Un paio di giorni fa mi sono ritrovato in mezzo ad un ingorgo con migliaia di automobili imbottigliate fra Viale Castrense e la tangenziale est di Roma. Per quanto mi riguarda il traffico non è un problema perché fin da adolescente giro in motorino e uso l’automobile solo quando è strettamente necessario e quasi mai per circolare all’interno del raccordo anulare della città. Fosse per me l’industria automobilistica sarebbe già fallita da un pezzo, ma questo è un altro discorso.Svicolo con lo scooter in mezzo al delirio di macchine e, fra i tanti altri inchiodati sotto il sole a passo d’uomo, sorpasso un tizio alla guida di una Ferrari con una bella donna seduta al suo fianco. La prima considerazione mi sorge spontanea: la strafiga fa parte degli optional oppure, viceversa, è la Ferrari che consente al tizio di avere la strafiga? Si apra il dibattito…Seconda considerazione. Puoi anche avere la Ferrari, e quindi essere ricco e avere la strafiga ma in quelle ore trascorse in mezzo al delirio di lamiere diventi un coglione qualsiasi come tutti gli altri. E vale, naturalmente, anche per la strafiga. Conclusione. Il traffico è forse la cosa più democratica che esiste al mondo oltre, naturalmente, la morte. Aveva ragione il principe De Curtis ma si era dimenticato del traffico…
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