Siria: stragi, false flag, balcanizzazione

USA e Turchia sono i maggiori responsabili sul campo del delirio bellico finanziario dell’Occidente che ha sconvolto il Medioriente. Ma faremmo un torto alla UE, all’Arabia Saudita, al Qatar e ad Israele se non li citassimo ( anche loro) come protagonisti di un evento che evidenzia il degrado e il declino inesorabile di un’antica grande civiltà.

I vescovi siriani, mentre hanno voluto sempre dimostrare apprezzamento per l’intervento russo in aiuto della Siria, hanno spesso trovato delle ambiguità nelle operazioni Usa. L’arcivesovo Mons. Hindo non ha dubbi: ” Solo operazioni di facciata, in realtà hanno lasciato liberi di agire i jihadisti…” 1) Sempre, secondo il Prelato, gli aerei Usa e britannici avrebbero bombardato non le postazioni dei jihadisti ma reparti dell’esercito siriano…” In Occidente si parla di religione…ma questa guerra nasconde solo interessi economici ed è finalizzata a dividere il Paese…contro un popolo che vuole restare unito” 2)
Lasciare libertà ai jihadisti significa,tra l’altro, libertà di sgozzare, di stuprare, di praticare esecuzioni sommarie. L’Occidente non è estraneo ma complice attivo della barbarie jihadista.
Nel suo blog Fulvio Grimaldi cita un episodio che non dovrebbe oramai risultare sconcertante. All’avvicinarsi delle forze regolari, i terroristi hanno chiesto aiuto all’aviazione Usa che prontamente ha agito contro le truppe siriane. Commento di Josh Jaques, portavoce del Commando centrale Usa: “Le forze siriane costituivano un pericolo per gli Stati Uniti e per i loro alleati” 3)

Flop prevedibile ai negoziati di Ginevra. Davanti alle alte Istituzioni della “comunità internazionale” gli oppositori hanno reiterato il loro slogan: cacciata di Assad come precondizione di ogni accordo. Slogan demenziale supportato dagli “amici della Siria”. Assad controlla le maggiori città dove vive la maggioranza della popolazione che lo sostiene. Quando mai si è visto che il vincente costituisce una “precondizione”?
Flop, ma un flop voluto perchè costituisce l’alibi per una guerra che l’Occidente vuole continuare a tutti i costi. E tra l’altro Ginevra è stata funzionale per la grande bufala sui forni crematori necessari “per coprire l’entità degli omicidi di massa che si verificano” 4), bufala sconfessata addirittura in sede ONU.
Bufala che si accompagna a molte altre. Ricordo l’attacco chimico a Ghouta compiuto dai jihadisti riforniti dai loro sponsor e attribuito ad Assad, il dossier “Caesar” che avrebbe dovuto essere testimonianza delle atrocità carcerarie del regime e che invece era una raccolta di fotografie di persone morte in conflitti militari.
Le bufale di questa grandezza sono decisive per raccogliere consensi popolari e internazionali contro le “dittature”. In un secondo momento si possono tranquillamente smentire.
Come in Libia ha avuto un ruolo importante Avaaz nella diffusione di stragi mai avvenute, in Siria nella allegra diffusione di bufale hanno avuto un importante ruolo ONG prestigiose come “Amnesty international” e “Medici senza Frontiere”

E mentre avveniva a Ginevra il processo contro il dittatore, aerei Usa attaccavano una colonna composta da soldati siriani e da una milizia irachena nei pressi della città di Al Tanf. Tanto per non perdere l’abitudine stragista.

Concludo registrando due fatti di straordinaria importanza 5) per il legittimo goveno della Siria 1) I Curdi si sono accordati, almeno secondo il Wall Street Journal, con Damasco perché Raqqa e le aree strappate (appunto dai Curdi) all’ISIS passino sotto controllo siriano 2) Homs “capitale della rivoluzione” è ritornata, dopo 4 anni di assedio, sotto il controllo dell’esercito di Damasco 6)

Assad aveva dichiarato che voleva riprendersi tutta la Siria. Purtroppo ho ragioni di temere che le zone di “de-escalation” di Astana (Russia,Turchia, Iran), volute per favorire condizioni di cessazione del conflitto, assomiglino sotto certi aspetti alle “save zone” proposte dall’Occidente e possano prefigurare il rischio di balcanizzazione ( Idlib, per esempio è sotto controllo Al-Qaeda e Turchia)
Essendo un tema delicato, di grande importanza, lo affronterò in un altro articolo

NOTE
1) Asia news.it ” L’ambigua politica Usa favorisce lo stato islamico” 9/10/15 Ho voluto citare questo articolo non recente per mettere in evidenza come le cose fossero chiare per chi voleva vedere. Tra l’altro vengono denunciati atti che vengono compiuti anche ai giorni nostri
2) Vedi art. cit.
3)Mondo cane, Giulio Grimaldi “Con Trump tra le zanne dello stato profondo” 17/5/17
4) Il sussidario.net Patrizio Ricci “Dai forni crematori ad al Tanf” 22/5/17
5) Micidial.it “Putin è più scientifico… 20/5/2017
6) Cagliaripad “Governo legittimo riprende controllo Homs” 22/5/2017

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Fonte foto: BBC (da Google)

1 commento per “Siria: stragi, false flag, balcanizzazione

  1. Radek
    23 maggio 2017 at 23:27

    Le zone di de-escalation sono un’astuzia russa, per consentire alla SAA ed alle milizie governative di concentrare le forze per la riconquista del centro est e del sud est siriano, approfittando del collasso dell’Isis, lasciando meno truppe sul fronte di Aleppo e sul fronte della grande sacca di Idlib.
    La battaglia di Hama (marzo/aprile di quest’anno) insegna che la SAA non è ancora in grado di combattere ad alta intensità su 2 fronti contemporaneamente.
    La liberazione di Deir Ezor sull’ Eufrate (l’antica Dura Europos) galvanizzarà la nazione.
    Appena avranno finito ad est e ripulito i confini in solido con l’esercito iraqeno, ci saranno forze schiaccianti per riconquistare il nord ovest e poi la zona di Daraa a sud. Russi/iraniani/siriani/libanesi/iraqeni formano un blocco troppo solido sul campo e controllano tutte le grandi città, mentre glli avversari agiscono di rimessa e non sono in grado di dichiarare gli obbiettivi politici reali.
    saluti rdk

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