Sanchez, ministro degli interni spagnolo dal 1/06 ha ceduto a un ricatto dei sauditi.se l’ esercito Saudita non avesse ricevuto le bombe al laser,il governo Saudita avrebbe disdetto il contratto da 2,2miliardi di dollari per la costruzione di una nave da guerra destinata ai sauditi stessi.pecunia non olet.sanchez,che in un primo momento aveva rifiutato di rifornire i sauditi (impegnati nel genocidio dell’ etnia yemenita degli houthi attraverso blocco navale,aereo eterrestre) va in preda a grattacapi e alla fine cede al ricatto,anche sotto pressione del governatore dell’ Andalusia (in Andalusia si trovano i cantieri navali per la costruzione della nave destinata ai sauditi).al tempo stesso margarita Robles,donna senza scrupoli,assicura i sauditi;essi avrebbero ricevuto le bimbe,anzi”bombe precise”,questa volta destinare a obiettivi militari e non civili.la ministra Robles voleva forse fare ridere i polli?esistono forse bombe a differente calibro,le une destinate ai militari e le altre ai civili?

  2. Silvio andreucc i
    27 ottobre 2018 at 15:07

    Alcuni paesi europei,tra cui Belgio, Finlandia, Germania avevano bloccato il rifornimento di bombe ai sauditi.ma dopo il voltafaccia del corrotto Pedro Sanchez, è probabile che anche questi paesi riprendano purtroppo i rifornimenti ai sauditi.perche dovrebbero attenersi a principi morali, quando migliaia di introiti fanno gola? l’Olocausto dell’ etnia yemenita degli houthi ha forse per l’Occidente meno valore di altri olocausti?a quanto pare, è così…pecunia non olet

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