USA: disoccupazione, pogrom razzisti e Covid-19

‘’Se vuoi un simbolo figurato del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano … per sempre’’ George Orwell

 

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere l’inefficienza del sistema sanitario statunitense. Il Padronato USA ha impedito qualsiasi riforma strutturale facendo precipitare la maggioranza della popolazione nella povertà, dall’altra parte lo stato profondo persegue una politica golpista in America Latina e di globalizzazione dell’odio anticinese. Nulla di nuovo, Trump ha soltanto tolto la protesi ideologica ‘’cosmopolita’’ alla borghesia USA, fino ad ora abilissima nel camuffare le sue tendenze ideologiche: ‘’potere bianco’’, segregazione razziale e colonialismo interno ed internazionale. Con la loro ipocrisia politica, i ‘’democratici’’ sono – per qualche aspetto – perfino peggiori dei repubblicani: diversamente conservatori.

La Cina sta esportando una parte del suo stato sociale dinamico, ha evitato ai paesi europei una catastrofe sanitaria ed offre assistenza medico-scientifica a nazioni indipendenti come Iran, Serbia e vari paesi africani. Washington perde terreno, lo stato profondo, con le richieste di privatizzazioni, è il primo responsabile della catastrofe sanitaria anche in Europa e negli stati vassalli. Trump delira come un sociopatico razzista e la sinistra di classe sudamericana ricorda agli attivisti occidentali che ‘’il virus è il capitalismo’’.

Gli afroamericani sono vittime di un virus “razzista“; il coronavirus colpisce gli organismi compromessi, debilitandoli nel giro di poche settimane. Sottosviluppo, disoccupazione, condizioni igieniche al limite, luoghi di lavoro sovraffollati, sono condizioni strutturali che hanno consentito al Covid-19 di decimare il sottoproletariato americano. Un massacro di classe. Come se non bastasse, la polizia statunitense continua ad uccidere: nella più grande città del Minnesota, gli afroamericani hanno protestato per il brutale assassinio di George Floyd. Prassi omicida comune: strangolamento.

 

Gli USA hanno un sistema sanitario da paese del Terzo Mondo

Trump, trasformato dallo stato profondo in una bambola di zucchero, è incapace di gestire la crisi pandemica: 40 milioni di disoccupati, 100 mila morti per/con Covid-19 ed i super ricchi, 600 super ricchi, ancora più ricchi. Un disastro, il coronavirus diventa uno strumento per la lotta di classe dall’alto, con altri mezzi. Il giudizio severo di Noam Chomsky, merita di essere riportato:

“Non c’è una leadership coerente. Regna il caos. La Casa Bianca è nelle mani di un sociopatico megalomane che si interessa solo al proprio potere, alle proprie prospettive elettorali, e che non si preoccupa di ciò che accade nel Paese, e nemmeno nel mondo” 1

Il presidente statunitense ha diverse responsabilità, partendo dalla ‘’cancellazione dei programmi di cooperazione con gli scienziati cinesi per identificare i potenziali virus”. Soltanto l’efficienza del sistema sanitario cinese e le conoscenze dei medici cubani, qualora i governi occidentali ne avessero la volontà, potrebbero mettere fine all’incubo totalitario auspicato dai neoconservatori basato sull’annichilimento delle fasce marginali ed il congelamento della vita sociale.

Trump è un ‘’sociopatico’’ (cit. Chomsky), ma lo stato profondo e l’establishment ‘’democratica’’ hanno, al proprio interno, personaggi perfino peggiori. Chi si è arricchito con l’emergenza sanitaria internazionale? Leggiamo l’analista Mirko C. Trudeau:

‘’Y entre el dolor de los muertos, hay cifras que resaltan y producen rebeldía: El valor neto de los poco más de estos multimillonarios -entre los que se encuentran con los cinco multimillonarios más ricos Jeff Bezos, de Amazon; Bill Gates, de Microsoft; Mark Zuckerberg, de Facebook; Warren Buffett y Larry Ellison- se incrementó en 15 por ciento desde el 15 de marzo, llegando a un total de 3.382 billones de dólares, según el nuevo informe del Institute for Policy Studies.

Paradojalmente, en medio de una crisis de salud pública, la llamada industria de salud no ha sido inmune a la crisis económica: más de 1.4 millones han perdido su empleo en ese sector, mientras Médicos sin Fronteras, por primera vez en la historia de la organización, está enviando equipos de emergencia al país más rico del mundo’’ 2

Traduzione: ‘’E tra il dolore dei morti, ci sono figure che si distinguono e producono ribellione: il patrimonio netto di poco più di questi miliardari – tra cui i cinque più ricchi miliardari Jeff Bezos, di Amazon; Bill Gates di Microsoft; Mark Zuckerberg di Facebook; Warren Buffett e Larry Ellison – sono aumentati del 15% dal 15 marzo, raggiungendo un totale di 3.382 trilioni di dollari, secondo il nuovo rapporto dell’Institute for Policy Studies.

Paradossalmente, nel mezzo di una crisi della salute pubblica, la cosiddetta industria della salute non è stata immune alla crisi economica: oltre 1,4 milioni hanno perso il lavoro in quel settore, mentre Medici senza frontiere, per la prima volta nella storia della organizzazione, sta inviando squadre di emergenza nel paese più ricco del mondo ’’.

Le ONG battono cassa. Gli speculatori (giustamente) chiamati in causa fanno parte dell’Elite ‘’democratica’’ la quale usa la pandemia come pretesto per distruggere il capitalismo produttivo a vantaggio di quello finanziario. La borghesia ‘’nera’’, schierata con Trump, ha contrapposto ai piani dell’Elite il razzismo reattivo adottando una sorta di atipico fascismo difensivo. Non esiste male minore, chi sceglie il male minore dimentica molto spesso di scegliere comunque il male. Lo stesso neofascismo, come spiegavo nell’articolo L’America di Obama fra razzismo, neonazismo e ingiustizie sociali, è aumentato durante i governi del primo presidente di colore:

I gruppi neonazisti nel 2008 erano 159 e in soli tre anni sono saliti a 1274. Questi i nomi delle organizzazioni più famose: American front, American guard, Hammerskins, National alliance, National socialist american labor party, National socialist vanguard, Nsdap/Ao, White aryan resistance. 
Il fascismo ed il nazismo sono state due brutali dittature capitalistiche. Poco studiato è il razzismo antiafricano del regime mussoliniano la cui ideologia, specie dopo il 1945, è stata in una qualche misura assimilata dall’imperialismo nord-americano. Anche il massacro di Ferguson affonda le sue radici in un determinato brodo di coltura (appunto il razzismo molto diffuso negli USA) e sarebbe errato pensare che questo fenomeno non abbia nessun legame con l’ideologia che sta alle spalle della politica imperialistica nordamericana’’ 3

La ‘’sinistra’’ radical chic occulta il legame del neonazismo tradizionale con il sionismo d’ultradestra. Gran parte delle organizzazioni neonaziste americane, seppur antisemite, fanno riferimento al nazionalismo territoriale israeliano. La sinistra di classe dovrebbe ricominciare a contrapporsi all’imperialismo USA ed alla Nato, prescindendo da chi vinca le elezioni nell’isola-mondo; è antimperialismo non (solo) anti-‘’trumpismo’’. La stessa conflittualità sociale non può limitarsi all’anti-neoliberismo; il capitalismo, nella sua interezza, deve essere rimesso in discussione e rigettato. Trump è un ‘’sociopatico megalomane’’ (Chomsky), ma l’ “establishment” imperialista (di cui Gates e Clinton sono oggi i principali rappresentanti), pianifica (e pratica) la sottomissione di una porzione del pianeta. Trump sta portando gli USA verso l’abisso, ma nel ventunesimo secolo e con due guerre mondiali (più la guerra fredda e quella al terzo mondo sottoposto a dominazione coloniale) alle spalle è proprio il nichilismo capitalista a rappresentare l’oscurità.

https://www.pressenza.com/it/2020/05/chomsky-la-gestione-della-pandemia-di-trump-porta-gli-usa-verso-labisso/

https://www.globalizacion.ca/estados-unidos-40-millones-de-desempleados-100-mil-muertos-y-600-super-ricos-mas-ricos/

http://www.linterferenza.info/esteri/lamerica-di-obama-fra-razzismo-neonazismo-e-ingiustizie-sociali/

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Fonte foto: Tgcom24 Mediaset-Play (da Google)

 

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