Il
governo di Giorgia Meloni, una sorta di regime neoliberale ispirato a Margaret
Thatcher e alla nuova ideologia transumanista di Davos, dopo aver emanato il DDL1660
ha appaltato i sistemi di sicurezza interni, la cosiddetta cyber-security,
al Mossad con un accordo firmato l’8 marzo 2023. Per dirla con Eric
Salerno “Mossad, base Italia”. La Meloni non si è limitata svendere la
sovranità d’intelligence italiana alla dittatura “lombrosiana”-sionista, ma ha
favorito la penetrazione del Mossad in Italia in quanto addestratore
degli apparati repressivi; un “modello” delinquenziale già applicato negli USA
dove l’FBI è diventato una sorta di agenzia privata israeliana. In poche
parole, Israele, coadiuvata dai neoconservatori, sta seminando il caos in
Europa: in Francia, Macron ha dato carta bianca a circa 4000 agenti sionisti
favorendo la repressione sociale ed instaurando il “capitalismo della
sorveglianza”.Il prossimo step della transizione ad una nuova “Architettura
di potere” (cit. Edward Snowden) potrebbe essere la privatizzazione degli
eserciti e delle forze dell’ordine (con i corrispettivi Ministeri), favorendo
la penetrazione in Europa di azionisti israeliani. Israele, come epicentro di
un regime liberal-globalista mondiale.
I “media
di regime” col giornalismo lubrificato locale, hanno dato poco
spazio alle sistematiche aggressioni che gli attivisti filo-palestinesi
(perlopiù giovani moderati d’orientamento liberal-democratico) hanno subito,
nei giorni scorsi, da parte delle squadracce neofasciste di “Casa Pound”,
bande di criminali addestrate nel Krav Maga le quali replicano in Italia
la violenza dei coloni nazi-sionisti. Il partito “Fratelli d’Italia”,
come è stato già osservato dallo storico Alessandro Orsini, si muove come una
gigantesca lobby filo-israeliana: ha trasformato il territorio nazionale in una
agenzia del fascismo ebraico.
Per
il partito di governo, di orientamento post-missino (neofascista) e neocons,
ogni critica alla condotta delinquenziale della dittatura sionista andrebbe
derubricata come“antisemita”, ciononostante la collusione di “Fratelli
d’Italia” con gli apparati d’intelligence israeliani svela la “Grande
Bugia”: Giorgia Meloni, seguendo le orme di Clara Petacci ed abbracciando
il sionismo-revisionista di Benzion Netanyahu, si è trasformata nella “Barby”
di ciò che i sociologi (es. James Petras) hanno definito, con ampie
documentazioni, la lobby sionista.
La
lobby israeliana minaccia di morte i giornalisti
Il
giornalista Sigfrido Ranucci (fra l’altro di orientamento liberal-democratico, sicuramente
non un militante antimperialista), direttore di Report, a seguito di un
coraggioso servizio dove ha denunciato i crimini di guerra israeliani ha
ricevuto quest’agghiacciante minaccia:
“Meritate una pulizia
etnica stile redazione di Charlie Hedbo. Vi dovreste vergognare per
l’ignobile servizio anti-Israele della scorsa settimana. Pulizia etnica da
parte dell’esercito israeliano a Gaza?! La meritereste voi”. 1
Una domanda sorge spontanea ed è
doverosa: l’attentato dei giorni scorsi nei confronti del giornalista e di sua
figlia, trova i propri mandanti negli ambienti dell’estrema destra ebraica? Anche
l’analista strategico Franco Fracassi ha avuto una sorte analoga, essendo stato
invitato da alcuni manutengoli sionisti a non pubblicare la propria inchiesta
giornalistica su “l’11 settembre del Medioriente” 3. L’analogia fra
l’operazione “falsa bandiera” dell’11 settembre 2001 (11/9) ed i
fatti del 7 Ottobre 2023 (per chi scrive, una legittima operazione militare
della Resistenza palestinese) è stata sistematizzata, prima di tutto, da Manlio
Dinucci il quale ha descritto una grande psyop voluta dallo “stato
profondo” israeliano:
“Tutti questi fatti delineano uno scenario simile a
quello dell’attacco terroristico a New York e Washington l’11 settembre 2001,
quando l’intero sistema statunitense di intelligence e difesa sarebbe stato
“colto di sorpresa” dall’attacco di al-Qaeda. Prove inconfutabili
(ufficialmente ignorate o liquidate come “complottismo”) dimostrano che era
stata una operazione attuata dalla Cia (probabilmente con la partecipazione
anche del Mossad) per fare da innesco alla “guerra globale al terrorismo” con
l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq e le successive guerre. Qualcosa di
analogo sta avvenendo oggi in Israele, il cui intero sistema di intelligence e
difesa sarebbe stato “colto di sorpresa” dall’attacco di Hamas.” 3
Il fine strategico non è stato
soltanto lo sterminio del popolo palestinese ma l’asservimento di una parte dei
governi europei all’economia di guerra israeliana: la cyber-security e
la criminologia pragmatica sono le ultime frontiere del “capitalismo
parassitario” nell’anglosfera, in quanto armi da utilizzare per la
conquista della mente umana. Per dirla con Orwell, Israele è il Paese della “Grande
Bugia” e Netanyahu ragiona con la psiche perversa d’un “serial killer
organizzato”. Gli agenti del Mossad, che operano in Italia contro il
diritto nazionale, sono i pendolari del crimine: “Casa Pound”, violenta
come i coloni nazi-sionisti, ha aggredito gli attivisti filo-palestinesi
massacrandoli di botte in pieno centro di Roma, ma la vera domanda è “per
conto di chi?” A cosa dobbiamo, in Italia, l’omertà di Giorgia Meloni?
Giorgia Meloni, attraverso la Leonardo
S.p.A., ha incentivato la vendita di armi verso il regime sionista
rendendosi complice d’un genocidio; il “triangolo della morte”
Washington-Meloni/Leonardo S.p.A.-Israele delinea una prassi
delinquenziale, perché di questo si tratta secondo le scienze criminali,
occultata da gran parte del giornalismo lubrificato sponsorizzato dagli
ordini professionali. In poche parole, Giorgia Meloni è una lobbista
dell’estrema destra israeliana: da Almirante a Netanyahu, la disonorevole
storia di una curatrice fallimentare.
https://www.articolo21.org/2024/11/gravi-minacce-a-report-dopo-il-servizio-su-gaza-meritate-una-pulizia-etnica-lorrore-sdoganato/
https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/26571-manlio-dinucci-l-11-settembre-del-medioriente.html
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