Covid-19: per l’elite globalista un’opportunità per finire il lavoro

Pubblichiamo di seguito questo articolo del nostro redattore, Antonello Boassa che, personalmente, condivido in parte ma non del tutto. Dissento sulla certezza assoluta con cui lui stesso dà per scontato il fatto che sia un atto un piano (quindi studiato a tavolino) sistematico malthusiano di eliminazione di circa il 15% dell’umanità. Si tratta di una ipotesi che certamente lui ha il diritto di formulare, ma non corroborata da nessun elemento certo. Anche il fatto che la politica dei vaccini applicata in Africa abbia causato gli effetti contrari a quelli auspicati, non ci autorizza a sostenere l’esistenza di un piano lucido e scientifico di eliminazione della popolazione. La mia opinione è che ciò accada di fatto, ma accade perchè le “politiche” capitaliste, imperialiste e neocolonialiste fondate sul saccheggio, sulla devastazione e sullo sfruttamento dissennato delle risorse, dell’ambiente e degli esseri umani portano inevitabilmente anche alla distruzione degli esseri umani o tramite lo stesso sfruttamento e impoverimento dei paesi e dei popoli (e quindi anche carestie, malattie ecc.) o tramite le guerre e/o gli embarghi.

Per quanto riguarda specificamente il virus, ricordo che autorevolissimi scienziati e virologi sono tuttora divisi sul Covid-19. Se riteniamo quindi valido il parere di alcuni non vedo perchè non ritenere altrettanto valido il parere di altri. A meno di non pensare che quelli che la pensano come noi abbiano ragione e gli altri che non la pensano come noi abbiano torto per definizione. Anche in questo caso è questa certezza assoluta, questa assertività (rispetto a materie di cui, obiettivamente, sappiamo poco o nulla) che mi trova discorde. 

Sono invece d’accordo sul fatto che le misure di contenimento e in generale le politiche del governo siano servite per nascondere e rimuovere la vera questione, e cioè lo stato disastroso di un servizio sanitario incapace di sostenere una emergenza perchè distrutto da decenni di politiche neoliberiste. Condivido anche il fatto che l’infezione in corso, pur grave, è stata enfatizzata oltre misura rispetto alla sua effettiva portata. Resta però il fatto che senza quelle misure il numero dei deceduti sarebbe stato il triplo o forse il quadruplo. Aggiungo che in altre aree del pianeta – penso ad esempio all’Africa – ogni anno milioni e milioni di persone (quindi un numero di gran lunga superiore alle vittime del Covid) muoiono per AIDS, malaria o altre malattie infettive, nell’indifferenza generale. E’ quindi legittimo pensare che l’enfasi mediatica prodotta per il Covid-19 sia dovuta al fatto che questo virus ha colpito prevalentemente le aree ricche e sviluppate del pianeta. Del resto non esiste e non è mai esistita malattia o pandemia che non abbia avuto un risvolto sociale.

Sono altresì d’accordo sul fatto che bisogna respingere con forza i tentativi di utilizzare l’emergenza coronavirus per possibili strette o svolte autoritarie e di inasprimento del controllo totale sulle persone e sui cittadini. Strette autoritarie e controllo pervasivo che – è bene ricordarlo – hanno visto in prima fila i governi di Israele, Corea del Sud e Cina.

(Fabrizio Marchi) 

 

Per Albert Camus “l’unico mezzo per combattere una piaga è la comune decenza”.1) Virtù del tutto estranea al governo, al parlamento, ai media che hanno voluto cogliere in una emergenza sanitaria non particolarmente più grave rispetto alla Sars del 2003 o alla “suina”, un’occasione per finalità altre rispetto ad un intervento “decente” sul piano della prevenzione, dell’ipotesi diagnostica, dei suggerimenti relativi alle tutele da preservare.

Innanzitutto il dovere di informare adeguatamente la popolazione sulle specificità della sindrome influenzale, facendo riferimento all’esperienza cinese, non allarmare sui rischi alla salute (il dottor Klaus Puskel, direttore dell’ istituto di medicina legale del centro medico universitario di Amburgo – cito solo uno dei tanti scienziati che si sono espressi allo stesso modo – osserva ” Il Covid è una malattia mortale solo in casi eccezionali ma nella maggior parte dei casi si tratta di una infezione virale prevalentemente innocua” 2).
In secondo luogo non mandare allo sbaraglio il personale sanitario privo di mascherine adeguate, di tute, di visiere (eppure le immagini che arrivavano dalla Cina ci mostravano un personale medico vestito da “palombari”). Data la sottrazione criminale di dotazioni sottratte alla sanità pubblica in questi ultimi decenni si sarebbe dovuto intervenire con tempi rapidissimi all’acquisto delle strumentazioni necessarie.
La morte di più di 100 medici si configura, a mio giudizio, come omicidio colposo. I medici infettati diventavano a loro volta agenti di infezione.

Va ricordato che il Covid ha potuto uccidere solo pazienti gravemente malati con una o più patologie, in genere anziani e molto anziani, dando l’ultimo colpo di grazia, che presumibilmente, come attestano ormai molti virologi, poteva essere evitato con diagnosi e terapie differenti.
“…comincia a profilarsi l’ipotesi che la sia pure non altissima letalità sia stata provocata più che altro da errori di interpretazione diagnostica e dunque di terapia: la polmonite interstiziale sembrerebbe entrarci poco, mentre si tratterebbe di tromboembolia venosa generalizzata, soprattutto polmonare causata dal fatto che molti pazienti sono rimasti con la febbre alta per giorni e giorni senza che si intervenisse per bloccare né la temperatura alta né l’infiammazione. 3).
Per molti studiosi, un ruolo decisivo in Val Padana, come del resto a Wuhan, può essere attribuito all’inquinamento atmosferico, fuori dalle norme più elementari (va ricordata una stima di 400.000 morti in Italia) . Si è accennato anche alla presenza del batterio della Legionella…

Il panico creato dai media, in cui si distinguevano personaggi come Mentana, a significare l’estrema virulenza del virus responsabile della moltitudine di decessi, aveva come prima funzione (vedremo che ce ne saranno altre) quella di nascondere l’imperizia del governo, incapace di agire prontamente, oltre che soprattutto lo stato miserevole cui era giunta la sanità pubblica a causa di un sabotaggio continuo a favore delle istituzioni private (identica strategia con la scuola, con lo stato sociale)

Le restrizioni attuali, troppo rigide, troppo severe, come attestato per il caso italiano dal dottor Montgomery, presidente dell’Ordine mondiale della sanità (e non è il solo) risultano, come appare a molti scienziati, addirittura inutili e anche dannose.
Per Gerard Krause, direttore dell’Istituto di Epidemiologia della e malattie infettive ad Hannover “dobbiamo mantenere queste misure sociali al minimo perché potrebbero causare più malattie e morti del coronavirus stesso…limitare la libertà di movimento può avere un ulteriore impatto negativo sulla salute pubblica”

Ma lo stravolgimento delle percentuali sulla mortalità, l’annullamento della memoria per l’epidemia di influenza del 2018 che ha causato non meno di 20.000 decessi, la manipolazione dei dati statistici, l’emarginazione o l’oscuramento delle voci dissenzienti dal coro, un senso ce l’hanno: creare un allarme spropositato rispetto al pericolo reale e compattare la popolazione a collaborare tutti insieme da veri patrioti e da persone responsabili del bene comune ad accettare sacrifici, isolamento, distanziamento sociale, benefici della socialità per fuoruscire dalla morsa mortale del virus secondo le strategie amministrative del governo e della tecnocrazia scientifica che assicureranno per tutti l’uscita dal tunnel e la sicurezza della salute, della vita…
“ANDRA’ TUTTO BENE”
“SE OBBEDITE VI SALVEREMO”

Naturalmente chi dissentirà dal lavaggio dei cervelli, dalla sapiente manipolazione del Potere dell’elite sarà oggi considerato un irresponsabile sociale. Ma domani? Qualora non accettasse Immuni, l’app proposta dalla improvvisata task force Colao coronavirus (che, ben al di là della funzione di tracciamento dell’untore, creerebbe un clima di allarme, di sospetto, di segregazione) potrebbe vedersi ristretti ulteriori limiti alla mobilità, alla socialità.
E di tutto si farà nei media, appendici del Ministero della verità, perché vi sia un’adesione di massa all’accettazione volontaria dell’app, come gesto altamente patriottico, perché “TUTTO NON SIA PIU’ COME PRIMA”. Un conformismo e un’obbedienza volontaria di massa come mai avvenuto in precedenza

Ma l’app è ancora ben piccola cosa rispetto al grande progetto dell’elite globalista: il vaccino digitale universale obbligatorio proposto da Bill Gates, un vaccino con codice a barre che nelle dichiarazioni d’intenti dovrebbe garantire l’immunità dalle infezioni virali, obiettivo impossibile e idiota ma che nelle intenzioni reali potrebbe costituire un primo passo per quello che è il vero obiettivo: il controllo dei dati biologici, del DNA, il controllo demografico e di massa.
Vanno ricordate le scorribande vaccinali di Bill Gates in India, in Africa, che hanno provocato paralisi nei bambini indiani, come ammesso dalla stessa, sovvenzionata da Bill, OMS responsabile della sterilizzazione chimica di donne in Kenia e di aver sperimentato il vaccino DTP (difterite, tetano, pertosse) causando malattie e morti più di quanto avvenisse in precedenza. Va ricordato che il fuori di testa Bill Gates, è ormai sotto accusa, come la stessa OMS in Nicaragua, nelle Filippine, in Tanzania…per sterilizzazioni di massa… e per i molti casi di polio a livello globale dovuti alle vaccinazioni. Il progetto malthusiano di Bill Gates, come anche del deep state USA appare oramai non solo un’ipotesi complottista, ma risulta dalle dichiarazioni dello stesso Bill, ossessionato con i nuovi vaccini ad agire contro il tasso di fertilità eccessivo (per lui e per l’elite globalista) delle donne africane.

“Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di persone e va verso i 9 miliardi. Ora, se facciamo davvero un ottimo lavoro su nuovi vaccini, assistenza sanitaria, servizi di salute riproduttiva, potremmo abbassare questo numero del 10 o 15 percento. “4)

Ci si potrà opporre? Senza una grande ribellione di massa penso proprio di no. Lo stato delle cose è altamente drammatico e tutto sommato, sottovalutato dalle opposizioni antagoniste che ignorano la potenza d’urto del soft nazismo degli attuali padroni del mondo. L’Impero sta vincendo. Le parole profetiche di Rosa Luxemburg sono più che mai attuali “Barbarie o socialismo” Potremmo assistere, senza una grande reazione popolare, ad un panorama che potrebbe apparire oggi fantascientifico, qualora il conformismo oggi dilagante a destra come a sinistra (e questa vicenda del coronavirus ha rivelato un ottundimento generalizzato)5) alla formazione di un esercito stratificato gerarchicamente in classi subalterne di uomini e di donne che godrebbe dell’elemosina dei Grandi Ricchi e a gruppi sparuti di ribelli emarginati che non avranno diritto né all’elemosina né alla partecipazione ad eventi pubblici (teatro, cinema, musica, sport, musei, convegni, manifestazioni…)…6)

NOTE
1) Albert Camus, Nobel 1957 per la letteratura, autore, tra l’altro, di “Lo straniero”, “La Caduta, “La peste”
2) Off-guardian. Org “Altri otto esperti che mettono in discussione il panico…” Comedonchisciotte”21 aprile 2020
3) A.B. “ Covid 19 Narrazione “de paura”, una parola contro le guerre” 17 aprile 2020
4) “Il Vaccino dei Killer, Il simplicissimus 23 aprile 2020
5) Ricordo per inciso che il grande virologo, non star televisiva, Giulio Tarro che ritiene inutile un vaccino contro il coronavirus è infatti non ben visto dalla Società di immunologia che lo ritiene, nonostante sia stato candidato al Nobel “un falso esperto”
6) Un ringraziamento speciale agli articoli di “Il simplicissimus” cui sono debitore di informazioni che ho poi elaborato sotto la mia personale responsabilità

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1 commento per “Covid-19: per l’elite globalista un’opportunità per finire il lavoro

  1. Filippo
    25 aprile 2020 at 13:15

    Perfettamente d’accordo.
    Ormai anche politici e medici cominciano a esporsi, ancora timidamente, ma la marea sta montando.

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