Perchè il woke fa comodo a tutti


Se il woke non esistesse l’avrebbero inventato. Tutti.

Infatti, senza il woke (che poi null’altro è se non l’estremizzazione dell’ideologia politicamente corretta in tutte le sue declinazioni) con tutti i suoi deliri, le destre neo e vetero reazionarie (Vannacci e Tajani docet) non potrebbero sparare le loro puttanate. Ma se le destre non sparassero le loro puttanate la “sinistra” non potrebbe continuare a sparare le sue. Per questo io non credo affatto, come viene sostenuto da più parti, che il woke sia in remissione.  La “sinistra” cercherà soltanto di ricalibrarlo, probabilmente limando le sue parti più estreme, per cercare di renderlo un pochino più credibile e meno indigesto alla gente comune e ai ceti popolari. Al contrario, la destra farà di tutto per spararla più grossa per costringere la “sinistra” a non abbassare la guardia sul woke.

Ed è così che a colpi di deliri pseudo ideologici e di puttanate reciproche destra e “sinistra”, del tutto organiche sulle grandi questioni strutturali (politica estera, adesione al neoliberismo, al “sistema guerra”, alla NATO, all’UE, a Israele e alle guerre imperialiste camuffate da “guerre umanitarie”) continueranno a fingere di litigare sulle suddette questioni (pseudo) ideologiche per coprire la loro organicità al sistema neoliberale e neoliberista.

Con l’approssimarsi delle elezioni questa gara a chi spara la puttanata più grossa – e nello stesso tempo più innocua per il sistema – diventerà parossistica. Ne ascolteremo e ne vedremo delle belle e si faranno concorrenza anche nei rispettivi ambiti.  A destra hanno già cominciato. Giorgia Meloni e alleati di governo, in materia di puttanate, hanno infatti nel loro stesso giardino di casa un concorrente molto preparato e agguerrito che è Vannacci, e devono quindi cercare di spararle più grosse di lui rendendole però credibili. Un compito decisamente non facile. A “sinistra” hanno lo stesso identico problema ma al momento preferiscono giocare di rimessa anche perché la destra gli sta offrendo degli spettacolari assist (l’ultima di Tajani sulle mogli e sulle gonne supera quella di Meloni sui ragazzi italiani isolati e ghettizzati nelle classi da quelli stranieri).

Lo spettacolo è appena iniziato. Non sappiamo ancora se si andrà ad elezioni anticipate, probabilmente ad aprile-maggio del prossimo anno o a scadenza naturale, comunque non molto tempo dopo. Dipenderà dall’evolversi della situazione internazionale, dall’aggravarsi della crisi energetica dovuta alle guerre in corso che potrebbe mettere in ginocchio le economie occidentali (tradotto, con i nostri stipendi e le nostre pensioni ci campiamo una settimana e poi non si sa) e naturalmente – cosa affatto da escludere – che le guerre in corso si trasformino in una guerra globale di cui non possiamo prevedere i potenziali e catastrofici effetti.

Nel frattempo possiamo goderci lo spettacolo offertoci dal teatrino mediatico destra vs “sinistra”. Un po’ come l’orchestra del Titanic che continuava a suonare mentre la nave affondava. Amara considerazione ma questa è la situazione.

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Fonte foto: da Google

3 commenti per “Perchè il woke fa comodo a tutti”

  1. Giulio Bonali
    25 Settembre 2026 at 8:06

    Il wokismo é la la massima espressione dell’ ideologia dominante.
    Ergo: se non lo si combatte con tutte le forze ben che vada non si fa nulla per cambiare il pessimo stato di cose presenti, mal che vada lo si rafforza e lo si peggiora ulteriormente.

  2. silvio andreucci
    25 Settembre 2026 at 21:05

    Destra bluette e sinistra liberal,le due ali della stessa aquila filoatlantista,filosionista, globocratica,liberal_ liberista.Fingono di combattersi sul woke e sul gender in un teatrino che dà l’ illusione di un residuo di dibattito democratico

  3. Ros* lux
    27 Settembre 2026 at 9:15

    Il Woke fa comodo…
    Pensare la lotta di classe come una lotta di genere è una forma di Bispensiero orwelliano, perché sovrappone due concetti opposti, annullando il significato originario della lotta di classe marxista.Nel romanzo 1984 di George Orwell, il bispensiero (doublethink) è la capacità di sostenere contemporaneamente due opinioni contraddittorie, accettandole entrambe come vere anche quando si escludono a vicenda.
    La contraffazione della lotta di classe attraverso la lotta di genere è il prodotto dI una mistificazione.

    La cancellazione della struttura economica Lotta di classe originaria: Si fonda su basi materiali ed economiche. Divide la società in base al possesso dei mezzi di produzione (borghesia contro proletariato). L’obiettivo è l’abolizione delle classi stesse attraverso la ridistribuzione della ricchezza.
    Lotta di genere: Si fonda su categorie biologiche, culturali e identitarie (uomini contro donne, o dinamiche patriarcali).Il paradosso.
    (Bispensiero): Definire la lotta di genere come “lotta di classe” significa affermare che la classe non è più definita dal denaro o dal lavoro, ma dal genere. In questo modo, un’operaia e una miliardaria subirebbero la stessa identica oppressione, mentre un operaio diventerebbe in astratto un oppressore di un’amministratrice delegata. Questo nega la logica stessa della lotta di classe per il Socialismo egualitario pur continuando a usarne i termini.

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