L’imbarazzante “sinistra”


Ogni giorno assistiamo a imbarazzanti e spesso vergognosi balletti tra la “destra” governativa e la “sinistra di opposizione” sulle più diverse questioni che riguardano le vicende interne e internazionali. Ormai alberga nel tessuto sociale profondo del paese, di fatto, un sentimento di rassegnazione e abitudine di fronte a questo quotidiano spettacolo. Che la politica nel nostro paese sia un continuo gioco delle parti è un dato di realtà, che la sinistra e la destra siano sulle questioni di sostanza difficilmente distinguibili è un altro dato di realtà e che in alcuni casi capiti anche che la sinistra sia più a destra della destra, non è un fatto che stupisce più.

La vicenda delle ultime esternazioni di Salvini e le reazioni scomposte della sinistra in merito alle sue dichiarazioni su Macron sembrano rientrare in questa casistica. Non dobbiamo certo stare a ricordare quanto siamo lontani da un personaggio come Salvini, basti pensare solo al suo rivoltante appoggio alla guerra di sterminio dello Stato sionista contro il popolo di Palestina, ma negli scorsi giorni, sempre con il solito risvolto di battaglia elettorale e quindi strumentale, lo sgradevole segretario della Lega è riuscito a dire qualcosa di sensato rivolto al piccolo Napoleone del XXI secolo ” A Milano si direbbe taches al tram: attaccati al tram. Vacci tu se vuoi. Ti metti il caschetto, il giubbetto, il fucile e vai in Ucraina» “. Un’osservazione poi comune a molte persone che sono stufe di questa guerra sulle nostre spalle. Per questa considerazione , potremmo dire di buon senso, invece, è partito un coro indignato in particolare dal cosiddetto campo largo della sinistra liberal ed ex grillina. Le dichiarazioni della Schlein e dei ramoscelli di AVS sono state di condanna e di imbarazzo per una frase che avrebbero dovuto esternare loro, ma no! Invece i “pacifisti” della sinistra hanno dichiarato che le parole del segretario della Lega erano imbarazzanti. Ah si!!!

Se ne deduce dalla logica di questa critica che sono per mandare truppe in Ucraina durante l’impossibile cessate il fuoco. Ma loro risponderebbero sicuramente di no! Ci sono gli Ucraini presi per strada con la forza dei reclutatori che muoiono per noi. La cosa più rivoltante di questa “Sinistra” è che sono più ipocriti e subdoli della Destra. Criticano la Destra di governo di non fare nulla per Gaza, ma hanno scoperto il massacro e la pulizia etnica a Gaza solo quando il cavallo dem era stato disarcionato a Washington, sono i più fedeli sostenitori della Commissione Von der Leyen, ma di fronte alla resa sui dazi della stessa, attaccano la Meloni, dimenticando che la debaclè commerciale e industriale dell’Europa è stata decisa dalla Von der Leyen da loro sostenuta. Ecco questo solo per citare alcuni episodi, anche di non poco conto, che da qualche giorno sono oggetto di polemica politica o meglio dire teatrino delle parti.

Altro episodio degno di nota è la vicenda Milano.

Da anni la città è governata da una sinistra governista, pienamente e orgogliosamente liberista con il manager sindaco Beppe Sala.

Le inchieste della magistratura, tra l’altro anche molto tardive, hanno scoperchiato qualche tempo fa, il comitato d’affari insediatosi presso la giunta Sala, nella triangolazione affaristica tra Giunta, Commissione Paesaggio, architetti di grido, fondi speculativi e grandi imprese di costruzione per costruire una Milano sempre più per ricchi, fregandosene dei vincoli urbanistici, ambientali e facendo passare grattacieli per ristrutturazioni di abitati, privando la collettività di Milano di miliardi di oneri di urbanizzazione. I grattacieli sono spuntati con semplici SCIA, senza concessione edilizia e senza alcun piano urbanistico. Ebbene di fronte a questo scempio, degno dei migliori sacchi urbanistici del dopoguerra (basti pensare a Roma e Napoli), la sinistra liberal e “progressista” compresa gli ex fustigatori “grillini” della morale pubblica, hanno timidamente chiesto un vago cambio di passo al sindaco Sala, cavandosela con le dimissioni di un assessore, vittima sacrificale del momento. Non una parola sui danni enormi fatti alla città, anzi hanno riconfermato la piena fiducia a uno dei sindaci più antipopolari di Milano, che ha sempre difeso la rendita, la speculazione, sulla pelle delle famiglie a basso e medio reddito che ormai dalla città sono state espulse da tempo.

Poi il 21 agosto, sempre a Milano, viene sgomberato lo storico centro sociale Leoncavallo, che ha poco a che fare con lo storico luogo di una stagione ormai tramontata dei centri sociali del secolo scorso (visto che nei suoi locali si doveva tenere la festa nazionale AVS), in questo caso la “sinistra” che va a braccetto con la rendita, si fa alfiere di una visione alternativa e popolare contro l’autoritarismo. Insomma la melassa del campo largo riesce a stare con gli speculatori e con i centri sociali nello stesso tempo. Ecco la sinistra di questo paese, se per caso dovesse tornare al governo, sarà ancora più ipocrita e doppia di quella che abbiamo conosciuto nelle precedenti versioni. Sono il problema e non la soluzione. Questa è l’unica cosa certa.

1 commento per “L’imbarazzante “sinistra”

  1. Piero
    29 Agosto 2025 at 15:50

    Che bella la “ sinistra” che si occupa di dare la caccia ai porconi del sito phica. eu.

    In alternativa rivolgersi al “communista così “ di Verdoniana memoria (Mario Brega) che ha fondato il movimento FIGA ( Fare Italia Grande Ancora) pensionato anche del parlamento Europeo.

    Eh si, anche per loro “ tira più un pelo di phiga che un carro di buoi”

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