L’omertà del ‘’giornalismo di regime’’ di fronte agli abusi polizieschi in USA e in Israele

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Fonte foto: Contrinformazione (da Google)

La cattura dello statunitense cocainomane assassino del vice-brigadiere Rega, fotografato legato e bendato ha scaldato gli animi dell’opinione pubblica borghese americana: l’Italia non rispetterebbe le procedure processuali. Da quale pulpito viene la predica? Il giornalista Fulvio Grimaldi ha prontamente inquadrato l’ipocrisia della stampa nord-americana (sottolineatura mia):

‘’Intanto qualcosa, il costrittore e il fotografo dei CC, sono riusciti a mettere in bocche della verità come il Washington Post o il New York Times: una virulenta indignazione su come, in Italia, si violentino i diritti umani e se ne ricavi modello delle istituzioni pari a quella con cui i Borgia hanno reso questo paese agli anglosassoni degno di imitazione. I due giornali, in virtù delle nostre obnubilazioni e del copia e incolla che ne fanno tutti gli altri, sono considerati gli standard aurei del giornalismo mondiale. Infatti sono quelli del Russiagate finito in coriandoli; quelli che basta che si affaccino dai loro loft per NON vedere poliziotti e sceriffi sfondare porte di case  per lo più di neri, per lo più di poveri, abbattere cani ringhianti, fucilare sul posto un minorenne, sempre nero perchè, schiacciato sul cofano, ha mosso un piede (si chiamano operazioni SWAT e Obama ne ha fatto la guerra agli irregolari e importuni interni)’’ 1

Nessun colpevole deve essere legato ad una sedia con gli occhi bendati, ma dal trasformare il giovane omicida californiano in ‘’una icona salviniana’’ delle pratiche americano-sioniste il passo è lungo; del resto non è mai esistita una ‘’Guantanamo italiana’’. Che cosa succede nei paesi ‘’modello’’ di Salvini e Saviano?

Pochi giorni fa, le autorità israeliane hanno convocato un bambino di 4 anni, Mohammad Rabi ‘Alian, nella stazione di polizia di Gerusalemme per un interrogatorio. Prosegue l’agenzia di stampa InfoPal: ‘’La Società per i prigionieri palestinesi ha chiesto l’apertura di un’indagine sull’incidente, definito un “esempio palese della criminalità dell’occupazione contro i bambini”. Il capo della Commissione, il Magg. Gen. Kadri Abu Bakr, ha condannato le autorità di occupazione israeliane per aver convocato il bambino di 3 anni, sottolineando che l’occupazione sta commettendo crimini aperti e chiari contro i minorenni’’ 2. Per Abu Bakr “l’infanzia palestinese è in grave e costante pericolo alla luce del silenzio della comunità internazionale nei confronti delle violazioni israeliane del diritto internazionale e della convenzione globale sui diritti dei minori”. Inutile attendere un articolo di Saviano sulla guerra sionista (anche) all’infanzia palestinese. L’omertà verso le violazioni dei diritti umani da parte di USA e Israele, sembra essere la prima regola del ‘’giornalismo’’ europeo.

Nei primi mesi del 2019, i soldati israeliani hanno assassino ben 16 bambini palestinesi; il rapporto rende noto che ‘’1.233 minorenni palestinesi sono stati feriti durante la Grande Marcia per il Ritorno e altri 17 sono stati arrestati’’ 3. Israele è una democrazia censoria per i critici del sionismo ed impone una vera e propria dittatura militare nei territori palestinesi illegalmente occupati. Altro che ‘’giusto processo ‘’, emergono dei buchi nello stato di diritto sionista: “un riflesso naturale dell’incapacità della comunità internazionale a rispettare i propri doveri morali e legali nei confronti dei civili nei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza”. Dallo stato ‘’per soli ebrei’’ alla giurisprudenza ‘’dei soli ebrei’’ ovvero una democrazia su base razziale.

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Fonte foto: Infopal (da Google)

Secondo il presidente Conte, i valori e i principi a fondamento della Repubblica italiana sarebbero gli stessi degli Stati Uniti. Una affermazione del tutto gratuita che suona come l’ennesima dimostrazione di subordinazione ideologica e culturae agli USA.

Le registrazioni pubblicate dalla rivista statunitense Atlantic ci rivelano l’altra faccia dei governanti yankee:

‘’Reagan, all’epoca governatore della California, era arrabbiato per il fatto che i delegati africani all’Onu si fossero schierati contro gli Stati Uniti nel voto per riconoscere la Cina ed espellere Taiwan. I membri della delegazione della Tanzania avevano iniziato a ballare dopo la votazione.

Reagan, che era un sostenitore di Taiwan, chiamò il presidente il giorno seguente per esprimere la sua frustrazione: “A vedere quelle, quelle scimmie di quei paesi africani – maledizione! Non si sentono ancora a loro agio con le scarpe”. Nixon rispose con una grossa risata’’ 4

Il ‘’giornalismo di regime’’ europeo dovrebbe spiegarci come questi colonialisti e imperialisti arroganti possano, nel ventunesimo secolo, rappresentare un ‘’modello’’ di civiltà. Dagli Stati Uniti non dobbiamo aspettarci niente di buono; l’amministrazione ‘’democratica’’ ha chiuso gli occhi di fronte al moltiplicarsi dei gruppi neonazisti, Trump e l’Alt Right non hanno fatto null’altro che istituzionalizzarli. In Israele, la destra ‘’profuma di fascismo’’ dice Ayelet Shaked, ex ministro della Giustizia israeliana, membro del partito HaYamin HaHadash (Nuova Destra). La fine della democrazia ha dei responsabili – nomi e cognomi ai vertici della City e di Wall Street – ciononostante l’Italia, nazione sub-imperialista (Lenin parlava di “imperialismo straccione”), non è ai vertici della piramide capitalista. La sinistra politicamente corretta, anti-nazionale, del tutto asservita agli interessi degli USA e animata da un sostanziale disprezzo nei confronti delle masse popolari, dovrebbe farsene una ragione.

I ‘’poteri senza patria’’, il grande capitale transnazionale, sono i nemici giurati delle Costituzioni democratiche e antifasciste; i fatti di Roma non testimoniano la brutalità delle forze dell’ordine italiane (per questo basterebbe il G8 di Genova, 2001), ma la subordinazione culturale del ceto politico e mediatico alle bufale atlantiche.

https://fulviogrimaldi.blogspot.com/2019/07/uno-sguardo-lucido-sui-5-stelle-uno.html

http://www.infopal.it/infanzia-palestinese-nel-mirino-la-polizia-israeliana-convoca-bimbo-di-4-anni-per-interrogatorio/

http://www.infopal.it/16-bambini-palestinesi-uccisi-nei-primi-mesi-del-2019/

http://parstoday.com/it/news/world-i194354-usa_reagan_aveva_descritto_delegati_africani_onu_come_scimmie

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Fonte foto:The Vision (da Google)

2 commenti per “L’omertà del ‘’giornalismo di regime’’ di fronte agli abusi polizieschi in USA e in Israele

  1. paolo Cascinelli
    31 luglio 2019 at 23:46

    C’è poco da commentare se non che l’articolo rispecchia una realtà per quelle poche persone che non si fanno lobotomizzare da TV e stampa e che la maggioranza degli italiani da alcuni decenni ignora. Un’ignoranza perseguita naturalmente, che rappresenta il miglior risultato raggiunto dalle elite e dai loro portavoce in un paese normalizzato.

    • Massimo Ponchia
      2 agosto 2019 at 18:15

      CONDIVIDO. PURTROPPO ABBIAMO A CHE FARE CON UN POPOLO DI LOBOTOMIZZATI, RIDOTTI COSI’ DA ANNI DI LAVORO MEDIATICO SUI LORO CERVELLI CHE LI HANNO TRASFORMATI DA UOMINI “PARZIALMENTE PENSANTI” IN ROBOT CON “RAGIONAMENTO PREFABBRICATO” FUNZIONANTE A BINARIO CON DESTINAZIONE GIA’ PREVISTA.

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