Macron: destra della destra

Il presidente russo, Putin, ha contestato ad Emmanuel Macron la brutale repressione del movimento di protesta, inchiodando l’omologo francese: “Sappiamo tutti degli eventi legati ai cosiddetti” gilet gialli “durante i quali, secondo i nostri calcoli, 11 persone sono state uccise e 2.500 ferite” 1. Una repressione da far invidia ad Erdogan nel cuore dell’Europa imperialista. Nelle prime settimane della protesta, il bilancio dei feriti sembrava più che altro un bollettino di guerra: diverse persone hanno perso un occhio o l’uso della mano, moltissime con ustioni e fratture di vario genere. La ‘’sinistra capitalista’’ sta contribuendo a macellare il movimento popolare  dei Gilet Gialli.

Perché tanta ferocia? Certamente, Macron vuole preservare il potere sub-imperialista della Ue legato alla fazione ‘’cosmopolita’’ dell’imperialismo USA emulando la peggiore tradizione “fascio-populista”; governare la Francia col programma, non di Marine Le Pen, ma del padre Jean Marie. La Ue è una sorta di grande scacchiera dove le potenze imperialiste continentali impongono, ai paesi ‘’maiali’’ (termine mutuato dalla tradizione razzista anglosassone), la guerra civile con altri mezzi.

L’economista francese, dogmatico europeista, Jacques Delors ha affermato che: “Oggi ci si può fare la guerra in altri modi, con l’economia, con la frode fiscale, il dumping sociale, l’immigrazione”.  Il presidente francese, fedele alla sua provenienza di classe, l’oligarchia neoliberista, ha dichiarato guerra ai popoli europei sperimentando, con la tipica ipocrisia post-modernista, una sorta di “fascismo” del ventunesimo secolo.

Perché Macron è ‘’la destra della destra’’? Il fascismo fu una dittatura capitalista e antioperaia; con il medesimo cinismo la borghesia finanziaria ha sostenuto l’integrazione europea con finalità neocolonialiste. Dalla metà degli anni ’60 ai giorni nostri, la generazione dei ‘’maresciallisti’’ – la borghesia francese vendi patria, già collaborazionista del regime di Vicky – cominciò a spostarsi sulle posizioni liberali e socialiste. Proprio come il Maresciallo Petain, fantoccio di Hitler, la classe dirigente ‘’social-imperialista’’ riallineandosi attorno al culto dell’euro ha – citando il giornalista Thierry Meyssan – ‘’venduto il paese agli stranieri’’. Il grande demografo Emmanuel Todd coglie il carattere antidemocratico dell’Ue:

‘’Se la Francia non avesse supinamente accettato i diktat della Germania, quest’ultima non potrebbe vessare ed opprimere le nazioni del Sud Europa, la Grecia, la Spagna, il Portogallo, la stessa Italia. Parigi ha deciso di stare col grande potere economico. Questo, se volete, è il messaggio che vorrei lanciare agli italiani attraverso il mio lavoro. Attenti, perché se volete costruire, come ha detto di voler fare Matteo Renzi, un asse con Hollande, scegliete la Francia delle disuguaglianze, quella cattiva, gerarchica, periferica, che sta coi tedeschi allo stesso modo in cui con loro si alleò Pétain’’ 2

 

L’Unione Europea è un impero coloniale organico all’imperialismo ‘’cosmopolita’’ USA. Gli europeisti riconoscono tre tipologie di colonie:

  • I paesi sud-europei da colonizzare finanziariamente.
  • I paesi dell’est, vicini geograficamente alla Federazione russa, da sottomettere militarmente.
  • Le vecchie colonie nord-africane e mediorientali (adesso Stati semi-indipendenti) da distruggere, avendo sposato la tesi neoconservatrice sulla guerra permanente.

Macron rappresenta le mire imperialiste del sionismo guerrafondaio di Netanyahu, delle banche d’affari anglosassoni, ma soprattutto della Nato. Verso chi è debitore questo ‘’neofascista del ventunesimo secolo’’? Leggiamo la documentata analisi di Thierry Meyssan:

‘’I coniugi Kravis sono tra i principali pilastri del Gruppo Bilderberg, di cui Marie-Josée Drouin-Kravis è amministratrice. Diversamente da quanto si crede, il Bilderberg non è un luogo in cui si prendono decisioni. I suoi archivi attestano che fu creato da CIA e MI6 per poi diventare strumento d’influenza della NATO, che ne garantisce direttamente la sicurezza [5]. L’intervento contro Hollande fu ben accolto e Macron divenne uno degli uomini NATO in Francia’’ 3

 

Che cosa dobbiamo dedurre:

  • La Ue è strettamente legata alla Nato ossia alla fazione ‘’clintoniana’’ della borghesia statunitense.
  • I propri rappresentanti vengono nominati da organizzazioni sovrannazionali occulte quindi antidemocratiche. Il ‘’macronismo’’ è una sorta di dittatura strisciante, ciononostante il ‘’giornalismo di regime’’ stenta a coglierne gli aspetti che lo caratterizzano: autoritarismo, neoliberismo ed imperialismo anti-arabo.

La liberazione dalle catene dell’Ue è complementare alla lotta contro l’ultra-borghesia atlantica, al di là dell’avanzamento della fazione neo-imperialista Alt Right. Chi è il nemico principale? Gli antimperialisti si contrappongono tanto al nazionalismo (Trump, Salvini, Orban, Le Pen, ecc …) quanto al ‘’cosmopolitismo’’ anti-russo (Clinton, Soros, Macron, Renzi, ecc …), ma la seconda fazione mantiene un certo vantaggio sulla prima.

Nell’aprile del 2017 scrivevo: ‘’Gli ‘’antimondialisti’’ farebbero bene a diffidare della Le Pen – che non è vero sia filorussa – ma gli antifascisti – in realtà falsi antifascisti oramai del tutto succubi dell’americanismo ideologico – che votano Macron, per dirla con Einstein, ‘’hanno la merda nel cervello’’’’. Il neofascismo post-modernista – distinto dal neofascismo classico di Jean Marie Le Pen – sta bruciando il ‘’vecchio’’ continente.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-11_morti_e_2500_feriti_putin_ricorda_a_macron_la_brutale_repressione_dei_gilet_gialli/82_30173/

http://www.linterferenza.info/esteri/macron-la-destra-della-destra/

https://www.voltairenet.org/article204305.html

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Fonte foto: O Globo (da Google)

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