Cronaca di una espulsione annunciata

Caro direttore,
ti scrivo per aggiornarti sull’increscioso fatto accadutoci pochi giorni sul mio profilo Facebook!
Sono stato definitivamente espulso dalla federazione giovanile del partito del quale faccio parte! Ho saputo che porteranno la questione al vaglio degli organi interni del partito per decidere circa eventuali ulteriori sanzioni disciplinari (l’espulsione dal partito oltre che dalla federazione giovanile) nei miei confronti.
Vorrei re-linkarti il video dello “scandalo” per ricordarti a che punto sia purtroppo scesa in basso oggi la retorica capitalista pro-omosessuali in una sinistra che oramai, in una società ultra-capitalista come la nostra, ha smesso di incidere nella realtà sociale in maniera efficace. Anzi, molto spesso, nel caso di alcuni partiti, risulta completamente complice di quello stesso sistema che a parole dic e di voler combattere. Ecco il video:

https://www.facebook.com/photo.php?v=10200892010891146 .

Che cosa si evince, vedendo questo scorcio di passerella?
Che i modelli omosessuali (per davvero o forse costretti a muovere il proprio corpo in un certo modo e fare un certo tipo di passetto) che sfilano su quella passerella sono ormai stati ridotti anche loro alla stessa stregua delle modelle e dei modelli, cioè di uomini e donne eterosessuali, oggetto delle ferree leggi di mercato, della pubblicità e della mercificazione, da parte di un capitalismo che tutto mercifica, che tutto deve trasformare in plus-lavoro e quindi in plus-valore.
Ma guardali bene! E riporta alla tua mente le sfilate di vari modelli/e!
Il loro è solo in parte un modo naturale di sfilare!
In che senso? Il/la modello/a sfila in modo elegante, a volte anche spregiudicato, restando però in certi precisi canoni di grazia ed appunto, come già detto, eleganza. In questo caso invece siamo di fronte ad un modo di camminare forzato, estremamente aggressivo, con ancheggiamenti esageratamente pronunciati e giochi gestuali particolarmente aggressivi, veloci e teatrali, soprattutto nella parte finale del video. Per non parlare dei pantaloni, così attillati, fini e di maglio largo, da offrire completamente il senso di nudità completa delle parti intime maschili, che vengono esposte in modo volgare e pornografico.
Quale idea ne traggo da tutto ciò? Intanto trovo grottesco che la lotta per i diritti degli omosessuali venga portata avanti con certe buffonate come queste e come anche i Gay Pride, incapaci di incidere nella realtà concreta, promossi dai peggiori esponenti social-sciovinisti (come li avrebbe definiti Lenin), filo capitalisti e quant’altro!
Ma soprattutto ne traggo la conclusione – e questo è anche peggio – che quegli uomini sono appunto diventati oggetto di mercificazione. I “prodotti” (bleah!!!) che pubblicizzano saranno presto, se non già ora, disponibili, impacchettabili, e commerciabili nei prestigiosi negozi di alta moda delle vie del centro delle grandi città. E’ evidente quindi come anche i gay siano ormai diventati una fetta di mercato. Anche loro sono stati ridotti solamente a numeri, utili solo per essere schiavizzati, da una parte, e trasformati in clienti, soggetti/oggetti del mercato, dall’altra.
Cos’altro risalta agli occhi? La camminata irruente, impetuosa, eccessiva, come già dicevo! Come per sottolineare una sorta di diversità/superiorità, come a dire:“Noi siamo omosessuali, la sola cosa che conta sono i nostri diritti e la nostra lotta è l’unica ad essere efficace ed “alternativa”.
Ma quando mai i diritti individuali, slegati da quelli sociali e soprattutto concepiti e vissuti in quel modo, hanno portato libertà alle classi popolari (non uso da tempo il termine proletario perché molti giovani lo vedono come termine obsoleto e/o dispregiativo)?
Questo “omosessualismo” mi ricorda tanto, nei fini e nei modi, il femminismo borghese.
Bene io sono un Marxista-Leninista, ex militante in una federazione giovanile e (spero ancora per molto) in un partito di matrice marxista, e sono quindi uno che filosofia ed economia politica marxiana l’ha letta sui testi stessi di Marx.
Quali grandi conquiste ha portato questo movimento femminista BORGHESE alle donne? Nulla! Anzi! Ha fatto logicamente gli interessi stessi del capitale spaccando il movimento proletario della fine anni degli ’70, tra uomini da una parte, i presunti oppressori, e le donne dall’altra, le presunte vittime. Cosa ci sia di marxista in questa visione del mondo, proprio non riesco a capirlo…
Qual’ è il nodo principale? Marx individua gli strumenti di oppressione nel capitale (per i più esperti di marxismo questo è stato espropriato primitivamente ed è in continua espansione come lavoro accumulato) che permette ad alcune persone, dette appunto capitalisti, di appropriarsi della forza lavoro dei proletari. Marx insomma divide la società del suo tempo (ed un po’ tutta la storia) in classi.
Ma dov’è la distinzione di classe nel femminismo borghese? Non esiste! Una donna borghese viene addirittura individuata come vittima nei confronti di un barbone, solo per fare un esempio. Questa è una lotta di emancipazione solo a chiacchiere, perché non mette in discussione il modo di produzione capitalista che creerà sempre, con le sue inique leggi economiche, cittadini di serie A e di serie B!
Non mi dilungo su questa questione ma penso proprio che ci siamo capiti!
Bene. L’”omosessualismo” è tale e quale al femminismo! Ed il fatto che questi lavoratori costretti a sfilare (prestare, a loro modo, forza-lavoro) per pubblicizzare prodotti che saranno venduti a ricchi omosessuali borghesi conferma ciò che penso e pensiamo.
Chiudo la piccola parentesi (ironizzo, sghignazzando tra me e me) e torno subito ai fatti.
Postai il video scrivendo: ”E’ giunta l’ora di riaprire i Gulag!”
E’ ovvio che si trattava di un titolone ironico ed era altrettanto scontato a chi e a cosa mi rivolgessi. Però, specie se non si è in perfetta buona fede, può prestare male interpretato e può adito a dubbi su una presunta paventata OMOFOBIA del sottoscritto. E infatti, nel momento in cui alcuni hanno cominciato a commentare il video, ma non in senso polemico, ho subito chiarito ciò che volevo dire:
“Guarda che dico seriamente! Guarda come cazzo sono costretti a conciarsi e cosa devono fare questi lavoratori per campare!”
Ho scritto queste parole proprio per dissipare subito qualsiasi dubbio sul mio pensiero e indirizzare la mia rabbia nei confronti di chi sfrutta immagine e battaglie di un gruppo di persone, ma anche la forza lavoro di quei lavoratori (nel caso specifico).
Ed ecco che in men che non si dica vengo attaccato dall’omosessuale di turno, perfettamente inquadrato dall’ideologia dominante capitalistica.
Ne nasce dunque la discussione che tu sai, nella quale, e ti prego di scusarmi, ti ho coinvolto, dato che sei una persona che reputo colta e ampiamente preparata su questi argomenti. E’ stato un altro mio amico ad accendere la discussione, e forse è l’unica persona che forse, anche se marginalmente, può essere accusata di aver sbagliato, dato che tra lui e quell’altro ragazzo omosessuale è subito esploso un battibecco con reciproci insulti.
Tu invece, che sei entrato nella discussione (da me sollecitato) in modo garbato e civile, argomentando e postando i tuoi articoli, sei stato immediatamente e pesantemente insultato e apostrofato dal quel gay come “fascista”, persona che pensa e parla da “clericofascista” (prima ancora di leggere i tuoi articoli…) e che le nostre posizioni sarebbero in tutto e per tutto simili a quelle del giornale cattolico Avvenire, il tutto, ripeto, con toni, (male) parole, modi offensivi, rancorosi e gratuiti, parolacce, insulti e quant’altro…
Bèh, devo dire che tutto questo mi ha lasciato molto perplesso!
Ma veniamo al vero punto cruciale.
L’espulsione dal partito, che era appunto nell’aria, è avvenuta in un modo non ortodosso, e non prendendo in considerazione le mie ragioni. Mi è stato innanzitutto intimato dal segretario nazionale della federazione giovanile, di cancellare il video poiché non si voleva mostrare a persone esterne al partito, discussioni o divisioni interne che riguardassero temi di questo genere. Ma di certo non sono stato io a creare il vespaio, a creare una discussione che di solito finisce subito, non con i quasi duecentocinquanta messaggi (anche di persone che non hanno mai commentato sulla mia bacheca che non conosco e che non si devono permettere di giudicarmi non conoscendomi, dandomi del fascista e dell’infiltrato!), in buona parte commenti scritti dal sedicente omosessuale marxista che attaccava e tacciava tutti di fascismo, quando gli è stato chiarito più e più volte che nessuno aveva nulla contro gli omosessuali, e che se io parlavo di effeminati, parlavo da un punto di vista marxista e non certo “clerico-fascista”:

Io sono un MATERIALISTA CONVINTO, e se faccio delle affermazioni è perchè osservo prima di tutto ciò che accade a livello economico e sociale e quindi la trasformazione della realtà e della società, con tutte le conseguenze sulla vita di tutti i giorni.
Continuo ancora con la mia parentesi dicendo che non ho nulla contro gli omosessuali. Ma un conto è l’omosessualità, che ha tutto il diritto di esprimersi liberamente, e un altro è quella manifestazione di sciovinismo e supernarcisismo effeminato che viene esaltata nel video. Vorrei che tu capissi che sculettare o fare cose del genere oltre ad essere inutile è anche controproducente, dato che provoca solo fastidio in tanta gente che si chiede, giustamente, se quello possa essere un modo sano di vivere la propria appartenenza e identità sessuale, nel caso specifico se quello sia il modo sano di vivere l’omosessualità.

Come vedi non ho nulla contro gli omosessuali (parlo di omosessuali e non di gay; detesto i termini americani e in generale odio le americanate) ma contro la cultura Gender, finanziata dalla borghesia, si!

Oltretutto, non ho mai detto che voglio rinchiudere gli effeminati nei gulag! (Ci mancherebbe altro…). Riporto testualmente il mio commento, quello con il quale, insomma, mi sono spinto un po’ più oltre:

“Infatti non ho mai detto di mettere gli omosessuali in un gulag! Ho detto di riaprirli per metterci i super fan del freakettonismo americano! Il post è dedicato a chi manda avanti, come i borghesotti stilisti che hanno costretto alcuni modelli a vestirsi da clown in questo video, le teorie gender di mamma USA”.

Il mio astio non è quindi contro gli effeminati ma contro chi alimenta un certo tipo di propaganda, di messaggio, e chi è che lo fa se non dei ricchi borghesi che hanno interesse a veicolare un simile messaggio?

Bene. In seguito a questa discussione su FB il segretario mi ha dunque espulso dalla federazione giovanile, nell’ambito di un carteggio privato (prassi non certo da militanti comunisti ma da bambini) incominciato la sera prima e protrattosi fino alla sera dopo, in cui era evidente che se non avessi censurato il video e altri articoli, avrei passato dei guai. Ma devo spiegarti meglio come sono andate le cose.
Mentre proseguiva la discussione, alcuni personaggi hanno cominciato subito a complottare contro il sottoscritto in una di quelle chat private che si creano in Facebook. Come sono venuto a saperlo? Non mi è possibile dirtelo dal momento che potrei essere sanzionato a livello disciplinare dal mio partito e non vorrei mettere nei guai alcuni onesti compagni. Ma in questa discussione c’era, oltre a quelli che ci hanno insultato sul mio profilo, anche un altro ragazzo che non vedeva di buon occhio la mia posizione di apertura nei confronti della Cina e anche, in questa fase, della Russia di Putin. Mi ha quindi accusato, in questa discussione privata, di essere un “rosso bruno” (mi ha poi ricontattato in privato confermandomi ciò) perché avevo queste posizioni. Capisci bene, quindi, come il sottoscritto sia stato demonizzato grazie all’accostamento omofobia/rossobrunismo.
Atteggiamenti simili, a dirla tutta, erano cominciati già da tempo, non essendo il sottoscritto sulla stessa linea di alcuni compagni.
Ma non è tutto! Questi “associati” hanno contattato altre diverse persone anche non di partito per INTIMARE la mia cancellazione dalla liste delle amicizie pena la cancellazione degli stessi dalle loro. Cioè… altro che marxisti, dei veri e propri bambini che fanno, perdonami lo slang giovanile, delle “bimbominkiate”” Cancella tizio dagli amici sennò ti cancello io!”
Questo invece lo so perché ho notato uno status di una compagna (non di partito) che denunciava questi metodi poco ortodossi, e lei stessa mi ha confermato in privato che ero proprio io l’oggetto della discussione.
Cosa ho fatto a quel punto? Ho comunicato ad alcuni compagni presenti nel Comitato Centrale cosa stava succedendo, per proteggermi e darmi modo di proteggere, dato che si stava stringendo un vero e proprio complotto nei miei confronti.
Verso sera, alla fine di quella intensa e stressante giornata, mi arriva il messaggio del segretario centrale della federazione con cui mi comunica che sono definitivamente fuori dall’organizzazione giovanile. E perché? Perché avevo contattato (ribadisco, per difendermi) alcuni compagni!
Ma nello statuto del mio partito c’è scritto che si può espellere una persona solo se fa dichiarazioni all’esterno che devono invece restare interne al partito! E io non ho contattato, di esterno, proprio nessuno! Quindi non potrei neanche essere sanzionato dal mio partito! E invece loro che parlano a destra e a manca di questa storia eliminandoli addirittura dai propri profili facebook? A loro non succede nulla? Due pesi e due misure!
Inoltre sono convinto che tutto ciò non è accaduto perché c’è stata una discussione accesa, ma perché si è toccato un tasto troppo delicato come quello dell’omosessualità.
Deluso da quel che stava succedendo ho condiviso, subito dopo il primo messaggio del segretario, uno stato sul mio profilo denunciando la poca serietà di alcune persone e la presenza a sinistra di una certa mentalità borghese, ma sempre senza fare nomi di persone o di partito.
Lo stesso segretario che mi ha contattato mi ha intimato anche in questo caso di eliminare lo status! Perché? Forse perché parlo di “omosessualismo”? Ma si, ma dai che è quello, è inutile che si nascondono dietro all’alibi dei miei vari “cattivi” comportamenti. E’ chiaro che io vengo “pesato” in un modo, e altri compagni in un’altro!
Il segretario ha proseguito dicendo che proprio quello status ha infervorato e infastidito i compagni! Benissimo! E’ la prova che la combutta è stata ordita e che il segretario l’ appoggia. Il suo tono nei miei confronti infatti, è di piena rivalsa!
Per non parlare poi di quel che affermi tu, caro Fabrizio! Si! Noi maschi etero siamo presi a randellate all’interno di queste organizzazioni e stiamo diventando come una sorta di cittadini di serie b, in un certo senso dei discriminati! Perché tutto questo mi si ritorce contro? Perché sono costretto a censurarmi, a eliminare i vari messaggi e articoli, mentre contro di lui (il militante omosessuale del partito che ha cominciato ad insultare senza nessuna ragione e che ha ordito un complotto per isolarmi, con altri suoi amici che straparlano di me al di fuori del partito) l’espulsione non c’è stata così come nessun altro genere di sanzione?

Vorrei concludere la mia lettera sfogandomi ancora relativamente a questa tua teoria del femminismo (e dell’ “omosessualismo”) come ideologia del capitalismo dominante, mettendola insieme però con altri luoghi comuni politically correct!
Mi è arrivato un messaggio privato contenente degli insulti con scritto:

“1)MI SONO VISTA COSTRETTA A SEGNALARE QUESTO POST XENOFOBO E RAZZISTA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA’ GAY A FACEBOOK, E TU CARO “COMPAGNO” PER ME EX COMPAGNO, DI BLOCCARTI DAI MIEI CONTATTI E DI SEGNALARE E FAR SEGNALARE DA MIEI AMICI GAY NON SOLO IL TUO FROFILO……. mi spiace ma alla luce di ciò che ho letto, anche nei post tuoi di commento ti sei rivelato una persona XENOFOBA E RAZZISTA…. NON SEI UN COMPAGNO….
2)MA SEI UN FASCISTA, CASA PAUND è IL TUO REGNO….. ENTRACI E NON NE USCIRE PIU’.
3) TRA I BACAROZZI TI DOVRESTI TROVARE BENE“.

Dov’è che c’è stata xenofobia e razzismo?…
Bah… tutta una serie di teorie della finta sinistra nostrana, con i “sinistrorsi” che sono al servizio del capitalismo; qui si dovrebbe aprire un’altra discussione lunga tanto questa. Ma io non voglio dilungarmi, e dico solo che non sono razzista nè xenofobo ed il mio pensiero è molto ma molto più complesso di questo. Ma il punto vero è che c’è veramente un tipo di mentalità apertamente borghese anche in alcuni sedicenti comunisti. La compagna in questione, infatti, è una di quelle che aprono l’ombrello con scritto NATO per intenderci!
E l’”omosessualismo” è una pietra miliare anche di questo retaggio! Ti ricorderai sicuramente di una risoluzione voluta da Putin che proteggeva la cultura russa della famiglia tradizionale? Ecco per me è sbagliata, però penso che sia anche una sorta di risposta a questa ideologia occidentale che è molto più forte di quel che si pensi! Se parliamo di Femen, Pussy Riot (tutte pagate dal grande imperialista Soros), dei Vladimir Luxuria che protestano per i diritti dei gay ma non per i diritti dei proletari, bèh, tutto quadra! Tutto ciò arma l’opinione pubblica e cerca di far passare come giuste le solite guerre “umanitarie” come quella ad esempio in Ucraina… dove i fascio-atlantisti del Pravy Sektor bruciano vive le persone, dove gli eserciti bombardano gli ospedali e quant’altro!
L’ideologia c’è ed è finanziata dai grandi monopolisti americani ed usata per i loro sporchi interessi capitalistici.
Io ora non voglio parlare male del mio partito, o dei miei ex compagni di federazione tanto è vero che non voglio fare nomi! Voglio però che siano chiari questi errori che ci sono, a mio avviso (ed anche al tuo) a sinistra. Il mio partito ha fatto un’ottima analisi sulla questione femminista e sono pienamente d’accordo sulla sua linea, come sono d’accordo (ed è un’analisi che condivido profondamente) su quel che si pensa sul revisionismo italiano da Togliatti in poi, e così su tanti altri temi. Però, ecco, c’è questo aspetto che proprio non mi và giu. Non è possibile che un compagno come me sia preso a calci in questo modo davanti ad una situazione (“LA” situazione GENDER) che con il marxismo c’entra poco o nulla.
Ecco, ho terminato il mio sfogo. Spero che tu possa capirmi e ti invito perciò a continuare con il lavoro di denuncia e di controinformazione che stai facendo con il tuo giornale!

Firmato: un marxista
Lorenzo “Voroshilov” Altobelli.

25 commenti per “Cronaca di una espulsione annunciata

  1. Carlo
    13 agosto 2014 at 12:14

    Il segratario di quale partito? Perché caso mai fosse Vendola non mi stupirebbe…

    …ma in fondo neppure fosse quello di FN. Tanto ormai se non siamo “cool” non siamo nessuno. 🙂

  2. Erminio Liguori
    13 agosto 2014 at 12:37

    Faccio mie in toto le argomentazioni stringenti del compagno Altobelli. Spero che il partito sappia resistere a tentazioni ” purgative” e liquidatorie troppo affrettate e prendere il buono che puo’ essere preso da questa storia, cioe’ di fare una volta e per tutte chiarezza sia sulla valenza di Fb ( che a mio avviso NON PUO’ ESSERE USATO COME UN VOLANTINO DEL PARTITO, ma deve poter mantenere un margine di autonomia almeno nella sfera personale e/o morale – in senso ampio-) sia sulla questione di genere all’ interno di un discorso ml e materialista dialettico.

  3. fabriziaccio
    13 agosto 2014 at 13:21

    Condivido quasi tutto, e tutta la mia solidarietà.
    E condivido non solo molte delle sue opinioni, ma anche molte delle esperienze da lei vissute.

    Credo che sia il caso che si apra una parentesi critica a Sinistra, che tratti il tema del fascismo culturale di “sinistra”.

    Per quanto riguarda i Gulag, c’è già qualcuno che parla (e progetta) di campi di rieducazione…e grazie alla Convenzione di Istanbul si è aperta la porta all’apartheid di genere.

    Mi fermo qui.

  4. Gaetano Guzzo
    13 agosto 2014 at 14:29

    Anche Marx ed Engels sarebbero stati espulsi http://www.giovannidallorto.com/testi/germa/marx/marx.html

  5. Alessandro Giuliani
    13 agosto 2014 at 14:52

    Caro Lorenzo Voroshilov (anche se il tuo cognome Altobelli risuona di echi a me carissimi che provengono da Lazio ed Etruria meridionale), hai fatto insomma la conoscenza con il ‘padrone del mondo’ (che per me, da cattolico, porta con se un supplemento di angoscia, rispetto a quanta non ne senta come normale essere umano dotato di ragione). La sua strategia è a un tempo astuta (nascondersi sotto le false spoglie del bene, cavalcare le emozioni provocate dall’uso specioso di parole come ‘libertà’, ‘autodeterminazione’ ecc.) e insieme vacua in maniera quasi disarmante (le sciocchezze del genderismo erano roba già vecchia quaranta anni fa, quasi nessuno sarebbe felice di vedere suo figlio sculettare in quel modo in passerella..)…ciò che rende pericoloso questo apparato piuttosto facile da smontare con le armi della ragione è che ha dalla sua la ‘fascinazione del potere’. Insomma fa sentire chi vi si uniforma protetto, ‘giusto’, ‘moderno’, ‘intelligente’….e intanto ai nostri figli si prospetta un destino tiristissimo di ‘puri consumatori a comando’ che cercano nel vuoto pneumatico la vera felcità di vere relazioni e a cui si rispondeerà con gli idoli del consumo..
    Caro Lorenzo, neanche a me è simpatico Putin ma credo che a questo punto la Russia sia il solo credibile contraltare politico-militare al dilagare della dittatura del consumo, anche se non ti conosco se non per questa tua lettera, però mi sei simpatico tu caro Lorenzo, che non smetti di chiedere ragione ai tuoi compagni dei loro comportamenti, che non smetti di lottare contro il livellamento.
    Per questo ti dico Grazie e ti faccio i miei auguri (PS non c’è niente di male a priori ad andare d’accordo con L’Avvenire, per me è normale vista la mia posizione culturale, ma credo che ci sia comunque la possibilità anche per te di essere d’accordo su molte cose).
    Ciao e ancora Grazie…

    • Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
      13 agosto 2014 at 15:50

      Anche a me non è estraneo il cognome Giuliani! Ne sarà piena la mia zona? 😀
      Vengo da un pò più giù. Lazio meridionale!
      Il capitale oggi ha trasformato anche il pensiero di molti cattolici, vedasi l’apertura di Bergoglio agli omosessuali. Ciò, con la grande operazione di Marketing (una sorta di enorme culto della personalità) ammodernatrice in apparenza, sta riavvicinando, o almeno sperano loro, le masse al cattolicesimo. Ma a che prezzo? Puoi trarne tu stesso le conclusioni! In fondo il vaticano è stato, a mio parere, solo una casta sacerdotale che ha fatto i propri interessi, ma anche di altri. Io sarò pure un bolscevico, materialista e quindi poco incline a creare i vari “culti” (anche su quello di Stalin èh!!!) ma credo che la coscienza, la spiritualità e quant’altro non derivi e soprattutto non debba essere insegnata da una tonaca. Saluti! 🙂
      p.s. un’aggiunta al mio commento precedente:
      RINGRAZIO TUTTI PER LA SOLIDARIETà DATAMI! TUTTI TUTTI TUTTI! ANCHE CHI MI HA CONTATTATO IN PRIVATO!

      • Alessandro Giuliani
        13 agosto 2014 at 16:51

        Conoscevo degli Altobelli a Sonnino, mia nonna fa Pennacchi come un velletrano su tre…quanto a Giuliani è un cognome marchigiano (la mia famiglia viene da vicino Pesaro) ma nel Lazio siamo tantissimi grazie allo stato pontificio…

        Quanto alle ‘tonache e alla spiritualità’..bè è un discorso troppo complicato da fare in 4 battute..però per quel poco che conosco dei gesuiti Bergoglio sta operando in maniera molto prudente ed efficace..il consenso è tutto sommato un sottoprodotto. Conta che ‘Il padrone del mondo’ (il libro di Benson con questo titolo si trova su internet è uno dei preferiti dal Papa).

        Ciao e ancora grazie per la tua resistenza e libertà di pensiero

        • Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
          13 agosto 2014 at 22:45

          Giusto tagliamola qua che è meglio! Non è il luogo per parlare di tonache, spiritualità, morale e quant’altro! Si va off topic!
          Buona serata caro Alessandro!

  6. Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
    13 agosto 2014 at 15:36

    Caro Carlo purtroppo posso solo tacere! Il regolamento del mio partito proibisce di parlare di queste cose all’esterno. Spero infatti di raggirare ciò non facendo nomi di persone ed organizzazioni. Non potrebbero e non DOVREBBERO farmi nulla in questo modo!
    Compagno Erminio non penso che siano così avventati da cacciarmi anche dal partito. Sarebbe al di fuori di ogni logica leninista! Sul resto di quel che dici hai ampiamente ragione. Quel che mi fa più rabbia è che non si riesca neanche ad avere una giustizia efficiente, e la mia esperienza ne è una testimoninza. E non preoccuparti che ne farò più che tesoro!
    Fabriziaccio i Gulag…. ehem… erano la giusta soluzione nell’U.R.S.S. di tanti anni fa. Erano un ottimo strumento integrativo alle normali carceri! Ma dobbiamo anche dire che l’Italia del 2014 ha tutt’altre caratteristiche! 😀
    Gaetano Guzzo ti ringrazio tantissimo per il tuo link! Ne faremo un po tutti tesoro! Su una cosa devo obiettare. I pederasta al tempo non era il termine che indicava gli omosessuali bensì uomini e donne maturi che avevano una certa propensione ad andare a letto con gli adolescenti (ma dell’altro sesso).
    Oggi invece si usa il termine pederasta per omosessuale mentre il termine pedofilo, ha abbracciato sia gli “amatori” di bambini che di adolescenti.
    Perciò il termine può essere stato usato non solo per gli omosessuali. 🙂

  7. Matteo Luca Andriola
    13 agosto 2014 at 19:21

    @Lorenzo “Voroshilov” Altobelli, hai tutta la mia solidarietà. Sono “Luca Mad” su Facebook e condivido le tue posizioni, che qualche frescone di SEL/PRC ha benignamente definito “fasciste”, “reazionarie” e, ma chissà perchè, “rosso-brune”, io che su Stato & Potenza ho scritto un pezzo al vetriolo per poi venir bannato da gentaglia. Fregatene. La sinistra è stata colonizata da ‘sto becerume e gli sta bene. Si meritano Vendola & Co.

  8. Matteo Luca Andriola
    13 agosto 2014 at 21:07

    @Lorenzo “Voroshilov” Altobelli, io fossi in te li manderei tutti al diavolo. E’ dura, lo so, dare tutto ad un partito e vederlo modificare geneticamente dall’interno in una continua colonizzazione. Sono stufo di dovermi scusare e spiegare ogni volta che spiego la mia posizione sul “femminismo” [scriverò degli articoli a riguardo che ti faranno piacere… l’ideologia femminista è l’apriporta di questa cagata che ha favorito il processo ai tuoi danni], sul genderismo e sull’omosessualismo.

    • Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
      13 agosto 2014 at 22:42

      No ci son dentro da un anno e mezzo! Non ci ho perso quindi parte della mia vita! Ma trovo che sia il partito migliore in Italia (tolto l'”omosessualismo”, questo piccolo difetto, questa sorta di centralismo democratico in un’unica direzione e alcune analisi su alcune potenze estere).
      Proprio per questo mi tocca dar battaglia al suo interno. E poi, come diceva Lenin? Il proletariato ha bisogno di organizzazione. Se non si crea un grande partito e non si milita attivamente insomma, è meglio che chiudiamo bagatt e bagattelle (come si dice da noi) e ci diamo al curling, e non al leninismo! Non avrebbe senso!

  9. armando
    13 agosto 2014 at 22:03

    Non sono più compagno ma condivido in pieno la lettera. Solo i ciechi ormai non vedono che l’ideologia omosessualista è interamente dentro la logica del capitale come quella femminista. In più i partiti della sedicente sinistra omosessualista accoppiano un residuo di centralismo democratico che aveva senso quando erano un cosa seria, ma ora è una parodia del totalitarismo staliniano . Parodia perché anche lo stalinismo aveva un sua tragica grandezza. Questi sono invece radical
    chic mini.

  10. Alessandro
    13 agosto 2014 at 22:41

    Il femminismo utilizza l'”omosessualismo” per confondere le acque, per camuffare i propri reali intenti, per potersi cucire addosso una veste progressista ancora più a prova di bomba,quando in realtà dei diritti dei gay non gliene frega una mazza, sono pur sempre maschi ai loro occhi, anche se si “autofustigano” davanti a loro. Bisogna operare per rompere il fronte, e per questo occorre che si prenda posizione netta a favore dei diritti dei gay, per esempio il matrimonio tra loro. Io sarei anche favorevole a introdurre le quote gay, anche perchè la cosa manderebbe in bestia le femministe e rivelerebbe a tutti quale reale concezione hanno di loro:-)))))) Bisogna capire chi è il vero nemico e provare a spiegarlo anche a chi non lo ha ancora capito e agli stessi omosessuali che vivono nella falsa coscienza, ma per questo bisogna essere credibili.
    Trovo ridicolo questo conflitto tra maschi solo perchè uno sceglie di fare sesso con un altro maschio invece che con una femmina. Devono diventare alleati nella lotta contro il vero nemico.
    La sfida ha qualche chance di successo solo se sarà squisitamente “progressista”, quindi niente moralismo, niente conservatorismo, nessuna tentazione “talebana”: indietro non si torna. Mi rendo conto che in tantissimi la pensano diversamente, ma su questo io non ho dubbi.
    P.s.: ovviamente non ho commentato l’episodio descritto nell’articolo, ma ho voluto prendere spunto da esso per alcune mie riflessioni.

    • armando
      16 agosto 2014 at 18:53

      Occorre distinguere fra omosessualità e omosessualismo, come fra femminilità e femminismo. Queste sono ideologie costruite su omosessualità e femminilità. Non siamo contro gli omosessuali così come non contro le donne. Gli omosessuali fanno parte del campo maschile, l’omosessualismo come il femminismo non solo sono funzionali al capitale ed alla sua riproduzione, ma hanno uguale struttura filosofica che detto in due parole, e mi scuso, è quella di rifiutare ogni forma, ogni determinazione che esiste in natura. Solo x questo si fa passare x diritto il matrimonio gay, peraltro rifiutato da molti omosessuali seri. I partiti di sinistra, tutti con eccellenti eccezioni personali, hanno invece accettato in pieno l’ideologia omosessualista, quelli di dx si avviano a farlo tutti contenti. Credere che facendo proprie le rivendicazioni del gaysmo per staccare il mondo omosessuale dal femminismo sarebbe un errore gravissimo perché i due movimenti ideologici sono inestricabilmente connessi fra loro ed entrambi col capitale.

      • Alessandro
        16 agosto 2014 at 22:21

        Armando, per me l’avversario è il neo-femminismo. E siccome la sfida al neo-femminismo è già titanica, penso sia meglio non avvantaggiare oltremodo l’avversario. La critica al neo-femminismo sarà tanto più credibile, tanto meno sarà facile subire l’accusa di “omofobia”. Oggi se femminismo e “omosessualismo” vanno a braccetto è colpa dei maschi, soprattutto di destra, che hanno spinto i gay nelle braccia femministe, che, abilmente, se ne servono. Mi rendo conto che su questo aspetto le nostre visioni divergono, mentre su altri c’è sicuramente più convergenza di vedute. La mia critica al femminismo è laica e, soprattutto, libertaria, per questo piuttosto isolata.

  11. Fabrizio Marchi
    14 agosto 2014 at 11:32

    Sono stato protagonista, mio malgrado, della vicenda vissuta da Lorenzo al quale naturalmente do tutta la mia solidarietà, anche a nome degli altri amici, redattori e collaboratori dell’Interferenza.
    Le cose sono andate esattamente come dice lui. Ad un certo punto, sollecitato dallo stesso Lorenzo, intervengo nella discussione, postando questo mio articolo, che alcuni di voi già conoscono, ceh mi sembrava calzare a pennello con l’oggetto della discussione: http://www.linterferenza.info/editoriali/il-nuovo-orizzonte-del-capitalismo/
    Subito dopo, nell’arco di qualche secondo, non più di una decina, quel compagno di partito di Lorenzo, autodichiaratosi gay (per me avrebbe potuto essere etero, bisessuale, transessuale, sarebbe stata esattamente la stessa cosa…) mi da del fascista, anzi, pronuncia esattamente le testuali parole:”Ecco un altro fascistone”.
    Lo invito quanto meno a leggere l’articolo prima di darmi del fascista, ma lui continua a darmi del clerico fascista (non solo al sottoscritto ma anche ad altri che erano intervenuti) e poi prosegue con insulti volgari e banali del tipo “sei una testa di cazzo”, “dici solo minchiate” ecc.
    Io continuo a rispondergli (del resto è tutto verificabile…) con molta calma e serenità cercando di argomentare. Ad un certo punto intervieene un altro loro compagno di partito facendo da moderatore, dicendo a tutti di farla finita, di evitare certi toni e atteggiamenti, che non è un bello spettacolo per nessuno, tanto meno per i militanti di quel partito che stanno offrendo un’immagine sbagliata del partito.
    Gli faccio notare che avrebbe dovuto rivolgersi non genericamente a tutti ma a chi stava insultando a senso unico. Lui mi risponde di capire la situazione, che non voleva accusare solo una persona, che è un suo compagno di partito…ceh in fondo è una brava persona ecc. ecc… E va bè…Per quanto me ne possa importare…
    Dopo di che, però, il personaggio ha continuato ad insultarmi. A quel punto gli ho fatto notare (cosa che lui non sapeva e che molti non sanno) che sui social network vigono le stesse regole della stampa e che se non l’avesse fatta finita lo avrei querelato, e che già in tutto quello che aveva scritto c’erano gli estremi per una bella “querelona” al termine della quale non se la sarebbe cavata con meno di Euro 15.000.
    A quel punto, iol personaggio si è “ammanzato”, come si suol dire, e mi ha anche chiesto pubblicamente scusa per avermi insultato e mi ha anche proposto di discutere pubblicamente di questi temi. .Io ho naturalmente accettato le scuse (perché non ho certo voglia di perdermi in queste cazzate e non vivo di querele come certi personaggi di vecchi film con Alberto Sordi, vedi il bellissimo “Un giorno in pretura”…) e rilanciato sulla possibilità di un confronto pubblico.
    Dopo di che è successo quello che è successo. E’ iniziata l’operazione per fare terra bruciata intorno a Lorenzo (come lui ci ha raccontato) e il “piccolissimo padre”, alias il segretario nazionale della federazione giovanile, lo ha espulso, non curandosi affatto di come si sono svolti i fatti, prendendo immediatamente le difese del militante gay a prescindere, in quanto gay (anche se non lo ha dichiarato apertamente, è ovvio…), e ha espulso Lorenzo.
    Ora, se leggessimo il tutto da un certo punto di vista, ci sarebbe da farsi quattro risate e da compatire certi personaggi: il militante omosessuale che scatta come i fili dell’alta tensione non appena si accenna ad una critica e comincia a strepitare e a dare del fascista e del testa di cazzo alla gente senza neanche sapere cosa pensa, cosa scrive ecc. e naturalmente al burocratello in erba fuori tempo massimo a cui nessuno ha spiegato che non si trova a Mosca negli anni ’30 ma a Roma, nel 2014. E come ha già detto qualcuno, se in determinati contesti alcune misure, sia pur tragiche e terribili, potrebbero avere una qualche loro ragion d’essere (perché purtroppo la Storia è quella che è e molte volte non è una passeggiata di salute..), nell’attuale contesto storico e sociale, diventano semplicemente grottesche. Quindi, dalla tragedia si passa alla farsa, per dirla in parole ancora più povere. E se la tragedia ha comunque una su dignità, la farsa non ne ha alcuna.
    Il mio suggerimento a Lorenzo sarebbe quindi quello di abbandonare quel partito, non dopo aver scritto una bella lettera per denunciare quanto accaduto agli organi dirigenti e al segretario nazionale. Ma questa è solo un’opinione personale e naturalmente Lorenzo ha tutto il diritto di continuare la sua battaglia politica all’interno di quel partito. E concordo con lui sul fatto che quel partito che conosco abbastanza bene è addirittura, tutto sommato, meno peggio di altri…Figuriamoci un po’…
    Tornando a noi – dicevo – il tutto, se fossimo in un altro contesto, potrebbe essere derubricato come una farsa, una pagliacciata.
    Il problema è che così non è. O meglio lo è ma sarebbe un errore grave limitarsi ad interpretarla in questo modo. Perché quanto accaduto dimostra quanto sia potente e pervasiva l’ideologia politicamente corretta che ha praticamente occupato e colonizzato ogni spazio politico, sociale e culturale, al punto di arrivare a colonizzare anche un’organizzazione come quella in oggetto, che dovrebbe essere in linea teorica impermeabile a quella stessa ideologia. Se l’episodio fosse accaduto nel PD, o in SEL o anche in Forza Italia, sarebbe stato del tutto normale, dati i tempi e il contesto. Invece è accaduto in una formazione che si definisce marxista leninista (e che in effetti lo è, per lo meno stando ai suoi documenti ufficiali…) e che, di fatto,anche se con un eccesso di semplificazione (ma non è del tutto errata…), viene apostrofata negli ambienti della sinistra, come un partito vetero stalinista.
    Quindi quanto accaduto è da un certo punto di vista molto più significativo; se fosse accaduto in un altro partito, sarebbe stato del tutto “normale”. Il fatto che sia accaduto in quel micro partito, dove sia i militanti che i dirigenti non fanno mistero di nutrire nostalgia per l’URSS di Stalin, la dice lunga sulla capacità pervasiva dell’ideologia politicamente corretta.
    Quindi un piccolo episodio, ma molto, molto significativo.
    Tutta la mia solidarietà a Lorenzo, come direttore dell’Interferenza, come “marxista del terzo millennio” (cioè capace di leggere ed entrare in relazione dialettica con la realtà in divenire), come persona e naturalmente anche come uomo, maschio ed eterosessuale che, come tutti gli altri e tutte le altre, indipendentemente dalla loro identità e appartenenza sessuale, è nato innocente.

  12. Matteo Luca Andriola
    14 agosto 2014 at 15:35

    @Lorenzo, ti do pienamente ragione: “Il proletariato ha bisogno di organizzazione”, come scrivi citando Lenin. Però – e qui cito Gramsci – senza una strategia culturale atta ad un’egemonia, il “Che fare?” serve a poco. L’organizzazione deve andare di pari passo con una revisione culturale e penso che questa testata serva a riguardo [il che è un’invito a collaborarvi appeno]. Su questa e su un’altra testata mi occupo di destra radicale e Nuova destra: loro sono stati capaci di rielaborare la loro cultura negli anni ’70, e oggi raccolgono i riusultati. E la sinistra? Ecco perchè militare ha senso, e la classe lavoratrice – in cui includo precari, disoccupati e studenti appartenenti ai ceti medio-bassi – ha bisogno di una struttura. Ma se non si crea un’idea, un’ideologia innovativa – ovviamente anche il neofemminismo, il genederismo e l’omosessualismo si presentarono negli anni ’70-’80 come dei mezzi per innovare la cultura “vetero-marxista”, creando quel putridume denominato Sel/Prc ecc. – e anticapitalista, si navigherà sempre a vista.

    • Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
      19 agosto 2014 at 13:26

      Hai ampiamente ragione! Spero di scrivere anche se per ragioni lavorative e scolastiche avrò pochissimo tempo! Una cosa mi sento di dire. Le destre avranno pure rinnovato il loro pensiero al tempo ma non navigano nell’oro neanche loro. Anche tra di loro si sono insinuate le “americanate” ed ora raccolgono l’esito nefasto!
      😉

  13. Rino DV
    14 agosto 2014 at 20:32

    1- L’omosessualismo è un fiumiciattolo alimentato dal gran fiume del femminismo, il Rio delle …Amazzoni.
    2- Il femminismo è una ideoutopia interclassista, sessuorazzista, antimaschile e antipaterna, simbiontica al capitalismo.
    3- La sinistra, tutta e senza eccezioni, anche quella c.d “antagonista” e quella che crede di essere ciò che non è, è stata colonizzata dal femminismo, ab imis fundamentis.
    4-Il resto non è che un effetto, una inevitabile conseguenza.
    .
    Si pone ora un problema: il Caso o la Necessità?
    Le cose potevano andare diversamente (e allora la causa è il Caso)
    o non potevano andare in nessun altro modo (la causa era ed è la Necessità)?
    .
    La risposta potrebbe essere sconvolgente.
    Bisogna preparasi a tutto.
    .
    Rino DV

    • 15 agosto 2014 at 11:01

      Rino ,come ti ho risposto in uomini beta ,per me la sinistra ha preso una enorme cantonata …. che sia dovuta al caso che alla necessita a me, francamente ,importa poco .. allora devo fare un esempio calcistico, per la gioia di Fabrizio 🙂 , si dice che la Roma non si discute, si ama ,quindi non importa che faccia campagna acquisti sbagliata, che non detti regole ,che non segua scudetti o trofei ,la si ama in maniera incondizionata , questo va bene per i ragazzini di 15-16 anni però ,che io sono un pochino cresciuto ,posso anche essere romanista ma criticare aspramente la mia squadra , se no qualsiasi cosa faccia ,a me va bene ugualmente, vedo che invece nel campo lavorativo e/o sociale le cose funzionano i maniera differente ,credo che il paragone lo si possa tranquillamente portare anche alla sinistra odierna ,posso essere uomo di sinistra con eventuali valori ,ma se vedo che la sinistra non segue la linea per cui è nata ,cioè aiutare i più deboli ,allora si prende la sua bella critica e cerco di cambiare la rotta

  14. cesare
    15 agosto 2014 at 21:47

    Ho visto le foto del backstage di una sfilata di modelle: una tragica mostra di corpi scheletriti dalla anoressia, corpi privi di ogni sexappeal, corpi selezionati x essere semplici appendiabiti. La fiera della distruzione del corpo femminile e della femminilità. Nelle sfilate di modelle si capisce che il più delle volte in vendita è il vestito e solo dopo eventualmente il corpo. In questo video in cui sfilano maschi in mutande, cosi come le sfilate di intimeria femminile, mi sembra che in vendita ci sono prima i corpi e poi gli abiti a compiacere qualche acquirente che di mutande ne ha a sfare ma vuole finalmente una “fiera” ufficiale dei “ragazzi di vita”. Stufo di cercarseli al mercato nero. La fiera della distruzione della dignità umana prima ancora che del maschile. Se c’è una passerella che oggigiorno più si avvicina alle atroci passerelle organizzate dai mercanti di carne umana in tutti i tempi e luoghi, la cultura omosessuale nel suo trionfo è riuscita a organizzarla e celebrarla, con la scusa della moda, con questa sfilata. Mai la riduzione alla forma merce dell’uomo ha raggiunto una tale compiutezza: viva, viva la gloriosa lotta di liberazione omosessuale!.
    Che persone che dicono di costituire un partito che si rifà al marxismo leninismo facciano volantinaggio per assicurare il pieno successo alle fiere di carne di giovani maschi, poveri di tutto, per omosessuali straricchi, fa ben intendere a quale degrado sono giunti nel loro personale percorso alcuni gruppi di “sbandati storici”. Mi spiace per le buone intenzioni dell’amico militante, ma fra gente cosi non c’è più niente da fare: consideri un onore e autentica salvezza la “cacciata” da tale prefigurazione del paradiso dei lavoratori in Terra. Comunque, sempre a proposito di classe operaia condotta in paradiso, attendo che nelle scuole italiane di ogni ordine e grado la noiosa ora di ginnastica si trasformi nell’ora di gai sculettamenti, corso di educazione fisica gendermarxista leninista. Con il corso femminile per incursori guastatori naturalmente.

  15. Fabrizio Marchi
    16 agosto 2014 at 10:12

    Sono ovviamente e completamente d’accordo con quanto scritto da Matteo Andriola.
    Oggi le classi sociali subordinate non solo sono totalmente prive di una adeguata rappresentanza politica (e organizzativa) ma sono abbandonate a loro stesse, prive di coscienza e, peggio ancora, hanno interiorizzato l’ideologia dominante capitalistica. Un sconfitta epocale che si accompagna al trionfo del capitale. Siamo tornati indietro di decenni, forse anche di secoli, da questo punto di vista, contestualmente al progresso vertiginoso della Tecnica e alla trasformazione altrettanto tumultuosa del sistema capitalistico, ormai dominante a livello planetario. Un combinato disposto che ha creato quella che oggi usiamo definire come “complessità”. Complessità, è bene sottolinearlo, che si estrinseca e si traduce in un dominio capitalistico sempre più sofisticato e pervasivo, che nono si limita ad intervenire solo nell’ambito del tradizionale piano economico e sociale ma anche su quello antropologico, genetico e sessuale, come personalmente ho già cercato di spiegare in questo articolo http://www.linterferenza.info/editoriali/il-nuovo-orizzonte-del-capitalismo/
    Ciò che oggi è drammaticamente assente, è proprio la capacità di interpretare questa “complessità”. Tale incapacità è al tempo stesso causa ed effetto di quella assenza di coscienza da parte dei gruppi sociali dominati
    Quello che noi possiamo realisticamente fare è cercare di dare un contributo, per quelle che sono le nostre modeste capacità, alla elaborazione di un pensiero critico nei confronti dell’attuale dominio capitalistico, coscienti che dovremo superare difficoltà e ostacoli enormi che si tradurranno in un sostanziale e aperto ostracismo in particolare (paradossalmente) proprio da quella sinistra dalla quale tutti proveniamo e che oggi è sostanzialmente complice e strumento del capitale. Restano alcuni cespugli di sinistra comunista sparsi qua e là (e anche estremamente litigiosi fra loro) che mantengono una fondamentale e strutturale criticità ma sono del tutto incapaci di interpretare la famosa “complessità” di cui sopra e hanno una interpretazione a dir poco statica, per dirla con un eufemismo, del marxismo stesso. Quanto accaduto a Lorenzo ci dice qualcosa, anche se, per la verità, il partito al quale egli appartiene è particolarmente noto, anche nell’ormai micro universo comunista, per essere particolarmente dogmatico, diciamo così…(fortunatamente, non sono proprio tutti così rigidi…) …
    Il compito che abbiamo di fronte, è quindi in linea teorica enorme. Naturalmente non sono megalomane al punto di pensare che possa essere questa piccola (ma di notevole qualità) aggregazione di compagni e di amici che collaborano a questo giornale, a prospettare chissà quale soluzione.
    Una cosa però è certa: chi collabora all’Interferenza non si è fatto incantare dalle sirene del sistema (ogni giorno che passa sempre meno suadenti, per la verità…) e soprattutto non ha perso la lucidità né tanto meno la coscienza e lo spirito di appartenenza di classe (ben sapendo che oggi, anche alla luce della “complessità” di cui sopra, quando si parla di “classe” e/o di classi, dominanti e dominate, si parla di qualcosa di appunto molto più complesso rispetto al passato…).

    • Lorenzo "Voroshilov" Altobelli
      19 agosto 2014 at 13:36

      <>

      Bèh forse dogmatico per i militanti del prc o dei comunisti italiani.
      Io ho incontrato gente che parla, al giorno d’oggi in Italia, delle masse contadine!!!!!
      Quelli sono dogmatici! 😀

      <>
      Il problema è che l’ho capito solo analizzando la società grazie ad altri giovani marxisti senza paraocchi. Ma quanti ce ne sono? Se siamo 4 gatti e bisogna lottare contro un’ideologia che non è dominante ma SOVERCHIANTE la vedo lunga, molto lunga!

  16. armando
    17 agosto 2014 at 19:11

    Alessandro, su una cosa hai ragione pienamente. Se il mondo omosessuale si sente alleato col femminismo la colpa è anche del becerismo di destra. Ma la costruzione dell’omosessualismo è cosa diversa. Quanto all’accusa di omofobia, quella è una parola magica, che per il suo carico emotivo interdice ogni ragionamento razionale. Come, esattamente, x il femminicidio. Ed anche in questo caso dovremmo rifiutarci di sottostare al diktat culturale del pensiero unico. Non sono affatto omofobo perché rifiuto il matrimonio gay o leggi speciali pro gay, così come non sono contro le donne se riifiuto il termine femminicidio inventato per scopi che nulla hanno a che vedere con la giusta lotta contro ogni violenza.
    Armando

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