USA e GB: le intelligence dettano la linea

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Foto: iscanews.ir (da Google)

 

La rivolta degli elettori analizzata dal giornalista Andrew Spannaus sembra essere finita, quanto meno per ciò che inerisce il populismo di destra. Da un punto di vista capitalistico è impossibile risolvere il problema dell’indipendenza nazionale, quindi l’Alt Right – il movimento politico che ha egemonizzato la lotta contro la Clinton negli USA e la BREXIT inglese – è stata ben presto riassorbita dai think tank conservatori. I neo-imperialismi statunitense e britannico rilanciano l’ostilità contro Iran e Russia, ovvero il blocco capitalistico euroasiatico, e procedono con degli aggiustamenti. L’establishment si sposta a destra, per questa ragione lo Stato nazionale – liquidato socialmente, ma non come apparato burocratico e repressivo – diventa terreno di scontro fra le elite. Bisogna analizzare con grande rigore le ultime mosse della CIA e dell’MI6 britannico, tenendo presente che la nuova classe capitalistica transnazionale – di cui l’Alt Right è parte integrante – pianifica, riscontrando successi ed inaspettati fallimenti. I fatti da analizzare (seppur brevemente) e da relazionare fra loro sono due: (1) la nomina di Gina Haspel alla direzione della CIA; (2) il rilancio dell’ostilità britannica contro la Russia. Nei sistemi  capitalistici il particolare – soprattutto quando si parla dell’Occidente – confluisce verso un solo, stabile, centro.

 

Inghilterra: chi ha avvelenato l’utile idiota?

L’avvelenamento dell’agente doppio Sergei Skripal, oramai politicamente inutile, ha dato il via ad una insopportabile isteria anti-russa. Theresa May ha rotto le relazioni diplomatiche con il Cremlino seguendo la vecchia strada tracciata dai neoconservatori. La BREXIT ha esaurito la sua carica, apparentemente, progressista? Temo di sì, ma non è questo l’oggetto dell’articolo. Torniamo piuttosto all’avvelenamento di Skripal riportando il commento del – solitamente ben informato – James Petras: ‘’En Inglaterra hay una gran campaña anti Rusia ahora, escandalosa, acusándola de envenenar a un ex doble agente de Estados Unidos que se llama Sergéi Skripal. Pero hay que preguntarse quién se beneficia del envenenamiento de esta persona. Yo creo que Rusia no tiene ningún beneficio’’ 1. La domanda è ‘’cui prodest’’ e – com’era prevedibile – l’imperialismo britannico, liquidata la ‘’sinistra della BREXIT’’ (di cui Corbyn non fa parte), si è prontamente allineato con le fazioni più anti-russe dell’Alt Right USA, una operazione in linea con gli scossoni interni alla CIA. Abbiamo ulteriori conferme? Credo di sì, continuiamo a leggere le dichiarazioni di Petras: “Los ingleses mismos envenenaron a Skripal para acusar a Rusia” y movilizar su opinión pública acusando a Moscú de amenazar la soberanía inglesa”. Non è tutto, il mondo dell’intelligence – brutto mondo, non c’è che dire – ci riserva altre sorprese rivelate ad un pubblico purtroppo ristretto da Reseau International: ‘’Un ex agente dell’antiterrorismo francese ha annunciato che ha le prove che Litvinenko, la spia russa morto di avvelenamento al polonio è stato ucciso dai servizi speciali americano e britannico. In un’intervista di prossima pubblicazione dice che l’assassinio di Litvinenko fu un’operazione dei servizi speciali concepita per diffamare la Russia e Putin, alla quale il famoso oligarca russo Boris Berezovsky ha partecipato, ed è stato ucciso lui pure dal MI6 quando è divenuto scomodo. Il nome in codice dell’operazione è « Beluga »’’ 2. La confusione sotto il cielo è grande, ma – attualizzando le parole di Mao – la situazione non è eccellente. Siamo di fronte ad uno scontro, certamente non indolore, tra forze egemoni; non iniziative da parte di ‘’lupi solitari’’, ma un conflitto – commenta il marxista Michele Basso – fra servizi sulla carta alleati. Il mondo dell’intelligence non contempla lupi solitari (verrebbero immediatamente fatti fuori) ed alleanze stabili; i governi sembrano seguire, mettendo da parte la diplomazia, le mosse dei corrispettivi complessi militar-industriali. Né Trump e nemmeno Theresa May, con questi rapporti di forza, sembrano in grado di affermare una visione ‘’nazionale’’ dell’imperialismo. Il conflitto è destinato ad espandersi, ma l’establishment deve fare i conti col mondo della rete ed i grandi contro informatori, ed è qui che entrano in gioco ulteriori aggiustamenti. Le agenzie di spionaggio ritorneranno quelle dell’era Bush, quindi ci sarà una globalizzazione del ‘’fascismo americano’’ (mantenuto in piedi da Obama) citando il grande giornalista Alexander Cockburn. Il mondo occidentale si sta spostando verso destra, sintomo definitivo della decomposizione capitalistica.

 

Gina Haspel, una chimera dei diritti umani

L’amministrazione Trump è in balia dei neoconservatori; Gina Haspel è stata nominata alla direzione della CIA, mentre Mike Pompeo ha preso il posto di Rex Tillerson come Segretario di Stato. Una doppia mossa in linea con gli aggiustamenti soprastrutturali dell’imperialismo britannico; mi accingo a dare al lettore alcuni riferimenti.

Dal momento che stiamo parlando di ‘’spionaggio’’, la posizione di Edward Snowden sulla Haspen è più che rivelatrice. Le dichiarazioni dell’ex agente – pentito? – della CIA necessitano di una lettura critica che vada ben oltre le singole parole dell’informatissimo Snowden: ‘’La nuova direttrice della CIA ha ricoperto un ruolo chiave nelle torture dei sospetti e nell’insabbiamento di questa prassi. Il suo nome è in un documento top secret, in base al quale tutte le registrazioni devono essere distrutte, in modo da non finire nel Congresso. Incredibile’’ 3. Il seguito è ancora più interessante: ‘’Interessante: la nuova direttrice della CIA Gina Haspel, che “torturava le persone”, probabilmente non potrà recarsi nella UE per incontrarsi con i capi delle altre agenzie di sicurezza senza il rischio di essere arrestato per una denuncia dell’ECCHR (Centro europeo per i diritti costituzionali e umani — ndr) alla Procura tedesca’’. Non si tratta di contrapporre la ‘’spia buona’’ (anche se io credo che Snowden sia realmente mosso da nobili intenti), Snowden, alla ‘’spia cattiva’’ (la cattiveria della Haspen potrebbe essere tanta), Haspen, ma di capire. Gli USA con questa mossa hanno, con tutta probabilità, sbattuto la porta in faccia alla diplomazia europea, messa in mezzo a due fuochi: i neoconservatori ed i giornalisti liberali solitamente allineati alla Fondazione Clinton. La Haspen non potrà recarsi in Europa, quindi la CIA opererà senza consultarsi con le agenzie d’intelligence europee e magari, così facendo, riprenderà a tramare contro i capi di Stato e di governo più autonomi. Domanda: l’Europa politica potrebbe reagire spostandosi verso la Russia, optando, di conseguenza, per un capitalismo maggiormente controllato? Le previsioni sono difficili da fare, però le intelligence ostacolano qualsiasi avvicinamento alle forze politiche multipolari, limitando la stessa libertà d’informazione nei confronti dei cittadini. Non credo – chiudendo il cerchio – che l’odio di Mike Pompeo contro il giornalista ed esperto informatico Julian Assange sia casuale. L’asse May-Pompeo potrebbe avere delle ripercussioni su Wikileaks ed il giornalismo investigativo inglese? Si tratta di problematiche per niente sconnesse, l’establishment rivuole l’egemonia informativa e, stando alle ultime nomine, è disposta ad utilizzare la forza per riprendersela. Domanda: se la libertà d’informazione è ai minimi termini vuol dire che i servizi segreti fanno un buon lavoro? Seguendo una certa letteratura – dal generale Fabio Mini al professor Mario Caligiuri – sembrerebbe proprio di sì. Si tratta – dal Russiagate alle fake news – di manovre mass mediatiche coperte dalle agenzie di spionaggio con una sola finalità geopolitica: demonizzare la Russia ed obbligare Donald Trump a governare col programma di Hillary Clinton. Passo dopo passo, questa volontà sembra essere evidente.

Non dimentichiamoci che Mike Pompeo vorrebbe una aggressione imperialistica americano-sionista contro l’Iran, ipotesi osteggiata dai diplomatici del vecchio continente. La nomina della Haspen configura nuove alleanze geopolitiche oppure gli USA ed Israele sono certi di poter scavalcare le debolissime borghesie europee in una ipotetica guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran. Se così fosse – io temo, purtroppo, che questa sia l’ipotesi più accreditata – la vecchia Europa si troverebbe ad un bivio non soltanto geopolitico, ma anche economico e sociale. Quale blocco sociale deve governare nei singoli paesi europei? La domanda è di grande attualità e l’establishment non sa dare ai popoli nessuna risposta valida.

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https://it.sputniknews.com/mondo/201803135769201-USA-torture-UE-giustizia-crimine-Gina-Haspel-terrorismo-ECCHR/

https://reseauinternational.net/bombe-le-capitaine-barril-ancien-commandant-du-gign-jai-la-preuve-de-qui-a-tue-litvinenko-ce-nest-pas-la-russie/

 

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2 commenti per “USA e GB: le intelligence dettano la linea

  1. Filippo
    18 marzo 2018 at 12:17

    Grazie dell’articolo, molto chiaro.

  2. ARMANDO
    20 marzo 2018 at 18:36

    Accadesse quello si paventa al termine del pezzo, e come prevedibile le elite del fantasma trasparente chiamato Europa si allineassero prontamente contro gli interessi dei propri paesi, credo che ciò aumenterebbe la frattura col popolio già evidenziata nelle ultime elezioni. Nella circostanza drammatica, sarebbe una buona notizia.

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