”Odessa, 2 maggio 2014-2019” – Per non dimenticare

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La verità sulla strage di Odessa

Uccisi come animali, uno per uno. Una vera e propria esecuzione di massa premeditata.

Il massacro alla Casa del Sindacato di Odessa

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Come i criminali nazisti hanno ucciso gli abitanti di Odessa nella Casa del Sindacato

I dettagli di uno scenario di sangue.

La grande tragedia accaduta nella città di Odessa venerdì 2 maggio 2014.   

Sostenitori del federalismo furono inseguiti fino alla Casa del Sindacato dalla marmaglia di “Settore Destra”.      L’edificio subito dopo fu dato alle fiamme e morirono, secondo i rapporti ufficiali, 42 persone

È chiaro che il numero delle vittime nella Casa del Sindacato è di gran lunga più elevato.

I provocatori intrappolarono le persone all’interno dell’edificio dove era possibile ammazzarle impunemente, con grande piacere e senza testimoni. Il fuoco all’interno dell’edificio fu appiccato allo scopo di coprire l’assassinio di massa di cittadini ucraini.

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Le persone rifugiatesi dietro le porte del piano terra furono attaccate dai criminali del “Settore Destra” che erano lì dentro da molto tempo prima che l’esecuzione iniziasse.

Quelle persone furono arse fino alle ossa, prima all’ingresso principale…

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… poi toccò agli altri.

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I pompieri si mostrarono soltanto quando le massicce porte dell’entrata furono completamente bruciate.

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   Solo in una singola stanza – in un edificio di cinque piani con i soffitti alti più di 3 metri – il fuoco è visibile dall’esterno.

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Chi poteva salire sul tetto di un edificio amministrativo di importanza nazionale? Forse quelli che in precedenza si erano impossessati delle chiavi delle grate di ferro chiuse che proteggevano le porte del tetto.

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Questi criminali debbono essere trovati. Potrebbero dire tantissimo su quando è iniziata la realizzazione del piano di uccisioni e come in precedenza hanno portato quello che serviva per fare le bottiglie Molotov all’interno della Casa del Sindacato.

Nella foto alcuni bravacci interpretano la parte di sostenitori federalisti. Tipica rappresentazione di “false flag” stile hollywoodiano.

Corpi carbonizzati al piano terra, vicino alle porte di ingresso.

Corpi carbonizzati al piano terra, vicino alle porte di ingresso.

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Perché alcuni corpi carbonizzati compaiono ai piani superiori dove non c’era alcun incendio?

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Gli stessi corpi da un’altra prospettiva:

– la fila di pannelli di legno, la ringhiera e gli scalini di legno, i fogli di truciolato non appaiono bruciati;
– l’ovale blu indica la barriera fatta di tavoli, sedie e armadietti: non è stata neppure toccata dal fuoco, a differenza dei corpi carbonizzati (in primo piano);

– Da dove è saltata fuori questa barriera? Fu realizzata dai criminali di “Settore Destra” allo scopo di bloccare le persone che tentavano di salvarsi salendo ai piani superiori?

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Un cadavere femminile trascinato sul pavimento dal vero posto in cui era intervenuta la morte. Chi e perché ha fatto questo?

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A quest’uomo hanno sparato in testa. A giudicare dalla pozza di sangue (chiaramente visibile) l’assassino ha sparato a bruciapelo e il proiettile ha trapassato il cranio.

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Avete notato che alcune persone morte sono bruciate soltanto sulla testa e sulle spalle? Perché i vestiti sotto il torace non sono intaccati dal fuoco?

In questa e nelle successive immagini si può vedere una strana macchia bianca sul pavimento: si tratta della polvere degli estintori usati dagli assassini dopo la morte delle persone per non ustionarsi o subire il monossido di carbonio.
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Un giovane e una giovane. Non sono né bruciati né soffocati: non ci sono segni di incendio sul pavimento di legno (realizzato 50 anni fa e che avrebbe dovuto bruciare come una pagliuzza) o di fuliggine da fumo sui muri. I due giovani sono stati uccisi con altri mezzi? Probabilmente qualcuno gli ha rotto il collo. Un lavoro da “professionisti”.

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Barricate erano anche agli altri piani. Sangue sul pavimento: Teste bruciate.
Nella freccia rossa: è possibile che gli assassini abbiano scambiato i loro vestiti con quelli delle vittime.

Un ben noto accorgimento, semplice ed efficace.

Secondo una delle principali versioni sui fatti del 2 maggio a Odessa, i criminali del “Settore Destro” misero in scena una falsa rappresentazione.

Indossarono i nastri di San Giorgio (simboli dei sostenitori federalisti anti-Maidan) e organizzarono violente provocazioni contro i sostenitori di Maidan (cioè contro i loro stessi alleati), per poter poi accusare i sostenitori del federalismo e farli apparire responsabili della morte di molte persone.

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Una donna morta vicino all’ascensore con gli abiti mancanti al di sotto della vita. Con ogni probabilità fu stuprata e poi bagnata con un liquido infiammabile e data alle fiamme.

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Persone uccise con un colpo alla testa.

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Teste, mani e spalle bruciate, mentre le parti inferiori del corpo non toccate dalle fiamme.

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Un uomo con numerosi colpi alla testa.

L’immagine più terribile.

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Si tratta di una donna incinta, con ogni probabilità, una delle impiegate che lavoravano nel giorno di vacanza alla pulizia degli uffici e nell’innaffiare le piante di fiori. È stata strangolasta con un filo elettrico. Aveva tentato di resistere: si possono vedere i fiori scaraventati sul pavimento.

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… probabilmente quello è il suo assassino.

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Questo cartello esplicativo sulla vittima dell’assassino e sulla scena del crimine dice: “Abbiamo eliminato la Mamma! Gloria all’Ukraina!”. Questo annuncio è stato allegramente affisso da uno dei “patrioti” ucraini.

Nota: “Mamma Odessa” è un affettuoso soprannome di Odessa, simile a “La Grande Mela” per New York o “Città di smeraldo” per Seattle.

La futura mamma (strangolata) e Mamma Odessa sono state ammazzate. Come l’intera Ucraina.

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P.S.: Il numero di persone uccise può essere anche di 100. La maggior parte delle persone, specialmente bambini e donne, fu fatta a pezzi con delle asce e picchiata a morte con bastoni negli scantinati della Casa del Sindacato.

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da vlad-dolohov.livejournal                          2 maggio 2014                                                                                

da   http://www.livejournal.com/go.bml?journal=ersieesist&itemid=813&dir=next

 Strage di Odessa:

Il Sindaco di Odessa Volodimyr Nemirovsky ha dichiarato: “L’operazione anti-terrorismo di Odessa è legale”.

Olesya Orobets, vice presidente del Partito di Svoboda: “E ‘una giornata storica per l’Ucraina, sono così felice che questi separatisti fastidiosi a Odessa sono stati finalmente liquidati.”

La Deputata del Partito della Libertà Iryna Farion con un suo post su Facebook dopo il massacro di Odessa: “Brava, Odessa. Perla dello spirito ucraino. Lasciate che i diavoli brucino all’inferno. Brava. “.                                                                                                                                    

L’ex sindaco di Odessa Edward Gurvits: “Odessa è stato un atto di autodifesa”.
Kateryna Kruk, politologa e sostenitrice di Euromaidan:

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Odessa ha “pulito” sé stessa dai terroristi, orgogliosa per  questa città che combatte per la sua identità, onore agli eroi caduti….

Gli autori della strage negano di aver commesso alcun reato. Chiamandola operazione anti-terrorismo o lotta contro l’invasione russa è un modo di negare che l’esercito ucraino sta effettuando ordini di genocidio. Rifiuti così precisi portano a pensare che le vittime di Odessa si sono bruciate da sole o che le vittime a Lugansk si sono bombardati da sè.

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Qui i versi presentati dall’attivista del Blocco per Odessa, Ivan Riabukhin.

 Vittoria amara di Maidan

 E ancora  Maggio! Tutti i fiori sbocciano.  

Gioisce e canta il popolo

Ma nel cuore il dolore non riesce a placarsi

E il veterano, asciugandosi una lacrima.  

Spera che il mondo non attenda di nuovo.

 E per quelli che portano il dolore e fatica,

Non è necessario il ricordo della guerra,

Vogliamo raccogliere la vittoria,

E il ricordo di quel grande giorno .

 E c’è chi si trasforma in ladro,

E predica il nazismo

E brucia i nastri degli eroi!

E’ impudenza mi dici ? NO! E’ Fascismo !

 E la gioia dei veterani svanisce

Quelli che hanno avuto la guerra sulle loro spalle

Vittoria amara di Maidan

E con le lacrime agli occhi !

 Congratulandomi  nel Giorno della Vittoria,

con i Valorosi figli della Patria,

Vi invito a mantenere la memoria sacra

Dei nostri padri e nonni caduti!                       

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CRIMINE CONTRO L’UMANITA’ !

Ancora OGGI, 2 Maggio 2019, il popolo di Odessa aspetta

 VERITA’ e GIUSTIZIA!

A cura di Enrico Vigna SOS Ucraina resistente/CIVG

10 commenti per “”Odessa, 2 maggio 2014-2019” – Per non dimenticare

  1. Alessandro
    2 maggio 2019 at 22:05

    Quanto viene riportato nell’articolo è il massacro che segue a una giornata continua di scontri. Contestualizzare il tutto non ha certamente lo scopo di giustificare minimamente questi macellai, che sono solo dei criminali, però è un’operazione di verità che va fatta. Io sono un abituale frequentatore del mondo ex sovietico, parlo russo e mi sono occupato a lungo di quanto è accaduto in Ucraina. Ho vagliato le fonti di ambo le parti e ho recuperato tanti video di quella giornata, che credo debbano essere le fonti principali.
    In estrema sintesi. A Odessa è prevista una manifestazione per l’unità dell’Ucraina, con la presenza di estremisti di destra e ultras vari. Da giorni è nota questa manifestazione che è ovviamente a forte rischio. Si attivano in città anche tanti separatisti, filorussi( sulla loro provenienza si è parlato della vicina Transnistria, ma sinceramente non saprei affermarlo con certezza, ma le immagini parlano chiaro, trattasi di paramilitari).
    Stiamo parlando di mesi caldissimi in Ucraina: di fatto è già stata consumata l’annessione della Crimea alla Russia, e si è aperto il fronte del Donbass.
    Iniziano gli scontri in città. Chi siano stati i primi a iniziare gli scontri è difficile stabilirlo. Dalle immagini appare chiaro che gli armati sono principalmente i separatisti, filorussi o come preferiamo definirli, gli ucraini lanciano pietre e sono numericamente superiori.
    Questi sono i due “fronti”, quello ucraino e quello “filorusso”. Quello che segue è la conseguenza di questa giornata folle.
    Rimane incredibile come la polizia ucraina si sia sostanzialmente eclissata. Era noto da tempo il rischio di scontri tra facinorosi di ambo le parti a Odessa eppure la polizia non ha fatto niente per evitare questi scontri. La tragedia della casa dei sindacati è il risultato principalmente dell’inferiorità numerica tra i due gruppi. E’ assai probabile che siano morte anche persone che erano totalmente estranee agli scontri ed è anche questa la tragedia.
    Sulla vicenda ucraina in questi anni sono state scritte verità, ma anche una montagna di inesattezze.
    Questi sono i filorussi in azione

    https://www.youtube.com/watch?v=vuiz7qIMvF4

    Questi sono gli ucraini

    https://www.youtube.com/watch?v=E6R2y4XYnsk

    Cercare di uscire dalla dicotomia nazisti-partigiani, liberarsi da pregiudizi di parte, senza fare sconti a nessuno è una condizione importante per cercare di capire cosa è accaduto e sta accadendo là.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/01/skinhead-italiani-reclutavano-mercenari-6-arresti-combattevano-con-le-milizie-separatiste-filorussa-in-ucraina/4530497/

    Dopo di che ognuno la pensi come vuole.

    • Federico Lovo
      2 maggio 2019 at 23:54

      e per quale ragione dovrei porre sullo stesso piano i filo-russi con i nazisti filo-occidentali ?? L’attivismo dei russofoni è una conseguenza della russofobia che divampava nel Paese.

    • Federico Lovo
      3 maggio 2019 at 0:03

      Gli estremisti di destra nel fronte filo-russo sono 4 gatti, e non hanno nessun peso politico. Trattasi per lo più di soggetti con un qualche legame personale / etnico con la comunità russa, o magari strizzano l’occhio a Dugin.

      • Alessandro
        3 maggio 2019 at 9:53

        In Ucraina era ed è in atto uno scontro geopolitico internazionale. Gli USA con a rimorchio i loro scodinzolanti sottoposti hanno aperto il fuoco e la Russia ha risposto. E sia chiaro che io non sto dalla parte dei primi, ma questo non ha niente a che vedere con la dinamica degli scontri di Odessa che hanno portato alla tragedia. Tutto il resto, neonazisti, russofobia, filorussi, partigiani, comunisti, e chi più ne ha più ne metta, sono manovalanza-questioni marginali, buone per confondere le acque e darla bere a chi non si informa o preferisce credere alla propaganda di parte. La regia è da ben altre parti.

  2. Alessandro
    3 maggio 2019 at 10:03

    Questa è una buona “ricostruzione”, a parer mio, di quanto accaduto il giorno. Da notare, ma su questo bisognerebbe indagare ulteriormente, che il capo della polizia di Odessa, silurato all’indomani degli scontri, si è poi rifugiato in Russia e lì a quanto pare ancora si trova. Insomma quanto accaduto ha avuto un esito tragico imprevisto, ma ci sono fortissimi sospetti che tanto fosse stato pianificato.

    https://www.eastjournal.net/ucraina-odessa-non-perdonera-la-ricostruzione-dei-fatti-e-la-verita-impossibile/42172

  3. Alessandro
    3 maggio 2019 at 10:07
  4. armando
    3 maggio 2019 at 14:55

    grazie Alessandro. una cosa sono i giudizi storici, che x quanto mi riguarda sono chiarissimi e di incondizionata condanna degli ucronazi e del loro stato fallito tenuto in piedi solo grazie al fatto che fa comodo all’occidente in funzione antirussa, altro sono le dinamiche di singoli avvenimenti. la verità é sempre la verità é non deve essere alterata allo scopo di farla diventare un simbolo. Così come ci dedichiamo a demistificare l’incendio falso dal quale scaturì l”8 marzo, così dobbiamo fare sempre, senza timore. un regime davvero democratico non può non fondarsi sulle verità.

  5. Fabrizio Marchi
    3 maggio 2019 at 18:50

    Mi corre una doverosa precisazione politica e di merito.
    Qui nessuno – e comunque non io – pensa che nella crisi russo-ucraina ci sia tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra. Certo che anche i filorussi avranno commesso atti di violenza. Chi è che nella storia è immacolato? Nessuno, ma veramente nessuno.
    Ora, il punto non è questo. Il punto è capire cosa sta accadendo da quelle parti. Risolvere la questione come fa Alessandro (ma ne abbiamo parlato tante volte) dicendo che lì è in atto uno scontro internazionale fra USA e Russia da un punto di vista politico non ha senso. Se la vediamo da questo punto di vista, tutto ciò che è accaduto negli ultimi 70 anni è stato una partita a scacchi o un braccio di ferro fra USA e URSS prima e Russia dopo: la Corea, il Vietnam, Cuba, Nicaragua, Angola, Mozambico, Palestina, Algeria, Iraq, Afghanistan, Indonesia, ma potremmo dire tutto ciò che è accaduto in tutto il mondo. Compreso quello che accade ora in Venezuela e in Siria.
    E noi come ce la caviamo? Non prendendo posizione, ad esempio in favore o contro Maduro o Assad, perché quello che accade è uno scontro fra USA e Russia?
    Suvvia, ragazzi. E perché dovremmo allora sostenere Maduro e non i filorussi del Donbass? Contraddizioni ce ne sono sia nell’uno che nell’altro caso. Però ci schieriamo – pur consapevoli di tutte le suddette contraddizioni – perché riteniamo che sia giusto sostenere una posizione invece che un’altra sulla base di un’analisi politica. Altrimenti facciamo solo chiacchiere da anime belle. Nulla di male, sia chiaro, però penso che sia doveroso sottolinearlo da parte mia. E in politica interna, scusate? Non vale lo stesso ragionamento? Mi pare che alcuni di noi (Alessandro in primis), magari turandosi il naso, fanno delle scelte politiche (vedi l’appoggio tattico al M5S). E allora? Pensiamo forse che il M5S sia la nuova forza socialista che ci porterà verso le sorti magnifiche e progressive del nuovo socialismo? Non credo.
    E allora? Perché questa particolare resistenza riguardo il Donbass, al punto di dire “sono tutti cattivi, si scannano tutti vicendevolmente ecc.”. Ma cosa vuol dire questo? Perché nella ex Jugoslavia non si sono forse scannati tutti vicendevolmente? Però mi pare che abbiamo preso una posizione in favore della Serbia quando fu attaccata dalla NATO, o sbaglio? Forse che anche i serbi non hanno qualche scheletro nell’armadio? Certo che ce l’hanno, non come gli squartatori dell’UCK, su questo non c’è dubbio, però anche loro hanno le loro magagne, come è normale che sia. Anche i partigiani jugoslavi di Tito le hanno avute, anche i partigiani italiani. E allora? Come la mettiamo? “Eh, bè, la violenza c’è stata dall’una e dall’altra parte, si sono scannati tutti…ecc. ecc. “. Ma questo non è un modo di porsi politicamente, per come la vedo io.
    Senza nessuna polemica, sia chiaro.

    • Federico Lovo
      3 maggio 2019 at 22:32

      esattamente quello che volevo dire io. Poi mi pare evidente che il fenomeno “filo-russo” nel Donbass sia una REAZIONE all’esplosione della russofobia in Ucraina.

    • Alessandro
      3 maggio 2019 at 23:49

      Io sono troppo coinvolto sentimentalmente, e non solo sentimentalmente, quando si parla di quei posti lì. Mi viene difficile adottare una sorta di “real politik”, come invece potrei fare sugli altri casi che citi, dalla Siria al Venezuela. Inoltre si è sprecata troppa retorica sull’argomento e oramai io ne sono diventato allergico. Un discorso come il tuo non faccio fatica ad accettarlo, ossia si sceglie una parte perchè quella è la meno peggio o sostanzialmente è quella che ci tutela di più, e caspita se io non sono un filorusso di fronte agli yankee, ma gli ucraini sono alla fin fine della stessa pasta dei russi, pregi e difetti, quindi vederli dipinti in certi termini non mi ha mai fatto piacere.

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