Shimon Peres: architetto della pulizia etnica e teorico della guerra permanente

Mentre i media di regime celebrano Shimon Peres come ‘’uomo di pace’’ alcuni giornalisti israeliani – Gideon Levy, Amira Hass e pochi altri – hanno messo in risalto il cinismo di questo esponente della borghesia imperialista sionista. Leggiamo cosa scriveva Gideon Levy nel 2014:

‘’Peres ha lottato per la libertà? Peres ha lottato per la giustizia? Peres ha pagato un prezzo personale pesante? Alcune persone dicono che Peres ha ricevuto il premio per sconvolgere il primo ministro Benjamin Netanyahu e che il premio è in realtà destinato a tutto Israele. Ma perché? Per che cosa?  Nessun israeliano è più responsabile degli insediamenti e dell ‘occupazione. Peres è uno dei padri fondatori di entrambi. Nessuno in vita è più responsabile nell’aver trasformato Israele in uno stato paria’’ 1

Una posizione sicuramente condivisibile. Peres è stato un teorico e un ‘’sapiente’’ stratega dello Stato etnico pur conservando l’involucro della democrazia liberale. Non c’è contrapposizione fra lui è Netanyahu; il primo è molto simile a Von Papen; il leader del Likud ha abbracciato definitivamente il totalitarismo su basi etniche e razziali. Peres è stato anche l’architetto della guerra d’aggressione termonucleare contro la Russia e il mondo arabo. Per questa ragione l’ebreo antisionista Gilad Atzmon – guarda caso queste critiche partono tutte da ebrei non allineati –  scrisse un eloquente atto d’accusa: ‘’Shimon, ci guardi negli occhi nel dirlo, non fu proprio lei a lanciare il progetto nucleare israeliano? Non fu lei ad introdurre nella regione la minaccia nucleare? Shimon, lei è senza dubbio una disgrazia per l’intelligenza umana. Non c’è da stupirsi se gli israeliani non hanno mai votato per lei in tutta la sua carriera politica’’ 2. Domanda: la colomba (o il falco?) sionista sarebbe dovuto sedere su un banco degli imputati; perché i politici di tutto il mondo lo celebrano in quanto ‘’uomo di pace’’? Il segreto della impunità israeliana – compreso il disprezzo di Israele per il diritto internazionale – sta nel potere della lobby sionista, quella stessa lobby che ha permesso all’imperialismo di Tel Aviv di ottenere la bomba atomica. Domanda: in che modo Israele è diventato una potenza nucleare? Attraverso gli intrighi, gli inganni, la realpolitik e cos’altro ?

 

Shimon Peres: un teorico della guerra permanente

Nel 1956 Israele appoggiò l’aggressione anglo-francese all’Egitto di Nasser in cambio del prestito d’uranio. Inutile dire che più di un prestito si trattò di un furto bello e buono (quell’uranio non è più ritornato ai francesi) che nessuno osò denunciare alle ‘’organizzazioni sovrannazionali’’ già asservite alle super-potenze capitalistiche mondiali. Il giovane Peres per raggirare il diritto internazionale che ne vietava la vendita, utilizzò la sua dialettica: “Non vogliamo che ci vendiate l’uranio, prestatecelo“, disse.E ve lo restituiremo una volta che la missione sarà compiuta3. Israele completò la costruzione del primo reattore nucleare dal 1960 al 1967, grazie all’appoggio della borghesia imperialista israelo-statunitense: ‘’Peres quindi si rivolse ai ricchi ebrei della diaspora, come Abe Feinberg, per i finanziamenti illegali. Feinberg fu la punta di diamante della campagna che permise di raccogliere 40 milioni (oggi pari a 260 milioni) di dollari e sfruttò i legami nel Partito democratico per garantirsi che il presidente Johnson rispettasse “il diritto d’Israele a non firmare il trattato di non proliferazione nucleare“. Il notiziario web israeliano Walla descrisse il geniale stratagemma inventato da Ben Gurion e Peres per aver il supporto della Francia negli sforzi per le armi nucleari’’. I legami Usa-Israele, già da allora, divennero strettissimi.

Quando John Kennedy insistette per mandare a Dimona una commissione d’indagine, il leader sionista replicò che a Dimona c’era soltanto una industria tessile. L’anomala democrazia israeliana aveva cominciato a far sentire il suo peso all’imperialismo USA.

Fonte: Diego Siragusa

I documenti declassificati dimostrano che il ‘’laburista’’ Peres intrecciò stretti legami con il regime razzista sudafricano. Da una inchiesta pubblicata su giornalettismo.com leggiamo: ‘’Il programma nucleare sudafricano nasce grazie all’apporto israeliano, nel quadro di una serie di accordi siglati fin dal 1974 tra Pretoria e Tel Aviv: Agli atti c’è una lettera firmata da Shimon Peres nella quale si esprime vicinanza al regime dell’apartheid e si dice che i due governi condividono l’essere minacciati e l’essere vittima d’ingiustizie’’ 4.

Fonte: giornalettismo.com

Domanda: questo blasonato ‘’statista’’ ha avuto qualche ruolo nell’organizzare la collaborazione fra il Mossad e la DINA di Pinochet? Bisogna sottolineare che si trattò di uno stranissimo laburista: ostile alla socialdemocrazia sudamericana ed europea ( Arbenz, Allende, Olof Palme ) e amico di regimi dittatoriali di estrema destra i cui leader, in alcuni casi, si ispiravano addirittura ad Hitler. Domanda: il ‘’buon’’ Shimon ha ereditato dai ‘’gorilla” latino-americani’ quell’antisemitismo per cui, nel 1951, lasciò friggere il cervello di 100.000 bambini ebreo-marocchini? ( Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=CKUPaI4K620 )

Cos’altro aggiungere? Come Ministro degli Esteri fu il mandante del rapimendo di Mordechai Vanunu, a Roma, nel 1986. Lo scienziato israeliano è da oltre 30 anni in prima fila nella denuncia del militarismo sionista e, nonostante la detenzione illegittima, coraggiosamente si ostina a non piegare la testa: ‘’Alcuni stati, come Israele e gli Stati uniti, vogliono la guerra, l’hanno reinventata. Stanno cercando di creare in Iraq e nella Palestina – sospesa senza la risoluzione dei nodi di fondo – uno stato di guerra permanente’’. Dice bene Vanunu: Israele vuole la guerra permanente e non la pace su basi democratiche. Non poteva mancare, nell’intervista a Vanunu, un riferimento a Peres, il suo carceriere:

‘’Peres è il più vecchio uomo politico, in attività, fin dal 1950 , e quindi da 55 anni . Dovrebbe dimettersi. Poi Peres è l’uomo che ha portato la prima bomba atomica in Israele, dalla Francia. Tutte le testate israeliane sono state portate da Peres. I segreti che ho rivelato sono i segreti di Peres. E’ lui che, quando era primo ministro nel 1986, mi ha fatto rapire a Roma. Ed è molto grave che il Nobel per la pace sia stato dato ad un uomo che ha portato le testate nucleari in Israele e le ha vendute al Sud Africa. Probabilmente è tornato ancora al potere proprio perché è l’uomo che supporta il programma atomico. Tutti al mondo sanno che Peres è capace solo di «chiacchierare» di pace ma in realtà non è assolutamente interessato a questo’’. 5

Quando muore un aguzzino le persone oneste ricordano le vittime: da Mordechai Vanunu ai morti innocenti della Strage di Qana ( 11-27 aprile 1996 ) e dell’Operazione Piombo Fuso ( dicembre 2008 ). Questo è ciò che l’onestà intellettuale imporrebbe di scrivere ad ogni giornalista onesto.

1.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gideon_levy_nessun_israeliano__pi_responsabile_degli_insediamenti_e_dell_occupazione_di_simon_peres/13944_17266/

2.

http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=6005

3.

https://aurorasito.wordpress.com/2016/09/28/come-shimon-peres-rubo-la-bomba-nucleare/

4.

http://www.giornalettismo.com/archives/1271227/la-strana-storia-delle-bombe-atomiche-sudafricane/

5.

http://www.civg.it/index.php?option=com_multicategories&view=article&id=180:liberare-mordechai-vanunu&catid=24&Itemid=141

 

1 commento per “Shimon Peres: architetto della pulizia etnica e teorico della guerra permanente

  1. ndr60
    29 settembre 2016 at 15:49

    Applausi convinti (e riconoscenti), specialmente dopo aver letto l’articolessa “Shimon, campione di pace” pubblicato su La Stampa, a firma di Giorgio Napolitano. Ovvero, quando i coccodrilli diventano markette.

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