Kim Jong Un sul golpe in Venezuela:
“L’incoscienza americana nei confronti degli altri paesi è
ciò che ci ha spinto a cercare di
possedere armi nucleari. E
consigliamo all’Iran di acquisire rapidamente queste armi”.
Le affermazioni del leader della Corea del Nord dicono il vero
su quanto a medio termine comporterà l’invasione e la destituzione con
rapimento di Maduro e consorte. Anche un leader sicuramente discutibile come
Kim Jong Un appare saggio dinanzi alle manovre neocoloniali degli Stati Uniti
di Trump. Non ci avviamo, come fu per la prima Guerra fredda, verso
l’equilibrio atomico, ma verso il disordine atomico con rischio sempre più alto
di conflitti limitati che potrebbero sortire effetti irrimediabili. L’occidente
non detiene più il primato atomico e tecnologico e le nuove generazioni hanno
una identità culturale fragile ed un senso etico inesistente. La politica non
ha patria in occidente, pertanto si succederanno classi dirigenti omologate e
semianalfabete incapaci di comprendere la complessità del mondo nuovo al quale
risultano impreparate. Il calcolo degli interessi immediati e lobbistici a cui
l’occidente è prono ha sostituito il pensiero e la responsabilità politica.
Senza idealità non vi è che collasso generalizzato. Trump e i leader
occidentali sono l’espressione del “primitivismo politico” dell’occidente.
D’altra parte l’oriente possiede armi nucleari, tecnologie, materie prime e una
classe dirigente che pur fra tante contraddizioni sembra avere una progettualità
politica. Sulla qualità della progettualità politica cinese o russa, si
potrebbe discutere, ma essa risponde alla difesa degli interessi nazionali e
mostra una duttilità politica frutto della consapevolezza dell’estrema
dinamicità dei rapporti di forza. Non torneranno ad essere semicolonie
dell’occidente, di questo la miope politica in atto non vuole prendere atto. La
Russia ha rafforzato le sue relazioni economiche con la Cina a seguito delle
sanzioni, mentre i paesi africani sotto il controllo francese si sono
emancipati dalla “servile protezione francese” per intessere legami con Russia
e Cina. La civiltà europea, ormai, non è un punto di riferimento, poiché la
discrepanza tra propositi universali e dichiarazioni in difesa della democrazia e la realtà hanno
condotto i paesi emergenti a guardare l’occidente come una realtà culturale
destinata alla decadenza e al tramonto. Il depopolamento è la spia di un
continente che pianifica il suo suicidio mediante l’esaltazione di un
individualismo acefalo. Se tale è la condizione in cui siamo situati, il futuro
non potrà che portarci tensioni al limite dell’Apocalisse.
L’occidente muore, in quanto, dinanzi ad una realtà mutata
profondamente, ripropone il modello neocoloniale di cui resterà vittima. La
politica che prende atto del cambiamento dei rapporti di forza e dello sfacelo nichilistico in cui l’occidente
si decompone, è l’unica possibilità per riemergere e ricostruire prospettive
rispondenti al nostro inquieto presente. Non può farlo il capitalismo, poiché è
parte integrante del problema, è la tragedia che si consuma dinanzi a noi e tra
di noi. Il modo di produzione capitalistico sta mostrando l’irrazionalità che
lo consuma tra guerre e relativismo. Diventa improcrastinabile ricostruire
l’alternativa politica e tale alternativa non può che essere comunista e
democratica, in quanto solo i popoli con le loro organizzazioni e con adeguate
classi dirigenti possono evitare la tragedia nucleare e il dramma dei conflitti
regionali. Bisogna ricostruire il comunismo dalle sue ceneri, l’alternativa è
solo una lenta agonia. Comunismo/socialismo con capacità di sintesi e che
sappia aggregare le forze di resistenza e consapevolezza di classe e nazionale
per costruire rapporti internazionali di collaborazione e solidarietà fra i
popoli oppressi. Il futuro è già nel presente che esige la rinascita della
politica o sarà la fine delle civiltà.
Le reazioni dell’America reazionaria alla decadenza sono fallimentari quanto il realismo del leader della Corea del Nord. Le idee ci sono, manca l’organizzazione e la rappresentanza visibile e credibile all’alternativa. Questo è il tempo che necessita di eroi piccoli e grandi e di uomini e donne impegnati a coltivare la verità e la complessità, il resto è solo declino inarrestabile.
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