Nicaragua: Amnesty International sponsorizza la Mara Salvatrucha?

Il fatto che Amnesty International sia uno strumento dell’imperialismo occidentale è ben noto. Questa ONG, che recluta attivisti (indottrinati a dovere) nelle fila della sinistra liberale e politicamente corretta, si distinse in quanto a servilismo nei confronti dei neoconservatori USA durante l’aggressione all’Iraq. Leggiamo una interessante documentazione da parte di Daniel Kovalic, avvocato del lavoro, specializzato in diritti umani: ‘’Come spiega Jean Bricmont in Imperialismo umanitario, citando lo studioso di diritto internazionale Michael Mandel, mentre all’inizio dell’invasione del 2003 dell’Iraq da parte degli Stati Uniti Amnesty e Human Rights Watch esortavano tutti i “belligeranti” (senza distinguere tra aggressori e aggrediti) a rispettare il diritto bellico (il cosiddetto diritto internazionale umanitario ndt), nessuno dei due gruppi proferì parola circa l’illegittimità e l’illegalità della guerra stessa. Come ha giustamente dichiarato Bricmont: “queste organizzazioni sono come chi consiglia di usare il preservativo agli stupratori”, ignorando il fatto che una volta che l’intervento a cui non si sono opposte “si sarà dispiegato su larga scala, i diritti umani e la Convenzione di Ginevra verranno violati in maniera massiccia”’’ 1. La linea non cambia, anche per quanto riguarda la destabilizzazione della Libia di Gheddafi. Amnesty preparò le basi ideologiche dell’aggressione neocoloniale contro un governo indipendente: ‘’In altre parole Amnesty, basandosi almeno in parte su notizie false, ha pressato il Consiglio di sicurezza affinché agisse, sapendo benissimo che con tutta probabilità tale azione si sarebbe tramutata nell’autorizzazione all’uso della forza contro la Libia. E in effetti anche l’altra richiesta da parte di Amnesty di un eventuale deferimento dei funzionari libici alla Corte penale internazionale equivale a una richiesta di intervento armato, dando per implicito il cambio di regime, perché solo tale intervento può portare a un deferimento dei funzionari di un governo alla Corte dell’Aia. Nonostante la sua attuale posizione ufficiale di neutralità sulla questione dell’intervento armato, si può affermare in verità che Amnesty ha oggettivamente sostenuto l’aggressione che ha avuto luogo nel marzo del 2011’’. Ci troviamo di fronte ad una organizzazione creata ad hoc dai gruppi dirigenti degli stati capitalisti occidentali, con l’obiettivo di condizionare l’opinione pubblica e creare così le condizioni per i vari interventi militari (nonchè di esercitare pressione sugli apparati burocratici degli stati imperialisti). Qual è l’obiettivo di Amnesty? Demonizzare gli stati indipendenti e sovrani che non si piegano all’unilateralismo statunitense. Una multinazionale della menzogna.

 

Amnesty International appoggia la violenza delle gang in Nicaragua

In Nicaragua, il governo neo-sandinista di Daniel Ortega sradicò una delle gang più spietate del mondo: la Mara Salvatrucha (MS-13). Come spiegai mesi fa:

Nel 2017, il governo sandinista, popolare e anti neoliberista, dichiarò di aver sradicato la gang. Ortega ribadì che in Nicaragua: “no existen maras o pandillas” 4.Domanda: come mai la Mara è ricomparsa proprio ora? La CIA, che sta finanziando l’estrema destra latino-americana, potrebbe risponderci; del resto il suo gioco sporco è sotto gli occhi di tutti. Un periodico online nicaraguense ci dà una notizia inquietante: ‘’El jefe de la Dirección de Auxilio Judicial de la Policía Nacional, Luis Pérez Olivas, dijo a medios oficiales que el salvadoreño, identificado como Óscar Antonio Rivas Carrillo, alias “El diablo”, fue contratado “para participar en actividades terroristas en contra del Gobierno de Nicaragua, por lo que recibiría la cantidad de 300 dólares semanales”’’ 5. Pandilleros della Mara Salvatrucha era stipendiati da ‘’forze esterne’’ – si parla di circa 300 dollari settimanali – per alimentare il teppismo anti-governativo, nella fattispecie (prosegue): “Recibían órdenes de obstaculizar el tráfico vehicular en diferentes vías del país, el asesinato de policías, saqueo, destrucción y quema de edificios públicos y casas particulares de interés, robo y quema de vehículos, además de la destrucción de la rotonda Hugo Chávez” 2

Nella fattispecie i sottoposti di ‘’Il Diavolo’’ ricevettero l’ordine di distruggere edifici pubblichi, assassinare gli esponenti più importanti della gioventù sandinista e riprendere la distribuzione della droga. Un colpo di stato delegato alla mafia ‘’locale’’ la quale, dopo il cambio regime, verrebbe inquadrata nel ‘’riformato’’ esercito regolare. La distruzione della rotonda ‘’Hugo Chavez’’ è da considerare un gesto eloquente: il nazionalismo progressista ed il socialismo patriottico sono nemici tanto dell’imperialismo USA quanto dei manifestanti anti-governativi, motivo per cui il presidente eletto ha, da poco, proibito una manifestazione delle opposizioni eversive. Una decisione corretta.

Le accuse dei ‘’mercanti’’ di Amnesty sono prevedibili:

“A giugno, l’assemblea nazionale ha approvato un emendamento alla legge generale sulla violenza contro le donne, che ha ridotto l’ambito di definizione del femminicidio alla sfera privata, limitandolo così al contesto delle relazioni tra la donna e il proprio partner. Questa definizione è stata da più parti criticata, in quanto non teneva conto della realtà dei fatti, ovvero che i femminicidi erano commessi anche in luoghi pubblici’’

‘’Secondo il Centro per l’assistenza legale alle popolazioni native, non era stato rispettato il diritto a un consenso libero, anticipato e informato delle comunità native e afroamericane rama-kriol in relazione al progetto, malgrado i ripetuti ricorsi depositati presso i tribunali. Organizzazioni della società civile hanno ribadito che la portata del progetto, che tra le varie infrastrutture prevedeva la costruzione di un oleodotto e di due porti, avrebbe interessato centinaia di migliaia di persone, esponendole al rischio di sgombero ’’

https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-annuale-2017-2018/americhe/nicaragua/

 

La verità è molto diversa, del resto Manuel Cabieses Donoso, storico esponente della sinistra di classe cilena, ci ha spiegato che: «la reazione internazionale, il ‘sicario’ generale dell’OSA, i mezzi della disinformazione, la classe imprenditoriale e la Chiesa Cattolica si sono impadroniti della crisi sociale e politica innescata dagli errori del governo. I reazionari sono saliti sull’onda della protesta popolare». I sandinisti decolonizzarono il paese con la Rivoluzione del 1979, realizzando uno Stato sociale inclusivo, riposizionandolo dalla parte delle rivoluzioni e degli stati antimperialisti.

In netto contrasto con l’approccio USA nella lotta al narcotraffico, i neo-sandinisti rivolsero gran parte delle risorse nell’addestramento delle milizie cittadine che hanno strappato i quartieri popolari alla Mara Salvatrucha, i ‘’manifestanti’’ (armati, sia chiaro) che Amnesty pretende di difendere in sede internazionale. Gruppi ben organizzati di cittadini coscienti e motivati ideologicamente possono avere la meglio su una delle gang meglio rifornite (dalla mafia globale e dalle intelligence occidentali) del mondo. Una lezione, di indipendenza e di autonomia, difficile da digerire per i mercanti dei diritti umani.

Il Gran Canale Inter-Oceanico prevede la partecipazione della Cina decretando la fine della Dottrina Monroe; gli USA non metterebbero mai più piede nel centro e sud America. La geopolitica ci dà una mano ad inquadrare il ruolo di questa ONG, piede di porco dell’imperialismo USA  nella guerra mediatica contro le nazioni BRICS; il blocco egemonico euroasiatico si sta saldando col nazionalismo progressista latino-americano sferrando un colpo al neocolonialismo di Washington. Per questo Amnesty è caduta così in basso diventando addirittura il megafono della Mara. Mesi fa potevo concludere che: ‘’Non ci sono dubbi, l’imperialismo statunitense le sta provando tutte da anni contro i governi progressisti, ha perfino consolidato l’alleanza con le pandillas. Washington fa sempre grandi affari con i narcotrafficanti; la criminalità organizzata è endemica al capitalismo, fra rapine pianificate e genocidi etnici’’. I ‘’padroni’’ di Amnesty International sono disposti a diventare uno sponsor dei narcotrafficanti. Questi truffatori, che riempiono le strade di attivisti inconsapevoli, hanno toccato il fondo arivando a fare gli interessi delle mafie e appoggiano di fatto gang non dissimili ai taglia teste dell’ISIS.

Il sociologo marxista Atilio Boron ci dà una spiegazione sul declino della ‘’sinistra’’: ‘’Una debolezza comune a tutti i critici è che in nessun momento alludono al quadro geopolitico in cui si dipana la crisi. Come possiamo dimenticare che il Messico e l’America centrale sono una regione di massima importanza strategica per la dottrina della sicurezza nazionale negli Stati Uniti? L’intera storia del ventesimo secolo è contrassegnata da questa ossessiva preoccupazione di Washington di sottomettere il popolo ribelle del Nicaragua. A qualsiasi prezzo. Anche attraverso la sanguinaria dittatura di Anastasio Somoza, la Casa Bianca non ha esitato e agito di conseguenza. Criticato da alcuni rappresentanti democratici nel Congresso degli Stati Uniti per il sostegno che Franklin D. Roosevelt dava al dittatore, egli rispose semplicemente che «sì, (Somoza) è un figlio di puttana ma è il NOSTRO figlio di puttana»’’ 3. Negli stessi termini i ‘’padroni’’ di Amnesty sarebbero i ‘’figli di puttana’’ degli USA.

https://www.peacelink.it/pace/a/37542.html

http://www.linterferenza.info/esteri/nicaragua-venezuela-la-mara-salvatrucha-socia-affari-delle-opposizioni/

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-atilio_born_e_la_miopia_di_quella_sinistra_che_sostiene_il_golpismo_contro_il_governo_sandinista_di_ortega_in_nicaragua/5694_24794/

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Foto: youtube.com (da Google)

 

 

 

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