I legami della famiglia Bolsonaro con la mafia russo-israeliana

La vittoria di Bolsonaro è stata resa possibile anche dai legami tra la famiglia dell’’’Hitler brasiliano’’ con la malavita organizzata russo-israeliana, la quale ha permesso al movimento di estrema destra xeno-nazista – di egemonizzare alcune parti importanti del mercato del paese.

L’affinità ideologica dei Bolsonaro con l’estrema destra USA è stato confermata dall’appoggio ricevuto dall’ex leader del Ku Klux Klan, David Duke, il quale ha dichiarato: ‘’Lui è come noi, ed è anche un candidato molto forte’’ 1. Bolsonaro si è affrettato a prendere le distanze senza curarsi del legame instaurato dalla sua famiglia con i coloni israeliani. Si tratta soltanto di affinità ideologica? Certamente no, sono in ballo forti interessi economici e le due ultra-destre sanno farsi valere: l’estrema destra (nazi-sionista) del capitalismo.

 

Il neofascismo brasiliano socio in affari della mafia russo-israeliana

Nel 2003 il figlio di Bolsonaro elogiò i narcotrafficanti (squadroni della morte) che insanguinavano lo Stato di Bahia uccidendo militanti di sinistra, indios, negri, omosessuali e transessuali. L’anno dopo li trasformò in milizie private al servizio delle fazioni più reazionarie del padronato brasiliano. Così facendo incassò l’appoggio del gangster Farid Abrahão David, ebreo d’ascendenza libanese e legato alla lobby israeliana. Collegato alla mafia russo-israeliana ed all’estrema destra sionista, Abrahão David ed il cugino Simão Sessin hanno invitato (con successo) Flavio Bolsonaro a partecipare ad una marcia a Nilopolis avanzando ‘’istanze’’ anti-democratiche come la legalizzazione di alcune attività illecite: contrabbando e gioco d’azzardo. Alla marcia ha partecipato il ben più noto boss Aniz Abrahão David fratello di David, anch’egli su posizioni di destra radicale. L’organizzazione filo-russo Nova Resistência ci dà qualche ulteriore informazione: ‘’Sono queste le relazioni dietro il sostegno di Bolsonaro alla legalizzazione dei casinò e del gioco d’azzardo. Bisogna dirlo: le attuali milizie e gli squadroni della morte sono armi del crimine organizzato e parte di un progetto mafioso per organizzare operazioni criminali, per “pacificare” i quartieri in cui il traffico di droga possa svolgersi in maniera più “civile”’’ ; ‘’Che vale la difesa della legge e dell’ordine se non si combatte contro i grandi capi del crimine, contro le alte gerarchie della corruzione e del banditismo? Ma questi grandi capi sono alleati di Bolsonaro, così come sono alleati di banchieri e di finanzieri come Paulo Guedes’’ 2. Fra le diverse cose, Paulo Guedes proviene dalla cerchia di Soros e propone l’eliminazione di qualsiasi limitazione al mercato e alla proprietà privata. Ha ragione James Petras, il ‘’modello’’ Bolsonaro è un misto di neofascismo post-1945 e di neoliberismo post-1973. In poche parole, un mostro politico.

Farid Abrahão David, prefeito de Nilópolis, em evento com Flávio Bolsonaro… – Veja mais em https://noticias.bol.uol.com.br/ultimas-noticias/eleicoes/2018/10/05/familia-ligada-ao-jogo-do-bicho-apoia-bolsonaros-no-rio.htm?cmpid=copiaecola

 

Nel marzo 2012, Aniz Abrahão David venne condannato a quasi cinquant’anni di carcere per riciclaggio di denaro sporco e per la formazione di milizie private insieme ad altri capi mafia come  Capitão Guimarães e Antônio Petrus Kalil. La sentenza venne ‘’miracolosamente’’ annullata grazie all’intervento delle strutture di potere evangeliche. Nel dicembre dello stesso anno arriva un’altra condanna – anch’essa senza seguito penitenziario – per corruzione di funzionari pubblici e finanziamento illecito di uomini politici compreso il clan Bolsonaro. La figlia, Aline David, si è sposata con l’affarista ebreo-sionista Robert Eisenberg. L’unico giornalista presente era Yuri Antigo, intimo degli ambienti antilaburisti brasiliani.

Ao lado esquerdo, o prefeito de Nilópolis, Farid Abraão David, e o deputado federal, Simão Sessin. Respectivamente, irmão e primo do contraventor Aniz Abraão David. A família Abraão David controla o jogo de bicho na Baixada Fluminense desde os anos 60. Além do jogo ilegal, Sessin também está envolvido na Lava Jato. Ao lado direito, o candidato deles ao Senado, Flávio Bolsonaro, em campanha em Nilópolis. https://www.facebook.com/MPHistoria/photos/a.361349177332292/1380799115387288/?type=3&theater

 

Il grosso degli affari del clan, da oltre vent’anni, riguardano il gioco d’azzardo. La magistratura, nel 2007, accertò minacce ed intimidazioni nei confronti di coloro che si rifiutavano di entrare nella loro rete eversiva: “some individuals who worked as carnival jurors and refused to accept benefits from Anisio were threatened or had their relatives threatened with death if the Beija-Flor school did not win the 2007 carnival” 3. Bolsonaro: il candidato della mafia.

Una precisazione, arrivati a questo punto, diventa assolutamente doverosa: se la mafia russa è totalmente anti-governativa lo stesso non si può dire per quella israeliana. Tempo fa annotai che: ‘’L’ambasciatore americano James Cunningham (quindi una fonte non imputabile di antimperialismo radicale) nel 2009 scrisse un documento intitolato “Israele, una terra promessa della criminalità organizzata”. Secondo Cunningham la mafia ‘’ha radici di lunga data in Israele, ma negli ultimi anni si è notevolmente potenziata.” Cunningham spiega che si tratta di un’ organizzazione spietata e senza scrupoli. I gruppi criminali israeliani “hanno dimostrato la loro capacità e volontà di scontrarsi tra loro senza alcun riguardo per eventuali vittime innocenti’’. Cunningham ritiene che la polizia e le autorità israeliane ‘’non sono in grado di agire in modo efficace’’’’ 4. Il documento chiarisce come: “Cinque o sei clan dominano in Israele : Abergil, Abutbul, Alperon, e Rosenstein . Arresti e omicidi hanno creato un vuoto di potere al vertice. Nuovi clan come : Mulner, Shirazi, Cohen e Domrani si sono mossi rapidamente per colmare il divari”. Chi gli ha offerto copertura? La cupola governativa è collusa, del resto pochi sanno dell’amicizia fra il boss Yaakov Alperov ed il defunto Ariel Sharon. Qui nascono i legami fra la mafia russa e quella legata ai settori più corrotti della politica israeliana, del tutto collusa con l’oligarchia ‘’vendi patria’’ occidentale. Una fonte come Wikileaks ha rivelato che ‘’fonti nella polizia (israeliana) ritengono che la malavita organizzata russa (Mafia russa), abbia riciclato fino a 10 miliardi di dollari americani tramite le holding israeliane”. Lo Stato israeliano mantiene tristi primati come il riciclaggio di denaro sporco e lo sfruttamento della prostituzione. La famiglia Bolsonaro, per vincere le elezioni, si è indebitata nei confronti di questi criminali gettando il Brasile nel caos e potrebbe scatenera una guerra civile pur di compiacere Trump, Bannon e la mafia russo-israeliana. Una catastrofe.

Spostando l’ambasciata brasiliana da Tel Aviv a Gerusalemme, Bolsonaro rende fedeltà al patto di genuflessione nei confronti degli evangelici e dei sionisti. L’ipotesi di una aggressione imperialista contro il Venezuela è funzionale alla globalizzazione della lobby delle armi, promossa dall’Alt Right USA e dai settori più corrotti dell’oligarchia sionista impazienti di mettere le mani nel mercato latino-americano (anche nuovi dispositivi bellici). L’uomo chiave della dissoluzione ‘’anti-patriottica’’ è Olavo de Carvalho, scrittore anti-russo facente parte della cerchia di Bannon. Con pochi e stupidi slogan sciovinisti, Bolsonaro svenderà il paese alla criminalità organizzata, gettando nella miseria milioni di persone.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lui__come_noi_ed__anche_un_candidato_molto_forte_lex_leader_del_klu_klux_klan_a_sostegno_di_bolsonaro_in_brasile/5694_25755/

http://www.eurasia-rivista.com/la-vittoria-di-bolsonaro/?fbclid=IwAR2nNUBjr0mTnztbtbsTX1iB1lAbF5hwB_9OESHyglVbWvBxIsei7-lBLmo

https://en.wikipedia.org/wiki/An%C3%ADsio_Abra%C3%A3o_David

http://www.linterferenza.info/esteri/israele-a-mano-armata/

1 commento per “I legami della famiglia Bolsonaro con la mafia russo-israeliana

  1. gino
    4 novembre 2018 at 9:18

    zecchinelli,
    occhio da chi si prendono le notizie… questo è un sito fascista, ma la cosa più importante è che la sua analisi “la morte del partito dei lavoratori” è una bufala appresso all’altra:

    http://www.eurasia-rivista.com/la-vittoria-di-bolsonaro/?fbclid=IwAR2nNUBjr0mTnztbtbsTX1iB1lAbF5hwB_9OESHyglVbWvBxIsei7-lBLmo

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