Abbiamo sostenuto con convinzione la battaglia per la liberazione di Julian Assange. Con la stessa convinzione e determinazione è necessario lanciare una campagna di mobilitazione internazionale per la liberazione del legittimo Presidente venezuelano, Nicolas Maduro, rapito dalle forze speciali degli Stati Uniti con un criminale atto di pirateria internazionale.
Julian Assange è stato arrestato e perseguitato in seguito a delle infami e del tutto false accuse di stupro. Maduro è stato oggetto di una campagna di diffamazione e poi illegalmente sequestrato con l’accusa altrettanto falsa e ovviamente del tutto strumentale, di essere addirittura un boss dei cartelli del narcotraffico. Un’accusa che non ha nessuna credibilità e nessun fondamento, naturalmente, ma serve a malcelare un atto di banditismo e di aperta violazione del diritto internazionale.
La liberazione di Nicolas Maduro deve diventare, fuori da ogni retorica, la battaglia di tutti coloro che si battono contro l’imperialismo.
Non possono esserci ambiguità o zone grigie. Ci si deve schierare con nettezza. Ciò che vale per la Palestina vale anche per il Venezuela.
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