Partendo dalla definizione,
l’embargo è “il divieto totale o parziale di commerciare con un determinato
Stato, imposto per motivi politici, militari o di sicurezza” (1); è considerato
la forma più severa tra le sanzioni economiche e può articolarsi su più
livelli: sul piano commerciale, impone il divieto, per il Paese
colpito, di esportare merci specifiche, oppure tutte le merci; sul piano finanziario,
può consistere nel blocco dei capitali o nel congelamento dei beni all’estero.
Infine, la forma settoriale dell’embargo può colpire industrie chiave
quali quella energetica o petrolifera. (2)
Chi decide l’embargo?
Può imporlo l’ONU attraverso il Consiglio di Sicurezza. In questo caso la
decisione è vincolante per tutti gli Stati membri. (3) Tuttavia, “Paesi come
gli Stati Uniti d’America o organizzazioni come l’Unione europea possono agire
autonomamente per proteggere i propri interessi nazionali o promuovere i diritti
umani”. (4) Naturalmente, stante una simile motivazione generica, è chiaro che
alla base di un embargo vi siano interessi economici e geopolitici ma questi
vengano coperti con motivazioni pretestuose di sicurezza o relative ai diritti
umani. Inoltre bisogna subito annotare che il blocco occidentale è certamente
il più attivo nell’imporre embarghi. (5)
In questo modo iniziamo a capire che si
tratta di un’arma geopolitica.
L’uso
dell’embargo da parte del blocco occidentale. Il caso del Venezuela.
Che cos’è un embargo,
come funziona e a quali logiche ubbidisce?
L’embargo contro il Venezuela
non costituisce un’unica misura, bensì “il risultato di un progressivo
inasprimento di sanzioni guidato principalmente dagli Stati Uniti, con
l’adesione successiva di altri attori internazionali come l’Unione europea e il
Canada” (6). Le sanzioni contro il Venezuela sono iniziate “in modo mirato
sotto l’amministrazione Obama” (7) nel 2015, trasformandosi poi in un embargo
economico quasi totale con la prima amministrazione Trump (2017-19); per essere
mantenute “o rinegoziate strategicamente da Biden” (8). Anche UE e Canada hanno
introdotto sanzioni a partire dal 2017. Infine, nel gennaio 2026 si è arrivati
al rapimento del presidente costituzionale Nicolas Maduro da parte di Trump al
suo secondo mandato.
Ma con quali motivazioni è stato
giustificato l’embargo? Nel 2015, l’amministrazione Obama dichiarò che il
Venezuela rappresentava “una minaccia per la sicurezza nazionale” (9),
imponendo un primo blocco di sanzioni a funzionari accusati di violazioni dei
diritti umani. (10)
Nel 2017 Trump proibì al governo
venezuelano e alla compagnia petrolifera statale PDVSA l’accesso ai mercati
finanziari statunitensi. (11) L’esplicito passaggio dalla pretestuosa
giustificazione della violazione dei diritti umani alla sostanza delle ragioni
economiche era presto stato compiuto.
Nell’agosto 2019 l’embargo divenne totale,
quando un decreto esecutivo dispose il congelamento di tutti i beni del governo
venezuelano negli Stati Uniti. (12). I
pretesti di volta in volta adottati sono stati quelli del ripristino della
democrazia, specialmente dopo le elezioni del 2018 e del 2024 (13); dei diritti
umani, della lotta al narcotraffico e al terrorismo.
Effetti
di un embargo, disinformazione e analfabetismo geopolitico
È arrivato il momento che io espliciti il
mio obiettivo di provare a dire qualcosa sull’analfabetismo geopolitico diffuso,
per cui accade che un embargo disposto dal blocco occidentale, cioè dagli Stati
Uniti e dal loro sistema di satelliti, getta un Paese nella povertà e nella
prostrazione; dopo di che la povertà di quel Paese è usata nella percezione
comune per giustificare l’affermazione della natura dittatoriale del Paese
affamato. Si tratta di una circolarità piuttosto cinica. Un’informazione
minimamente corretta aiuterebbe molto a mostrarne l’elementare infondatezza.
E quindi, chiediamoci in primo luogo: cosa
significa per un Paese essere sotto embargo? Quali sono le conseguenze per
la società, per la popolazione, per l’economia?
“In teoria, un embargo punta a colpire il
potere politico ma in pratica agisce come un ‘assedio moderno’ che finisce per
logorare la base della piramide sociale”. (14) Come si scaricano sulla
popolazione i suoi effetti?
La prima conseguenza è rappresentata dal collasso
dei servizi essenziali. (15) Cibo e medicine sono infatti colpiti
anche quando non rientrano direttamente nell’embargo. La causa è da ricercarsi
nell’effetto noto come “over-compliance” bancaria, per cui le banche
internazionali, per paura di sanzioni stratosferiche da parte degli Stati
Uniti, rifiutano di processare qualsiasi pagamento proveniente dal Paese sotto
embargo (16) “rendendo impossibile l’acquisito di farmaci o di pezzi di
ricambio per ospedali”. (17) Le misure
comportano anche un blocco tecnologico, con effetti sulle infrastrutture
vitali. Un’altra conseguenza è rappresentata dall’iper-inflazione e
la perdita del potere d’acquisto. Non ci vuole molto a capire che un
embargo su un Paese come il Venezuela è efficace a causa della potenza degli
Stati Uniti e dell’influenza che esercitano nel proprio blocco economico e di
alleanze.
L’embargo sortisce l’effetto di gettare
un’intera popolazione nella fame e nella prostrazione.
Non ci vuole molto a capire che l’embargo non può che contribuire a far
crescere, tra le altre cose, i fenomeni corruttivi dai quali pretende di trarre
giustificazione, rivelando così una volta in più la natura del tutto
pretestuosa delle giustificazioni addotte.
Se la stampa occidentale fosse libera, plurale
e imparziale, o meglio se fosse semplicemente decente, i cittadini potrebbero
capire con facilità che applicare l’embargo a un Paese facendolo sprofondare
nella povertà, tranne poi sostenere che è povero e corrotto perché è
sotto dittatura – ovviamente senza preoccuparsi di dimostrare che questo sia
vero – e non che è povero perché è sotto embargo, risponde ai nomi di bullismo,
cinismo e dominazione. Anche il senso comune occidentale si fa espressione di
questo bullismo interiorizzato quando utilizza simili argomentazioni.
Nel caso del Venezuela si deve aggiungere
la volontà degli Stati Uniti di mettere le mani sulle sue straordinarie risorse
e in particolare di impedire che il commercio del petrolio venezuelano
fuoriesca dallo schema del petroldollaro.
Svalutazione,
effetti sulla salute, aumento della mortalità infantile
Analizziamo ancora le gravi conseguenze
prodotte dall’embargo: “La moneta locale perde valore istantaneamente; i
risparmi dei cittadini spariscono e i prezzi dei beni di base schizzano alle
stelle, rendendo il cibo inaccessibile per la classe media e povera” (18).
Si comprendono allora facilmente anche gli
effetti sulla salute e sulla demografia. In contesti già fragili, questo porta
anche all’aumento della mortalità infantile, alla migrazione di massa e al
rafforzamento del mercato nero. (19)
Insomma un embargo provvede ad accrescere ed esacerbare tutti quei
fenomeni ed effetti che dice di voler contrastare.
Naturalmente gli effetti di un embargo non toccano
l’élite al potere, ma le classi povere e il ceto medio. Inoltre l’embargo
amplifica le divisioni sociali, contribuendo a mettere il ceto medio e i
poveri l’uno contro gli altri proprio mentre li colpisce entrambi. Questo
accade per molte ragioni. Per esempio, con la contrazione dei servizi sociali
la classe media impoverita e quelle più povere entrano in competizione per le
poche risorse disponibili. (20) Inoltre si accentuano fenomeni di risentimento
sociale tipici della “guerra tra poveri”. Abbiamo visto queste dinamiche all’opera
e biecamente sfruttate dopo la cattura di Maduro dal mainstream
occidentale, che ha cavalcato gli umori dei venezuelani all’estero.
Nel 2021, la relatrice speciale delle
Nazioni Unite Alena Douhan ha presentato un rapporto completo sull’impatto
delle sanzioni contro il Venezuela guidate dagli Stati Uniti. Douhan visitò
il Paese per dodici giorni a febbraio 2021. Nella sua relazione dichiarò che le
sanzioni contro il Venezuela hanno avuto un impatto “devastante” sulle
condizioni di vita dell’intera popolazione. (21). Ha sottolineato come “la
preesistente crisi economica e sociale del Venezuela è stata esacerbata
dall’imposizione di sanzioni settoriali sulle industrie del petrolio, dell’oro
e delle miniere” così come dal “ blocco economico e il congelamento dei beni
della Banca centrale” (22).
Si arriva presto al punto: un embargo
produce e rafforza ogni singolo effetto che dichiara di voler combattere. Il
rapporto prosegue sottolineando la situazione sanitaria disastrosa e il
precario potere d’acquisto dei lavoratori. (23)
Nonostante
tutto, l’embargo non aveva sortito gli effetti sperati?
Perché il rapimento di Maduro? Le sanzioni
non avevano funzionato? Nonostante anni di embargo abbiano prodotto una grave
crisi economica, Maduro aveva mantenuto il controllo dell’esercito e delle
istituzioni. Il Venezuela aveva inoltre trovato il modo di sopravvivere alle
sanzioni grazie all’aiuto di partner internazionali quali la Russia e l’Iran.
Si spiega così il rapimento di Maduro e la politica trumpiana del “cane pazzo”,
consistente nel minacciare esplicitamente o aggredire gli attori geopolitici di
secondo e terzo livello (24), nella fiducia che quelli di primo livello in
definitiva non interverranno; e si comprende meglio anche il gioco
simultaneamente aperto su più tavoli della partita globale, compreso proprio lo
scacchiere iraniano.
———–
(1)
https://www.affarieuropei.gov.it/it/comunicazione/europarole/embargo/
(2) ibidem
(3)
https://unric.org/it/le-nazioni-unite-in-breve/
(4) https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/12/10/lunione-europea-adotta-un-nuovo-sistema-sanzionatorio-contro-gravi-violazioni-ed-abusi-dei-diritti-umani/
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:conferral#:~:text=Visualizzare-,Principio%20di%20attribuzione,dagli%20Stati%20membri%20nei%20trattati.
(5)
https://globalter.com/en/Western-sanctions-on-southern-countries-have-caused-560-000-deaths-each-year-since-2012./
(6)
https://progressive.international/wire/2021-10-18-un-expert-releases-full-report-on-impact-of-us-led-sanctions-against-venezuela/
(7)
(9) (10) https://2009-2017.state.gov/e/eb/tfs/spi/venezuela/index.htm#:~:text=On%20March%209%2C%202015%2C%20the,property%20and%20interests%20in%20property.
(8)
https://www.politico.com/news/2024/04/17/biden-oil-sanctions-venezuela-00152821
(11)
https://www.congress.gov/crs-product/IF10715#:~:text=In%202017%2C%20President%20Trump%20imposed,13949%20(Iran%20sanctions).
(12)
https://www.swissinfo.ch/ita/il-venezuela-come-cuba-trump-vara-l-embargo-totale/
(13)
Di pretesto si è trattato anche in questo caso, visto che le accuse di brogli
elettorali sono state costruite pur sempre dal blocco occidentale e mai
riscontrate in modo imparziale: https://www.youtube.com/watch?v=1-CRtTkF4Ag
(14)
https://yjil.yale.edu/posts/2024-06-14-humanizing-economic-sanctions-lessons-from-international-humanitarian-law#:~:text=J.,HOUSEHOLDS%20(January%202022).
(15)
https://www.consilium.europa.eu/it/policies/venezuela/#:~:text=La%20crisi%20in%20Venezuela,-Il%20Venezuela%20sta&text=Secondo%20le%20Nazioni%20Unite%2C%20in,in%20condizioni%20di%20estrema%20povert%C3%A0.
(16)
https://www.sanctionscanner.com/blog/the-us-venezuela-crisis-and-how-it-affects-compliance-1292#:~:text=Venezuelan%20banks’%20direct%20ties%20to,to%20conduct%20cross%2Dborder%20transactions.
(17) ibidem
(18)
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_in_Venezuela#:~:text=La%20crisi%20in%20Venezuela%20%C3%A8,verso%20altri%20paesi%20della%20regione.
(19)
https://newence.com/2019/03/04/venezuela-la-crisi-economica-ha-fatto-aumentare-la-mortalita-infantile/
(20)
https://edition.cnn.com/2025/10/19/middleeast/how-western-sanctions-iran-hurt-middle-class-intl#:~:text=With%20a%20reduced%20middle%20class,the%20powerful%2C%E2%80%9D%20he%20said.
(21)
cit. in Internazionale progressista
(22) ibidem
(23) cit.
in Internazionale progressista
(24) A. Visalli, Scosse sismiche. Ipotesi sul mondo dopo Caracas, 5 gennaio 2026
Fonte foto: da Google