Orlando: l’ennesima strage per l’ennesima crociata

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Foto: www.wnd.com

Il massacro di Orlando presenta, com’era prevedibile, molte ombre e ben poche luci. I media di regime dicono ‘’Omar Mateen era un islamista omofobo, fedele ai precetti bigotti della sua religione’’. Non bisogna cercare – a loro dire – altre risposte, tutto risulta lineare ed addirittura scontato. Mi dispiace ma, anche questa volta, devo mettergli il bastone fra le ruote: un’analisi seria e documentata dei fatti mi obbliga a respingere questa posizione, facilona e riduttiva.

Prima di tutto bisogna chiarire che l’Islam – a differenza dell’ebraismo e del cristianesimo – non è affatto omofobo. L’Islam, nel Corano, non condanna l’omosessualità – come avviene nella Bibbia – mentre la sharia, invenzione del ‘’secondo secolo dell’era islamica’’, è decisamente omofoba. Lo scrittore Tahar Lamri entra nei dettagli con la consueta puntualità: ‘’Il Corano, pur raccontando la storia di Sodoma, nominandola come “qawm Lot”, la “gente di Lot”, non prevede, come nel caso dell’adulterio ad esempio, nessuna sanzione. Si limita a chiamare la pratica omosessuale “fahisha” (“deplorevole”, secondo Lissan al-Arab) e qualifica quelli che la praticavano fra Qawm Lot “musrifun” (“quelli che esagerano”, erroneamente tradotto in italiano “trasgressori” ‘corano.it’ – Vedi Corano 7, 80-84 Al Araf), in uno stile indiretto – è il profeta Lot che parla -, diversamente da quando parla di adulterio o di furto o di truffa sul peso delle merci, dove è Dio che condanna e prevede sanzioni’’ 1. Il Corano, inoltre, indica le persone da cui le donne possono farsi vedere senza velo nominando ‘’quelli senza desiderio per le donne’’. Detto ciò, è giusto ribadire che gran parte del ‘’fondamentalismo sunnita’’ (con rarissime eccezioni ) è decisamente ‘’anti-gay’’, cosa da condannare senza indugi.

Gli Stati Uniti sventolano la ‘’bandiera dei diritti civili’’ eppure in ben 17 Stati nord-americani l’omosessualità è illegale 2. Domanda: per quale ragione gli ipocriti attivisti lgbt nostrani (con rare eccezioni che, chi scrive, stima e rispetta ) non hanno fatto propria la causa di Bradley – ora Chelsea – Manning, imprigionata illegalmente per aver supportato Wikileaks nella sua lotta contro il militarismo occidentale? Chelsea Manning, una volta imprigionata, si è vista negare le cure ormonali necessarie per ‘’cambiare sesso’’, eppure, ai nostrani paladini della ‘’libertà’’, questa duplice ingiustizia della corrotta (pseudo) autorità Usa non interessa affatto.

Il Presidente Obama, Premio Nobel per l’ipocrisia, ha definito il massacro d’Orlando ‘’il peggiore della storia statunitense dopo l’11 settembre 2001’’. Possiamo credergli? Il ‘’nostro progressista’’ si è dimenticato, e non è la prima volta che capita, delle stragi “anti-negri”, del razzismo contro i latinos, i lavoratori sudamericani che il super-capitalista Donald Trump vorrebbe deportare in massa, e per finire della mattanza di Ferguson avvenuta proprio sotto la sua presidenza. Domanda: perché il ‘’signor Obama’’, che parla tanto di libertà d’informazione si ostina a detenere in carcere Mumia Abu Jamal, storico giornalista delle Pantere Nere, privato della libertà per crimini mai commessi e la cui innocenza è già stata ampiamente provata? Nessun attivista anti-razzista europeo ha alzato una bandiera con sopra scritto: Je Suis Mumia Abu Jamal. Questo – dal mio punto di vista – è un atteggiamento ipocrita e culturalmente prono al colonialismo.

Tutte le discriminazioni sono da condannare, quelle omofobe non fanno eccezione, tanto più rispetto a quelle messe in atto dal razzismo colonialista (di portata storicamente maggiore): perché Obama – a parole ‘’amico dei gay’’ – ha assecondato, in modo supino, il progetto di Hillary Clinton, avvocatessa femminista, fiera sostenitrice dei tagliagole di Al Qaeda, contro gli Stati laici mediorientali? La ‘’legge del capitale’’ non ammette repliche: in Medio Oriente, Jabat Al Nusra e Daesh combattono la laica Siria baathista con armi statunitensi ed israeliane, i media europei tacciano questa verità, un po’ troppo imbarazzante per le grandi corporation dell’informazione pilotata. E i ‘’diritti civili’’? Le multinazionali occidentali delle tanto decantate ‘’libertà d’espressione’’, per l’ennesima volta se ne fregano. Domanda: il sangue dei gay (così come quello di tutti gli altri) siriani sterminati da Daesh è meno rosso rispetto a quello delle vittime della strage d’Orlando?

Torniamo alla strage: si tratta, per davvero, di una strage omofoba ?

Chi era Omar Maaten?

L’attentatore, Omar Maaten, figlio di un afghano simpatizzante per i talebani (amici degli Usa, contro la Russia, fino al 1996 ), era in contatto con un certo   un ex marine che, all’improvviso, si trasformò in un piccolo delinquente. Una fonte, non sospetta di simpatie ‘’antimperialiste’, Fox News, riferisce che Robertson ha fatto da guardia del corpo allo sceicco Umar Abdurahman  il quale ‘’Negli anni ’80 “fu arruolato da funzionari dell’intelligence pakistana e statunitense che orchestravano la guerra in Afghanistan. Una sessantina di ufficiali delle Forze speciali e della CIA lo consideravano una ‘risorsa preziosa’, secondo uno di loro, trascurandone il messaggio anti-occidentale e l’incitamento alla guerra santa perché lo volevano aiutare ad unificare i gruppi dei mujahidin“, secondo The Atlantic Monthly’’ 3.

Domanda: uno ‘’sbandato’’ come Omar Maaten è finito in questa ‘’jihad connection’’ in modo casuale oppure bisogna seguire un’altra pista? Qualche dubbio è legittimo dato che Maaten lavorava per una multinazionale, nel campo della repressione, come G4S, un biglietto da visita a dir poco inquietante. Il giornalista Enrico Campofreda ci ha spiegato dove batte cassa G4S: ‘’Nel 1990 il gruppo, che diventava un vero colosso della sicurezza, si presentò sul mercato statunitense, passo che accrebbe le sue quotazioni anno dopo anno. L’esposizione delle specialità mostrate dal website del gruppo, marcato dal 2004 con la sigla G4S ed espanso in 125 nazioni con 620 mila addetti, parla il linguaggio dell’autorità  multinazionale. Negli Usa gli addetti sono cinquantamila. G4S-Usa nel 2008 ha acquisito MJM Investigations, che s’occupa di frode assicurativa nei sinistri, l’anno seguente acquistava Adesta, un provider che integra si sistemi di sicurezza e comunicazione. Fino alle più recenti mosse che inglobano altri specialisti (Cotswold Group) anch’esso impegnato su temi come sorveglianza, frode, investigazioni. Insomma più che un leader, una potenza’’ 4. Ho sempre considerato gli Usa, fra economie predatorie, consumismo sfrenato, militarismo e razzismo, un paese allo sbando, diciamo pure socialmente e culturalmente sbudellato, ma qui stiamo toccando il fondo: la CIA si porta Daesh in casa. Domanda: tutto questo avviene in modo spontaneo oppure la mano dell’intelligence fa fatica a nascondersi?

Omar Mateen si richiamava a Daesh ma non è mai stato un musulmano praticante. Il sociologo marxista James Petras ha giustamente osservato che: ‘’Hay que ver que el mismo padre  del asesino dice que Omar no tenía ninguna afiliación religiosa. Y sabemos que ISIS es una organización violenta y religiosa, que la religión es el centro y la política. ¿Entonces, cómo podemos creer que uno se declare en favor de una organización religiosa si nunca fue a la iglesia musulmana, no ha profesado nunca en su vida? Y más allá de eso los afganistanes cercanos a su padre son seculares, no tienen nada que ver con talibanes, ISIS u otras organizaciones, trabajan estrechamente con los departamentos de Estado, el Pentágono y la CIA. Según entendemos, esas son las organizaciones de Afganistán afiliadas con la familia de Mateen’’ 5.

Gli Usa dicono di combattere l’islamismo radicale ma, dal 1979 al 1991, riempirono di soldi e di armi gli islamisti afghani per combattere contro il governo sovietico. Washington pianifica nuove guerre d’aggressione; l’obiettivo saranno paesi e popoli lontani che forse neanche sospettano di essere nel mirino, ma prima di partire deve trovare il modo di sporcare, con un po’ di sangue, l’ingresso di casa sua. Solo così i media potranno promuovere nuove ed oscene crociate.

https://www.facebook.com/tahar.lamri.7/posts/10209871276689469

http://www.advocate.com/love-and-sex/2016/6/01/17-states-where-gay-sex-outlawed

https://aurorasito.wordpress.com/2016/06/13/il-terrorista-di-orlando-collegato-alla-cia/

http://enricocampofreda.blogspot.it/2016/06/usa-linsicurezza-della-sicurezza-e-la.html?spref=fb

http://www.lahaine.org/mundo.php/el-gobierno-se-beneficia-con

 

 

3 commenti per “Orlando: l’ennesima strage per l’ennesima crociata

  1. ARMANDO
    17 giugno 2016 at 21:31

    Come al solito le menzogne abbondano in quello che ci vogliono far credere i media mainstream imboccati dal potere e incapaci di fare un qualsiasi servizio serio d’informazione. Non so se è vero, ma pare che l’attentatore omofobo fosse omosessuale. L’ho letto quì e lo riferisco http://sakeritalia.it/america-del-nord/il-massacro-di-orlando-le-bugie-la-strumentalizzazione-e-le-domande-non-fatte/
    Per parte mia, solo con un pizzico di buon senso, mi sono chiesto subito come fosse stato possibile che un singolo avesse ucciso 50 persone in più ore senza che nessuno abbozzasse una reazione e senza che le forze speciali di polizia intervenissiro subito per scongiurare il peggio. Ma faceva troppo comodo trovarsi di fronte ad un musulmano omofobo, soggetto perfetto per la propaganda neocon.

  2. Massimo
    22 giugno 2016 at 20:48

    Che noia questi articoli… sempre la solita solfa.

    • raffaella
      22 giugno 2016 at 22:37

      Ma cosa dici Massimo??? la “vera noiosita” e” quella delle false notizie che ci arrivano da piu fronti…. l” Interferenza combatte questo systems e riesce ad approfondire la realta” in tutti I suoi aspetti non solo quelli che fanno comodo agli altri che stanno piu su e ci trattano come burattini da “educare”..E poi ,leggi bene gli articoli ….quando si vedono le cose nella loro essenza non sono piu noiose!!!

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