Neofeudalesimo trumpiano


Il neofeudalesimo regna in Occidente. L’occidente è l’area geografica sotto il controllo degli Stati Uniti. La sovranità nazionale e la democrazia sono solo “carcasse giuridiche” che gradualmente sono stare erose e corrose da decenni di liberalismo. Gradualmente gli organi della democrazia interna agli Stati e le leggi internazionali sono stati edulcorati nella loro funzioni, sono organi consultivi il cui valore è nullo. Una oligarchia di capitalisti governa sui popoli. Trump non ha consultato l’ONU e non si è confrontato con gli organi interni della democrazia americana. Un manipolo di signori feudali senza dio e senza etica decidono le sorti dell’occidente nel silenzio della Presidente della Commissione europea. La Presidente della Commissione europea ha affermato che “sosterrà la transizione democratica”.

Maduro e la moglie non sono stati arrestati ma rapiti da una potenza con interessi energetici, pertanto non è chiaro cosa si intende e intenda per democrazia. Il nichilismo e la violenza sono ormai le uniche leggi  che governano l’occidente. Il silenzio complice e le dichiarazioni di sostegno dei vassalli occidentali sono il segno di una rifeudalizzazione del potere. Lo Stato di diritto è stato calpestato, i signori feudali gestiscono il potere in modo privatistico e come gli antichi imperatori sono al di là della legge. Nella scala gerarchica seguono i vassalli che governano gli stati minori, veri feudi al soldo di padroni che trasformano gli stati governati in stati satellite e sono gli esecutori degli ordini dell’imperatore. I popoli sono i nuovi servi della gleba. Formazione di basso livello e industria del divertimento sono gli strumenti con cui le coscienze sono obnubilate. Liberi di praticare ogni geometria erotica (comunque nella mercificazione) e mai di pensare. Il servo è colonizzato con la religione del sesso e del denaro. Ai sudditi senza rappresentanza si offre solo la religione idolatrica del denaro e la speranza onanistica del piacere senza limiti. Anche nel caso Venezuela l’offesa alla sovranità nazionale e ai diritti legittimi del popolo che aveva scelto Maduro si offre l’illusione del denaro facile e veloce.

Il Presidente degli Stati Uniti lo ha dichiarato senza infingimenti “torneranno le multinazionali americane a gestire il petrolio”. Gli Stati Uniti acquisiscono un’arma di controllo e di ricatto notevole. Il petrolio potrà essere ceduto solo a stati fedeli o usato per ottenere vantaggi dalla Cina e dalla Russia. I popoli umiliati e offesi con l’idolatra del denaro tacciono. L’idolo denaro è il mezzo con cui l’oligarchia  statunitense spera di calmierare il popolo venezuelano trattato come plebe. Si promette un veloce arricchimento e in cambio i venezuelani dovrebbero cedere il controllo economico e politico agli Stati Uniti. L’America del Sud torna ad essere una colonia e si rispolvera la dottrina  Monroe, ribattezzata “dottrina Trumproe“.  Trump ha dichiarato nella conferenza stampa del 3 gennaio 2026:

“L’America vuole assicurare con la sua strategia di dominare l’emisfero occidentale-settentrionale del mondo e il nostro dominio non sarà più messo in dubbio” (…) “Questa operazione è un avvertimento per tutti coloro che vorranno minacciare la sicurezza del nostro Paese e le vite americane. L’embargo contro il Venezuela rimane in vigore a tutti gli effetti e la nostra flotta rimane in posizione fino a che le richieste degli Stati Uniti non saranno soddisfatte completamente”.

L’imperatore ha parlato svelando la verità turpe del potere e mostrando che la questione del narcotraffico è solo la foglia di fico presto caduta per l’operazione muscolare messa in atto. La superpotenza domina solo con la forza militare, cultura e politica le sono estranee. Dopo toccherà forse a Cuba e all’Iran.  Il discorso di Trump, maschera del potere oligarchico, coincide, strana coincidenza storica, con la data del discorso di Mussolini al Parlamento italiano il 3 gennaio 1925 con il quale  ildittatore italiano si assumeva la responsabilità dell’omicidio Matteotti e iniziava la tragica dittatura.

I popoli possono essere condizionati, ma la coscienza politica e sociale non la si può obliterare. Oggi, malgrado il potere disponga di immensi apparati di condizionamento e  stordimento delle coscienze queste ultime hanno la capacità di rompere il fronte di guerra della manipolazione per ridisporsi verso l’orizzonte della verità critica e della democrazia reale e sociale. In qualsiasi momento le catene ideologiche, mediatiche e politiche dei popoli possono essere infrante dalle coscienze popolari, in quanto malgrado i condizionamenti e il clima di inquietudine misto alla rassegnazione la verità rimossa torna a galla nell’ordinaria sofferenza del quotidiano. Se si cede al pessimismo la volontà di ricostruire l’ordine democratico è vinta e in tale inganno non bisogna cedere, sta a noi resistere malgrado i tempi malvagi che stiamo vivendo. Ci apprestiamo ad un presente dai veloci cambiamenti in cui si aprono scenari nuovi e improvvisi che rivelano la lotta di classe che i popoli subiscono dalle oligarchie. Sta ai popoli agire politicamente per restaurare le leggi della politica e della democrazia.

Fonte foto: Avvenire (da Google)

1 commento per “Neofeudalesimo trumpiano

  1. Davide
    4 Gennaio 2026 at 13:10

    Carissimo Prof. Bravo io leggo quasi sempre i suoi articoli (dico quasi perchè a causa della loro profondità, complessità e a volte lunghezza richiedono tempo, impegno e riflessione che non sempre riesco ad impiegare) e anche se non sempre sono d’accordo al 100% (specie sulla questione Cina, ma magari avrò modo di tornare sulla questione in altre occasioni) ammiro molto la sua preparazione filosofica, storica, psicologica e sociologica, e anche questa sua analisi su ciò che (come mi aspettavo, anche se non in modo così fulmineo) è accaduto in Venezuela me lo conferma. Aveva davvero ragione il grande Costanzo Preve quando definì già 25 anni fa con la sua solita lungimiranza la fase storica attuale come “neofeudalesimo”, e le azioni messe in atto nel primo anno di mandato dalla seconda amministrazione Trump confermano la tesi previana in modo finalmente scoperto, brutale e senza troppi castelli ideologici “idealistici” (sebbene qualche parvenza di giustificazione narrativa per tenere in piedi il teatrino demo-liberale ad uso e consumo delle plebi ancora la mantengono ma in un modo ormai tanto grottesco quanto goffo); e aggiungerei che il modo in cui è avvenuta la “cattura” (non arresto, non deposizione) di Maduro è un’azione proprio tipica delle guerre di stampo medievale-feudale (o al più tardi di quelle del XVI-XVII secolo), così come la “rivendicazione” delle “terre e risorse” quale proprietà esclusiva di colui che si ritiene il solo legittimo Dominus, in una logica che nell’alto-medioevo faceva leva sull’anarco-feudalesimo pre-imperiale, in seguito sugli intrecci di legittimità dinastica sacro-romano-imperiale oppure ancora tornando indietro sul precedente principio tardo-antico puro e semplice basato sulla forma di Stato del “dominato”.

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